Durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni '40, ha lavorato a lungo per il cinema come attore comico e sceneggiatore, per poi divenire un conduttore televisivo di noti varietà, dapprima in Rai (Un due tre, Tante scuse, (di nuovo) Tante scuse) e in seguito in Fininvest (Attenti a noi due), per poi cimentarsi nella conduzione di quiz televisivi (Zig Zag) e programmi sportivi (Pressing). Nel 1998 fu conduttore del Festival di Sanremo.
La sua carriera artistica sessantennale è stata strettamente legata a quella della moglie, Sandra Mondaini, con la quale ha formato una delle coppie più celebri e amate della televisione italiana, realizzando dagli anni '60 in poi molti varietà televisivi e radiofonici e diversi film e telefilm, fra cui la nota sitcom Casa Vianello, andata in onda dal 1988 al 2007. Mentre l'ultima apparizione sul set dei coniugi è nel film televisivo Crociera Vianello nel 2008.
Particolarmente prolifici sono stati anche i sodalizi artistici con Ugo Tognazzi, con il quale negli anni cinquanta ha girato diversi film e condotto il varietà Un due tre.
Biografia Gioventù e istruzione
Nacque a Roma il 7 maggio 1922, ultimo dei quattro figli di Guido Vianello (1880-1965), ufficiale di Marina proveniente da una famiglia di tradizioni marinare originaria di Pellestrina (quartiere litoraneo - attualmente municipalità - del comune di Venezia), e di Virginia Margherita Maria dei marchesi Accorretti (1896-1984), originaria di Loreto (in provincia di Ancona) e di antica famiglia nobile maceratese. Raimondo era cugino, per parte di padre, del poeta futurista veneziano Alberto Vianello, a sua volta padre del cantante Edoardo Vianello e nonno del giornalista Andrea Vianello. Raimondo aveva tre fratelli maggiori: Roberto (1917), Lanfranco (1919) e Giorgio (1920).
Trascorse i suoi primi cinque anni d'infanzia a Pola, dove si era trasferito il padre, ammiraglio della Regia Marina preposto al comando della famosa accademia navale già austro-ungarica, e poi a Trieste, durante la seconda guerra mondiale, e in Dalmazia, sempre per motivi di servizio del padre.
Dopo aver frequentato il liceo ginnasio Torquato Tasso a Roma, nel quale conobbe Vittorio Gassmanhttps://www.liceotasso.edu.it/default.aspx?idpagina=2 )(https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/11/17/quei-ragazzi-terribili-del-tasso.html, s'iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza a Roma, dove conseguì la laurea, senza mai esercitare alcuna professione forense. A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana come sottufficiale dei bersaglieri, nel 1945 venne detenuto dagli Alleati nel campo di Coltano assieme ad altri personaggi poi diventati famosi in vari campi (gli attori Enrico Maria Salerno e Walter Chiari, il giornalista Enrico Ameri e il politico Mirko Tremaglia).
Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, insieme al fratello Roberto, fu atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma, ma aveva anche la passione per il calcio giocato: venne cercato anche dal , che nel 1946 militava in Serie B e che gli avrebbe offerto 30.000 lire al mese, ma egli rifiutò l'offerta poiché aveva altre ambizioni. Per soddisfare la sua grande passione calcistica, alcuni decenni dopo, si limitò quindi a giocare in Terza Categoria nella SaMo, squadra di cui era Presidente e che portava le iniziali di Sandra Mondaini, nel frattempo divenuta sua moglieAddio a Raimondo Vianello. Anche il calcio piange. Gazzetta.it.
Dagli esordi artistici alla fine degli anni cinquanta
Partecipò alla rivista Cantachiaro n°2 di Garinei e Giovannini, in cui ebbe grande successo. Negli anni cinquanta dopo il teatro di rivista, passò al cinema come caratterista accanto ad attori quali Totò, Franco e Ciccio, Virna Lisi e l'amico Ugo Tognazzi. Lavorò contemporaneamente anche a teatro: tra i registi che lo chiamarono: Mario Mattoli, Oreste Biancoli, Renzo Tarabusi e Marcello Marchesi.
Il grande successo giunse in televisione nel programma Un due tre assieme a Ugo Tognazzi, che conobbe qualche anno prima (nel 1951) e con il quale cominciò un sodalizio artistico che durò per tutto il decennio. Un due tre fu il primo esempio di satira televisiva, che non evitò di toccare presidenti della Repubblica e del Consiglio. Per un'epoca nella quale la censura televisiva discendeva dalla stessa impostazione data alla rete unica della Rai, ciò si prestava inevitabilmente a qualche guaio censorio, che sarebbe evoluto verso la chiusura stessa del programma.
Questa avvenne durante la puntata del 25 giugno 1959, quando il duo Tognazzi-Vianello decise di mettere in burla un incidente occorso la sera prima alla Scala e taciuto dai principali mezzi di stampa: il capo dello Stato italiano Giovanni Gronchi, a causa del tentativo di un gesto galante con una signora, cadde a terra per la sottrazione della sedia accanto al presidente della Repubblica Francese De Gaulle. Il duo ripeté la scena in televisione: Raimondo Vianello tolse la sedia a Tognazzi che cadde a terra e Vianello gli gridò: "Chi ti credi di essere?". Tognazzi rispose: "Beh, presto o tardi, tutti possono cadere".
In seguito a questo accaduto, Vianello e Tognazzi furono allontanati dalla Rai. Sia Tognazzi sia Vianello raccontarono questo avvenimento negli anni successivi, il secondo come ospite nelle trasmissioni Telemania e I tre tenori.
La comicità più popolaresca e sanguigna di Ugo e quella più raffinata e "inglese" di Raimondo si compenetravano a vicenda con ottimi risultati comici che ottennero grande successo di pubblico. Nel 1958 conobbe la soubrette milanese Sandra Mondaini, figlia del pittore Giacinto Mondaini, con la quale lavorò in teatro con Sayonara Butterfly, parodia dell'opera di Puccini. Nel 1960 per il cinema girò Le olimpiadi dei mariti, con Sandra Mondaini ed Ugo Tognazzi. Nella stessa stagione Vianello e Mondaini presentarono una rivista molto tradizionale, Un juke box per Dracula, ricca di satira politica e sociale. Raimondo e Sandra convoleranno a nozze il 28 maggio 1962: da quel momento cominceranno a lavorare insieme, in un sodalizio artistico durato più di cinquant’anni.
Gli anni sessanta e settanta
Al momento della nascita di Rai 2, un dirigente chiese a Vianello se avesse un numero già pronto per fare lì una rivista, e quest'ultimo gli rispose "Una cosa sul papa". In seguito a questa risposta, Vianello venne di nuovo allontanato dalla Rai. Anche questo allontanamento verrà spiegato da Raimondo Vianello nella trasmissione I tre tenori, commentando di aver perso un'occasione o un anno di lavoro, e, incalzato da Mike Bongiorno (anche lui presente come ospite), si trovò a dire che al momento della trasmissione I tre tenori c'era molta più libertà di pensiero in televisione.
Nel 1963 comparve al fianco della moglie nel varietà Il giocondo, al quale fecero seguito numerose altre trasmissioni in cui lavorarono insieme. Nel 1967 partecipò alla trasmissione Il tappabuchi, come "aiuto presentatore" di Corrado, secondo l'ironica definizione dei titoli di testa del programma. Qui, presentò le candid camera di Nanni Loy, con protagonista Mariella Palmich.
L'anno seguente tornò di nuovo in TV con il programma Su e giù, in cui lavorò ancora con la consorte e con Corrado. Sempre con la moglie, portò i simpatici battibecchi coniugali in versione radiofonica nella trasmissione Io e lei. Nel 1969 condusse con Johnny Dorelli il varietà musicale Rai del sabato sera Canzonissima: in realtà Vianello doveva partecipare come ospite per qualche puntata, ma poi divenne co-conduttore di Dorelli. Allo show facevano presenza fissa le gemelle Kessler.
Dal 1970 lavorò alla sceneggiatura di diversi film, molti dei quali avevano come regista Steno. Il primo s'intitolava Il trapianto; l'ultimo, invece, fu Sbirulino (1982), che vedeva protagonista sua moglie nel ruolo del noto clown, per la regia di Flavio Mogherini. Negli anni settanta, i due coniugi parteciparono a diversi varietà trasmessi dalla Rai che ebbero grande successo. Il primo di tutti fu Sai che ti dico? del 1972, in cui erano i protagonisti dello show assieme ad Iva Zanicchi e alla soubrette Minnie Minoprio.
Nel 1974 fu la volta dello spettacolo Tante scuse, seguito l'anno successivo da Di nuovo tante scuse: in entrambe le edizioni furono ospiti fissi i Ricchi e Poveri, che interpretarono, tra l'altro, la sigla finale di trasmissione, Coriandoli su di noi. Inoltre, erano spesso presenti i comici caratteristi Tonino Micheluzzi ed Enzo Liberti. Alla fine del 1976, i coniugi Vianello lasciarono momentaneamente da parte la televisione, per portare la loro comicità nel varietà radiofonico Più di così..., che prese il posto dello storico Gran varietà; si trattava di uno show con ospiti, sketch e canzoni, registrato con il pubblico in sala. Al fianco dei due artisti che presentavano lo spettacolo, parteciparono anche Ornella Vanoni, i Ricchi e Poveri e Alighiero Noschese. Condussero la prima stagione della trasmissione radiofonica per poi lasciare la conduzione della seconda e ultima a Enrico Montesano. Nel 1977 la coppia Mondaini-Vianello tornò in tv con lo spettacolo Noi... no! (il loro primo programma TV a colori). L'anno seguente i coniugi Vianello furono i protagonisti del varietà abbinato alla Lotteria di Capodanno Io e la Befana, con la partecipazione di Gigi Sammarchi e Andrea Roncato.
Gli anni ottanta e novanta Nel 1980, dalla Bussola di Marina di Pietrasanta in Versilia, i Vianello presentarono insieme a Delia Scala lo spettacolo Una rosa per la vita, uno dei primi esempi di iniziativa televisiva destinata a raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Il galà, che vide la partecipazione di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, venne riproposto per altri due anni con la stessa formula e gli stessi presentatori. Successivamente, Vianello presentò il quiz Sette e mezzo, mentre nel 1981 condusse ancora una volta a fianco della moglie lo show del sabato sera Stasera niente di nuovo, ultimo loro spettacolo realizzato in Rai, con la partecipazione di Heather Parisi, Gianni Agus ed Enzo Liberti.
Nel 1982, sempre insieme a Sandra, fu tra i primi artisti di grande popolarità a lasciare la Rai per approdare sul neonato network televisivo privato della Fininvest, con lo show Attenti a noi due, in onda su Canale 5 in cui i due coniugi erano protagonisti con la partecipazione di Al Bano, Romina Power, i Ricchi e Poveri e la soubrette italo-francese Trixie Revelli, cui faranno seguito diversi altri spettacoli di intrattenimento tra cui Attenti a noi due 2 nel 1983 (venne annunciato anche un Attenti a noi due 3, che però non fu mai realizzato) e Sandra e Raimondo Show del 1987.
Da solo, sempre su Canale 5, ha presentato i quiz Zig Zag (1983-1986), con la partecipazione della valletta Simona Mariani (poi sostituita da Elena Mattolini) e di Enzo Liberti (nella terza e ultima vi prese parte come co-conduttrice anche la Mondaini), e Il gioco dei 9 (1988-1990). A dieci anni dalla nascita della televisione commerciale, nel 1990, la coppia Vianello-Mondaini venne chiamata a condurre una puntata del varietà Buon compleanno Canale 5 con Heather Parisi, presenza fissa del programma; insieme a Mike Bongiorno, Corrado e Marco Columbro, l'11 gennaio 1991 tornarono a presentare la puntata finale della trasmissione.