Il capitanato di Livorno fu una suddivisione territoriale e amministrativa esistita in varie forme in Toscana dal XIV secolo fino all'età granducale.
Con la creazione del governo civile e militare di Livorno nel 1593, il capitanato permase come denominazione territoriale per indicare il Capitanato Vecchio, comprendente città e porto di Livorno, e il Capitanato Nuovo, comprendente territori oggi nei comuni di Collesalvetti, Crespina Lorenzana, Fauglia e Rosignano Marittimo.
Storia Sotto la Repubblica di Pisa venne istituita la carica del capitano di Livorno, dipende dal Consiglio degli Anziani di Pisa. Si trattava di una carica, generalmente, semestrale e aveva competenze amministrative e giudiziarie. Il territorio che costituiva il capitanato trovò una prima sistemazione territoriale quando divenne vicariato genovese nel 1408. Nel 1421 la Repubblica di Firenze acquisì il vicariato istituendo il Capitanato della Città e Porto di Livorno, che si estendeva da Stagno a nord ai monti della Valle Benedetta ad est fino al torrente Chioma a sud.
Nel 1593 fu posto a capo dell'amministrazione territoriale un governatore, che venne rappresentato in alcuni periodi da due soggetti (governatore civile della città e governatore delle armi o militare). Il governatore rappresentava il governo centrale fiorentino (Governatore della Città, Porto di Livorno e del Littorale) con ampie prerogative decisionali che potevano variare secondo le direttive impartite dal governo centrale stesso. Le sue competenze territoriali, anche in tema di sanità si estendevano alla costa dalla foce del Serchio fino al fiume Fine, comprendendo anche l'isola di Gorgona ed il vicegovernatorato di Portoferraio.
Con la dichiarazione di Livorno città nel 1606, i confini del capitanato vennero estesi verso l'interno, raddoppiandone la superficie. Il cosiddetto "Capitanato Nuovo" comprendeva le località di Colognole, Castell'Anselmo, Nugola, Parrana, Gabbro, Castelnuovo, Castelvecchio, San Regolo, Luciana, Postignano, Montalto, Vicchio, Tremoleto, Fauglia, Crespina, Lorenzana e Rosignano. Tuttavia, tra i due capitanati (Vecchio e Nuovo) rimanevano differenze sostanziali, in quanto al secondo non vennero estesi i privilegi, le immunità e le esenzioni granducali applicati al primo, mentre gli affari civili e giudiziari erano affidati all'Ufficio dei fiumi e fossi di Pisa. Con diploma del 1722, Cosimo III de' Medici creò la contea autonoma di Lorenzana in favore del fiorentino Francesco Lorenzi, distaccando il centro omonimo e i distretti di Colle Alberti, Vicchio e Tremoleto dal capitanato fino al 1783.
Con Pietro Leopoldo i territori dell'ormai ex capitanato entrarono a far parte della provincia pisana.
Amministrazione Durante la dominazione delle Repubbliche di Pisa e Firenze, Livorno fu amministrata da capitani e castellani, come altre terre soggette. Questi uffici furono mantenuti anche sotto i primi Medici fino al 1591. Il duca Cosimo, al momento della presa del castello di Livorno nel 1543, inviò un commissario (Bernardo Alberti) e nominò un soprintendente alla Dogana del mare (Tommaso Sassetti); accanto a loro vi era anche un provveditore. Tali funzionari rimasero dipendenti ai Consoli del Mare di Pisa fino al 1551 (a eccezione del provveditore), poi da varie magistrature fiorentine fino al 1593. Dal 1573 a Livorno furono di nuovo presenti un capitano e un castellano, e dal 1587 un commissario giusdicente.
Il primo magistrato di Livorno (capitano o cariche equipollenti) aveva molteplici funzioni: il governo civile e criminale del castello; la giustizia sommaria per cause religiose e pie; il controllo dei prezzi delle grascie (beni alimentari) con l'aiuto dei grascieri; il controllo del peso del pane; il giudizio delle cause civili tra artigiani tramite un cavaliere. Il capitano aveva quindi il supporto di un cancelliere e di un messo di corte, mentre il castellano, se presente, gestiva le milizie e questioni militari. La gestione minuta del porto era affidata al guardiano del porto.
Nel 1545 la carica di provveditore marittimo fu ripristinata da Ferdinando I, ma soppressa nel 1593 con l'istituzione del governo di Livorno, presieduto da un governatore civile e militare. A lui si aggiunse nel 1624 un uditore di giustizia, con funzioni legali e giudiziarie. Con la riforma generale del 1678, il governo di Livorno fu incaricato di dare esecuzione agli ordini e decreti del Magistrato Supremo di Firenze.
Elenco dei capitani o equivalenti Repubblica di Pisa (fino al 1407) 1370: Giovanni Gualandi 1372: Piero Gualandi 1385: Ranieri Gualandi 1400: Mariano Gualandi 1403: Giovanni Frassace 1405: Guglielmo Angiolini
Repubblica di Genova (1407-1421) 1408-1413: Battista da Montaldo (vicario)
Repubblica di Firenze (1421-1532) 1421: Marcello Strozzi, Giovanni Vespucci (castellano) 1423: Jacopo Gianfigliazzi 1426: Marcello Strozzi 1428: Escolaio da Sommaia 1430: Nicolao Dugho 1431: Bonsignore Spinelli 1433: Pietro dei Marchi 1441: Simone Guiducci 1442: Tommaso Scolaro de Ciacchi 1443: Alessandro degli Alessandri, Ugolino Martelli, Filippo del Bugliaffo, Bartolomeo degli Orlandini 1444: Ugolino Martelli, Vincenzo Ginori 1445: Antonio Ricci, Giovanni di Baron Cappegli 1446: Mariotto Segni, Manetto de' Carnesecchi, Jacopo Berlinghieri, Antonio Ricci 1448: Giovanni del Caccia 1450: Mariotto Segni 1452: Tommaso Corbinelli, Rosso Ridolfi, Giorgio Aldobrandini, Tommaso Corbinelli 1453: Alderotto Pitti, Daniello Canigiani (Sopracciò delle Rocche), Aldobrandino di Giorgio Aldobrandini 1456: Tommaso Corbinelli 1461: Alderotto Pitti 1467: Vanni Rucellai 1468: Giovanni Caccia 1470: Andrea Alamanni, Francesco Cortigiani 1471: Tommaso Domenico Fagiuoli, Daniello Canigiani, Zanobi Paolo da Ghiacceto 1471: Brunetto Aldobrandini, Giovanni dell'Antella, Alamanno Rinuccini 1473: Tommaso Fagiuoli, Luigi Lapaccini, Bernardo Vespucci 1474: Gualterotto Riccarbani, Marco Salviati, Luigi Lapaccini 1475: Bernardo Vespucci, Cosimo Masi, Vanni Rucellai, Giovanni Caccia, Andrea Alamanni, Tommaso Fagiuoli, Brunetto Aldobrandini 1476: Tommaso Biliotti, Antonio Ferrucci, Manno Signorini, Pegolotto Pegolotti, Filippo Magli 1477: Lotto Lotti, Mancino Sostegni, Antonio Bondelmonti 1478: Manno Signorini, Niccolò della Stufa, Mancino Sostegni 1479: Betto Rustichi, Marco Bartoli, Francesco Tornabuoni, Alberto d'Antonio di Niccola 1480: Giovanni Strada, Giovanni Rustichi, Francesco della Stufa, Antonio Sapiti, Zanobi Borgognoni 1481: Bindaccio Buoninsegna, Jacopo Ventura, Alamanno Alamanni 1482: Pietro Bernarndo Bernardi 1483: Ridolfo Falconi 1484: Scolaro da Sommaia 1485: Tommaso Deti, Tommaso Franceschi, Alberto d'Antonio di Niccola 1486: Cosimo Masi, Alessandro da Filicaia, Mariotto Segni, Pietro Orsilago, Leonardo Carnesecchi 1487: Zanobi Frasca, Pagolo de Riccabuoni, Ranieri Bagnesi 1488: Piero Lapi 1489: Ranieri Bagnesi, Guglielmo Altoviti, Alessandro dei Cianci 1490: Piero Capponi, Filippo dell'Antella, Carlo Nobili 1491: Filippo dell'Antella 1492: Giovanni Borghini, Manetto... 1493: Giovanni Lorenzi 1494: Salvestro Lapi, occupazione francese e pisana, Andrea Galletti, Odoardo Rosselmini, Jacopo Papponi 1495: Piero Vespucci 1496: Bettino Ricasoli 1497: Berto da Filicaia 1498: Pietro Vespucci 1501: Antonio da Filicaia 1503: Giovanni Borghini 1504: Niccolò Nobili 1506: Alamanno Salviati 1509: FIlippo Arrigucci, Antonio Pezzini (livornese) 1510: Antonio Vespucci 1511: Roberto Acciaioli 1516: Piero Vespucci 1518: Zanobi Giugni 1522: Giacomo Ginori 1525: Giovanni Federighi 1527: Filippo Strozzi, commissario 1528: Francesco Sacchetti, Galeotto da Barga 1531: Antonio del Rabatta (sotto il principato mediceo)
Ducato di Firenze (1532-1569) 1532: Giovanni Moro 1537: Fazio da Pisa 1541: Juan Pasquier (spagnolo) 1543: Chiarissimo de' Medici, Bernardo Alberti (commissario) 1544: Juan Ladron (spagnolo) 1546: Giovanni Compagni 1548: Bernardino Rustici (provveditore) 1556: Girolamo degli Albizi, Cristobal Riveira (spagnolo) 1561: Niccolò Gentile (napoletano) 1566: Giovanni Compagni 1568: Filippo Guerrazzi
Granducato di Toscana (1569-1594) 1569: Aurelio Fregoso (genovese) 1573: Bernardo Strozzi 1575: Andrea Macigni 1577: Cesare Canaviglia (napoletano) 1578: Lanfredino Lanfredini 1581: Cosimo Paganelli, Alessandro Puccini 1582: Cesare Canaviglia (napoletano) 1583: Fabio Galerati 1587: Matteo Forestani, Benedetto Mazzinghi, Giovanni Manoli Volterra (greco) 1591: Bernardo Vaglienti, Giovanni Manoli Volterra riceve il titolo di governatore di Livorno 1595: Antonio Martelli riceve il titolo di governatore di Livorno
Elenco dei governatori
Note
Bibliografia
Voci correlate Governo di Livorno Storia di Livorno
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