Thanos, il cui vero nome è Dione, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Jim Starlin (testi) e Mike Friedrich (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in The Invincible Iron Man (Vol. 1) n. 55 (ottobre 1972).
Il nome del personaggio deriva da Tanato (o Thánatos), la personificazione della Morte nella mitologia greca. È il più potente della specie degli Eterni.
Storia editoriale Jim Starlin ebbe l'ispirazione per creare il personaggio di Thanos al college, durante una lezione di psicologia. Per l'aspetto fisico si ispirò a Darkseid e Metron, due personaggi della saga del Quarto Mondo che Jack Kirby realizzò per la DC Comics. Inizialmente Starlin pensava di rendere Thanos più simile a Metron che a Darkseid, ma il redattore della Marvel, Roy Thomas, gli suggerì di conferirgli un fisico più massiccio come quello di Darkseid.
Thanos fece la sua prima apparizione e disse la frase ''io sono ineluttabile '' in Iron Man n. 55 del febbraio 1973, in una storia scritta da Jim Starlin e Mike Friedrich. La trama incominciata in quel numero venne proseguita sulle pagine di Captain Marvel nn. 25-33 (marzo 1973 - luglio 1974), Marvel Feature n. 12 (novembre 1973), Daredevil n. 107 (gennaio 1974) e Avengers n. 125 (luglio 1974).
Il personaggio ritornò durante la saga di Adam Warlock narrata in Strange Tales nn. 178-181 (febbraio - agosto 1975), Warlock nn. 9-11 (ottobre 1975 - gennaio 1976), Marvel Team-Up n. 55 (marzo 1977) e i due annual di Avengers e Marvel Two-in-One del 1977 ed ebbe un cameo nella graphic novel La morte di Capitan Marvel (aprile 1982).
Dopo quasi un decennio di assenza, Thanos ritorna in Silver Surfer n. 34 (febbraio 1990) e rimane un personaggio preminente fino al n. 50 (giugno 1991) per poi apparire in The Thanos Quest nn. 1-2 (settembre - ottobre 1990) e Il guanto dell'infinito nn. 1-6 (luglio - dicembre 1991). Successivamente è stato un personaggio ricorrente in Warlock and the Infinity Watch nn. 1-42 (febbraio 1992-agosto 1995), seguito dai crossover La guerra dell'infinito nn. 1-6 (giugno-novembre 1992) e La crociata dell'infinito nn. 1-6 (giugno-novembre 1993). È poi apparso in Silver Surfer nn. 86-88 (novembre 1993-gennaio 1994), Warlock Chronicles nn. 6-8, Thor nn. 468-471, Cosmic Powers nn. 1-6 (marzo-luglio 1994) e Cosmic Powers Unlimited n. 1 (maggio 1995).
Il personaggio apparve in Ka-Zar (seconda serie) n. 4-11, Ka-Zar Annual (1997) prima di apparire in Thor (seconda serie) n. 21-25 (marzo-luglio 2000) e l'annual del 2000. Thanos apparve poi in Captain Marvel (quarta serie) n. 17-19 (giugno-agosto 2001), Avengers: Celestial Quest m. 1-8 (novembre 2001-giugno 2002), The Infinity Abyss n. 1-6 (agosto-ottobre 2002) e Marvel: The End n. 1-6 (2003).
Nel 2003 fu protagonista di una propria serie, Thanos (vol. 1) di dodici numeri mentre nel 2006 ebbe un ruolo importante nel crossover Annihilation. Venne quindi reintrodotto in Guardians of the Galaxy (vol. 2) n. 24-25 (aprile-maggio 2010) e fu tra i protagonisti in L'ordine di Thanos (luglio-dicembre 2010).
Nel 2014, Jim Starlin torna a lavorare su Thanos con Thanos Annual n.1 per poi scrivere e disegnare tre graphic novel con protagonisti il titano e Adam Warlock: The Infinity Revelation, The Infinity Relativity e The Infinity Finale.
Nel 2016 esordisce la seconda serie, Thanos (vol. 2) all'interno della linea Marvel NOW! realizzata da Jeff Lemire e Mike Deodato Jr.
Biografia del personaggio Thanos è uno dei due figli di Mentore e Sui-San, i primi Eterni a colonizzare Titano, la luna di Saturno. Contrariamente al fratello Eros e al resto degli abitanti di Titano, Thanos è nato deforme a causa di una malattia nota come "Sindrome Deviante", che gli ha conferito una pelle spessa e robusta di colore grigio-violaceo, un mento che richiama molto quello della razza Skrull, calvizie e un corpo massiccio. Negli anni, grazie a degli impianti cibernetici, è riuscito ad acquisire un'enorme forza, ma l'arma che più lo distingueva era la sua mente: la sua intelligenza, infatti, superava quella di tutti gli altri abitanti di Titano.
Thanos sostiene la convinzione nichilista che tutti gli esseri viventi, nel profondo del cuore, siano come lui, ma non hanno il coraggio di riconoscerlo; esemplare a tal proposito è una storia appartenente al ciclo del Guanto dell'Infinito dove costringe Silver Surfer a ricordare il suo passato e a mostrargli i fallimenti subiti (la morte della madre e del padre per suicidio e l'apatia di Norrin ad entrambe). Thanos apostrofa Silver Surfer chiamandolo ipocrita, dicendogli che almeno lui lascia che la luce del giorno illumini i suoi crimini. Afferma che siamo tutti mostri, solo che alcuni hanno il coraggio di esserlo apertamente. Norrin risponde che quali che siano le sue mancanze sono nulla in confronto alle sue atrocità. Thanos e Silver Surfer sono sempre stati i perfetti opposti: quando la Morte lo resuscitò affermò che l'unico essere nell'universo che poteva ostacolare la sua missione era proprio Silver Surfer. Thanos si sbalordì, perché il lucente cavaliere degli spazi era molto più debole di lui, ma poi si accorse che il vero motivo per cui c'era una possibilità che potesse fermarlo era l'opposizione delle ideologie: Thanos argomenta a Silver Surfer le ragioni della sua ideologia nichilista, mostrandogli come anche se distrugge metà degli abitanti dell'universo "si limita ad asportare il cancro per salvare il paziente". Thanos ha dalla sua la logica dei numeri e della visione del futuro più probabile, mentre Silver Surfer ha dalla sua solo il credere nella bontà della sua posizione.
Il rapporto fra Thanos e la sua famiglia appare molto complesso: se da un lato Thanos li odia più di tutti, dall'altro sono tra le poche persone che in qualche modo egli prende in considerazione (Thanos ha il vizio di considerare tutti coloro che non possono essergli utili o non sono alla sua altezza come degli incapaci). Disprezza nel modo più assoluto suo fratello Eros perché è sempre stato tutto quello che lui non sarà mai fin dall'infanzia: bello, accolto a braccia aperte e amato. Nella saga del Guanto dell'Infinito tiene in vita Eros solo per torturarlo. Non gli è mai importato molto di suo padre, Mentore, ma in qualche modo lo teme: quando sterminò metà della popolazione universale si assicurò che Mentore fosse tra i morti, perché avrebbe potuto fargli cambiare idea sulla visione delle cose se gli avesse parlato. Quanto alla madre Sui-san, sulla sua morte esistono due versioni differenti: una, quella più comune, afferma che Thanos l'ha uccisa aprendole il ventre, nell'altra Thanos racconta che sua madre rimase uccisa nell'assalto del suo esercito a Titano ma con suo rammarico poiché era l'unica che avrebbe potuto capirlo.
Thanos nutre un profondo rispetto per Adam Warlock, che considera il suo unico amico. Nella miniserie a lui dedicata, si impegna a recuperare la Gemma dell'Anima per salvare Adam, senza secondi fini apparenti.
Cubo cosmico e Guanto dell'Infinito Poco a poco Thanos si accostò alle arti oscure, una forma di magia nera proibita su Titano, e si dedicò a molti esperimenti scientifici anche su cavie umane. Adoratore della Morte, la sua prima vittima fu la propria madre, che aprì dalla gola all'inguine utilizzando un bisturi (il padre Mentore si reca spesso in preghiera sulla tomba della moglie e in un'occasione vi si recò in compagnia di Silver Surfer); Thanos, da adulto, si fece spesso vanto del fatto che il suo primo omaggio alla signora Morte fosse la propria madre. Dopo essere stato esiliato da Titano prese a viaggiare per l'universo a bordo dell'astronave Santuario II, distinguendosi per le malvagità compiute. Infatuato della Morte, per impressionarla mise insieme un esercito e riuscì a conquistare la sua ex-patria proclamandosi re.
Per diverse volte Thanos raggiunse il potere assoluto per poi perderlo, tutto per amore della Morte. La prima volta, con l'aiuto del Cubo Cosmico, acquisì poteri straordinari di cui si servì per respingere l'attacco di Capitan Marvel (Mar-Vell) e dei Vendicatori e per conquistare la Terra da donare poi alla sua amata. Nel momento di massimo potere assorbì tutta l'energia del Cubo Cosmico, lasciandolo cadere a terra completamente svuotato. Sconfisse i Vendicatori ma Capitan Mar-Vell riuscì a distruggere il Cubo, vera fonte del potere di Thanos.
In seguito, pensando di avere perso la stima della Morte, si propose di raccogliere le potenti Gemme dell'Infinito per riuscire a riconquistarla spegnendo, come tributo a lei, tutte le stelle dell'Universo. Una delle Gemme era in possesso di Adam Warlock che, come Thanos sapeva, era destinato in futuro a diventare Magus e ad ostacolare i suoi piani. Thanos interviene ad aiutare Warlock a combattere contro Magus e il suo impero religioso. Durante questa alleanza Thanos ottiene parte dell'energia dalla Gemma dell'Anima di Warlock. Thanos, che era riuscito ad impossessarsi delle altre cinque Gemme, le mise insieme, formando un'unica potentissima Gemma sintetica che usa per alimentare una arma capace di distruggere tutte le stelle della galassia. Warlock chiamò allora Capitan Marvel, Dragoluna e i Vendicatori, ma Thanos riuscì a catturare gli eroi e ad uccidere Warlock. In un grande combattimento su Santuario II sconfisse contemporaneamente e a mani nude Thor e La Cosa; ormai certo del suo trionfo e pronto a spegnere tutte le stelle, fu l'Uomo Ragno a liberare i Vendicatori e, con l'aiuto di molte entità cosmiche, richiamò anche in vita Warlock, la cui anima era rimasta imprigionata nella sua Gemma. Thanos fu sconfitto e trasformato in pietra da Warlock. Tempo dopo, mentre Mar-Vell stava morendo di cancro, lo spirito di Thanos appare per aiutarlo ad affrontare il viaggio nell'aldilà.
Molto tempo dopo la Morte scoprì una grande frattura, uno squilibrio tra il mondo dei vivi e quello dei morti, poiché le persone vive erano troppe rispetto ai morti e allora intervenne liberando l'anima di Thanos dal suo riposo nella pietra. Con il compito di uccidere metà degli esseri viventi dell'Universo per colmare lo squilibrio cosmico, Thanos scrutò a lungo nel Pozzo dell'Infinito che racchiudeva la saggezza cosmica degli eoni e decise di prendere le sei Gemme dell'Anima, da lui ribattezzate Gemme dell'Infinito sconfiggendo uno dopo l'altro gli Antichi dell'Universo: con le Gemme creò il Guanto dell'Infinito grazie al quale acquisì un potere pari a quello di un dio, diventando l'indiscusso essere supremo di questo Universo. A nulla valse la resistenza dei supereroi rimasti, provenienti da tutta la Galassia.
Warlock e i supereroi rimasti affrontarono Thanos in una fortezza da lui creata al centro dell'Universo, ma a uno a uno vennero uccisi. Arrivarono quindi varie entità cosmiche (Galactus, i Celestiali, Lord Caos e Mastro Ordine, lo Straniero, Cronos), ma anch'esse vennero abbattute; anche la Morte tradì Thanos, seppure lui le avesse offerto l'intero Universo in dono, e alla fine della battaglia Thanos sconfisse anche Eternità. Nebula, tuttavia, approfittò del momento di trionfo di Thanos per sottrargli il Guanto dell'Infinito: lo stato naturale venne quindi ripristinato e le Gemme furono divise e affidate ai Guardiani dell'Infinito. Thanos, dato per morto, in realtà aveva inscenato la sua morte e si era nascosto su un pianeta disabitato dove vive in pace facendo il contadino.
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