Biografia Non esistono dati biografici certi su Terenziano: essendo il suo nome di chiara origine latina gli storici propendono per una provenienza romana. È stato una figura di primo piano nella diffusione del Cristianesimo nell'antica Tuscia.

Dallo studio delle numerose iscrizioni lapidee romane, l'agiografo mons. Zaffarami fa risalire la venuta della gens Terentia (a cui Terenziano sarebbe appartenuto) nel territorio dell'antica Tuscia ai primi anni del II secolo.

Terenziano venne eletto vescovo di Todi in tarda età. Il proconsole Leziano – istigato da Flacco, sacerdote del tempio di Giove – lo accusò di praticare arti magiche. Terenziano venne quindi arrestato e processato. Nonostante le torture cui venne sottoposto, Terenziano non sconfessò il suo credo religioso. Secondo la tradizione gli venne amputata la lingua, ma a diventare muto fu lo stesso Leziano, che morì poco dopo.

Il processo fu ripreso dagli augustali Celso e Leonzio e vide il coinvolgimento come coimputato di Flacco, nel frattempo convertito e battezzato dallo stesso Terenziano. Saranno entrambi condannati alla decapitazione. Era il primo di settembre, incerta è la datazione. Secondo la Passio Sancti Terenctiani il martirio sarebbe avvenuto 85 anni dopo la morte di Cristo; il Martirologio Romano invece colloca il martirio verso l'anno 138 (comunque sotto l'impero di Adriano) mediante crudeli tormenti, la recisione della lingua e il troncamento del capo.

Secondo la tradizione due cristiani, avvertiti in sogno, seppellirono i corpi di Terenziano e Flacco in un luogo chiamato Colonia che distava otto miglia dalla città. Da quel momento il luogo venne identificato con il nome del santo: San Terenziano.

La Passio Sancti Terenctiani, che ebbe una grande diffusione nel medioevo, ponendo il martirio sotto l'imperatore Adriano è l'unico testo che fa risalire la diocesi umbra al II secolo. Non solo, ma rimarcando l'età avanzata di Terenziano all'epoca del martirio, di fatto suggerisce la suggestiva ipotesi dell'apostolicità della chiesa di Todi.

In realtà eminenti studiosi ritengono l'ipotesi non credibile. In particolare nel Martirologio Geronimiano al primo di settembre si fa esplicito riferimento In Tudertina Tusciae Terentiani episcopi e l'espressione ha indotto l'autorevole Lanzoni a collocare un Terenziano vescovo nel IV secolo. La tesi ha evidentemente ragioni e controragioni. Queste ultime si nutrono essenzialmente del fatto che l'espressione episcopi normalmente non è riferita ai vescovi martiri. Mentre a favore della tesi lanzoniana, l'agiografo Giovanni Lucchesi osserva che l'antica cattedrale di Todi fu la pieve extraurbana di san Terenziano ed è notorio che la titolazione delle cattedrali indica piuttosto il costruttore che il santo.

Il culto La sua Memoria liturgica cade il 1º settembre e il suo culto è diffuso in molte zone d'Italia. È venerato nelle seguenti località: Capranica (VT) Ebbio, frazione di Bettola (PC) Fraore, frazione di Parma (PR) Gorro, frazione di Borgo Val di Taro (PR) Isola, frazione di Compiano (PR) Mignegno, frazione di Pontremoli (MS) Nicorvo (PV) Pieve, frazione di Bagnone (MS) Pino (Genova) Rezzoaglio (GE) Rompeggio, frazione di Ferriere (PC) San Terenziano, frazione di Gualdo Cattaneo (PG) San Terenziano (Genova) San Terenziano (Reggio Emilia) Teano (CE), compatrono

A Capranica In particolare san Terenziano è il santo patrono di Capranica (VT) dove sono conservate sue reliquie. In onore al patrono dal XVI secolo è costituita l'omonima confraternita religiosa la quale ogni anno cura, la prima domenica di settembre (benché la festività liturgica, ricordo della morte e martirio, sia riconducibile al 1º del mese), la solenne processione con un pregevole busto del santo, in abiti episcopali e mitra, realizzato in lamina di rame argentato con al suo interno la reliquia del cranio. Donato per devozione alla comunità capranichese nel 1631 dal concittadino Bernardino Naro, il busto è conservato in una teca murale situata nella navata destra della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo.

Un analogo evento processionale (per i capranichesi detta “processione delle cocciarelle”, in quanto nei tempi trascorsi si radunavano lungo il percorso venditori di piccoli prodotti artigianali in coccio e terracotta) avviene la sera dell'8 settembre di ogni anno, giorno questo dedicato alla commemorazione della nascita della Madonna. In tale occasione il santo patrono è trasportato presso il piazzale antistante la chiesa della Madonna del Piano, situata subito fuori dell'abitato, al cui interno è conservato un affresco attribuibile al pittore Francesco Cozza che raffigura la ricorrenza mariana. Per l'occasione la facciata della chiesa, pregevole opera dell'architetto Jacopo Barozzi, detto Il Vignola, è tradizionalmente illuminata da candele e lumini.

Il culto di san Terenziano a Capranica può essere fatto risalire al 1260, quando Pandolfo II Anguillara, come bottino di guerra per la riconquista di Todi ribellatasi a papa Alessandro IV, dopo averle trafugate, vi porta le reliquie. L'arrivo di queste reliquie si ritiene possa essere stato interpretato come segno divino dall'allora comunità di Capranica, al punto che la devozione popolare affermatasi nel tempo acclamò il santo martire, del quale peraltro possedeva e venerava le reliquie da qualche tempo, a celeste intermediario di protezione.

Quale manifestazione devozionale, nel XVI secolo sulla sommità di un monte prospiciente l'abitato di Capranica (che da allora è identificato come monte di San Terenziano) è stata edificata una chiesetta rurale (oggetto di recente di un restauro conservativo) nonché costituita una confraternita religiosa, giunta ai giorni nostri e titolata ai Santi Terenziano e Rocco. Fonte: Riccardo Lanzalonga.

A Pieve di Bagnone Altro paese che celebra Terenziano è la piccola frazione del comune di Bagnone (MS) denominata Pieve per la presenza dell’antica ed importante chiesa parrocchiale dei santi Ippolito e Cassiano.

Nella chiesa parrocchiale, ogni anno, il 29, 30 e 31 di agosto si recitano i rosari e si celebra la santa messa nella chiesa parrocchiale come preparazione alla festa di San Terenziano. Dopo la messa del 31 agosto si sale in processione verso l’oratorio di San Terenziano, dove il giorno successivo si celebrano altre liturgie eucaristiche e una processione nei vicini boschi.

Il giorno 2 settembre, la mattina, viene portata in processione dalla parrocchiale la statua della Madonna, si celebra un’altra messa all’oratorio per scendere di nuovo in processione verso la chiesa parrocchiale con le due statue: quella di Terenziano e quella di Maria.

Dall'anno 2025, tuttavia, a causa del calo delle partecipazioni alle cerimonie, gli eventi si svolgono nell'ultimo weekend di agosto, facendo cadere la festa del santo il sabato, la processione con la Madonna la domenica mattina, il triduo preparativo dal mercoledì e la processione serale il venerdì.

Queste celebrazioni radunano non solo tutta la popolazione del piccolo paesino di Bagnone, ma anche molti abitanti del territorio comunale e di tutta la Lunigiana.

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(Encyclocapranica)

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