La stagione 1991 è stata la quarantatreesima del Motomondiale; il calendario fu composto da 15 gran premi come l'anno precedente ma le modifiche furono numerose. Tra le gare inizialmente previste, fu eliminato il GP di Jugoslavia a causa della travagliata situazione politica del Paese balcanico (verrà rimpiazzato dal GP d'Europa corso in Spagna), e il GP del Brasile per la scarsa sicurezza del tracciato su cui si sarebbe dovuto svolgere (sarà sostituito da una gara tenuta a Le Mans). I GP d'Ungheria e di Svezia lasciarono il posto al GP di San Marino e alla novità della stagione rappresentata dal GP della Malesia. Inoltre, il GP delle Nazioni fu ribattezzato GP d'Italia.

Il contesto La stagione vide una sorta di ritorno al passato per quanto riguarda l'attribuzione dei punti, con l'introduzione di una regola per la quale andavano scartati i due peggiori risultati; nessuna modifica per quanto riguardava i punti assegnati in ogni prova.

Lo svolgimento del campionato prevedeva un primo trittico di prove extra-europee, con il GP del Giappone, quello d'Australia (quest'anno riportato ad inizio stagione dopo aver rappresentato l'ultima gara dell'anno precedente) e quello degli Stati Uniti. Da maggio ad inizio settembre si disputarono 11 gare in Europa per concludere poi la stagione con la nuova trasferta asiatica in Malaysia; come altre volte in passato una trasferta così lontana e isolata si rivelò proibitiva o poco interessante per molti team e piloti con il risultato che al via delle varie classi vi fu un numero molto ridotto di piloti rispetto alle altre gare.

Iniziò quest'anno anche a consolidarsi la prassi del numero di gara assegnato fisso al pilota per tutta la stagione; fino ad allora poteva essere assegnato gara per gara, per quanto ai piloti principali si cercasse di assegnare sempre lo stesso.

Nella classe regina la rivalità tra Wayne Rainey e Kevin Schwantz si svolgeva senza esclusione di colpi; tra il pilota della Yamaha (a fine stagione Campione del Mondo) e quello della Suzuki riuscirà a inserirsi l'australiano Michael Doohan con la Honda. Eddie Lawson, dopo la disastrosa stagione 1990, passò alla Cagiva, che portò a un buon grado di competitività. Da segnalare anche la partecipazione della Norton a motore Wankel. Nelle altre classi, doppia vittoria per la Honda, con Luca Cadalora in 250 e Loris Capirossi in 125. Tra i sidecar, ritorno al titolo per Steve Webster.

Il calendario DataResocontoGran Premio(Circuito)Vincitoriclasse 125classe 250classe 500sidecar 24 marzoResoconto GP del Giappone(Suzuka) Noboru Ueda Luca Cadalora Kevin Schwantz 7 aprileResoconto GP d'Australia(Eastern Creek) Loris Capirossi Luca Cadalora Wayne Rainey 21 aprileResoconto GP degli USA(Laguna Seca) Luca Cadalora Wayne Rainey Steve Webster Gavin Simmons 12 maggioResoconto GP di Spagna(Jerez) Noboru Ueda Helmut Bradl Michael Doohan Steve Webster Gavin Simmons 19 maggioResoconto GP d'Italia(Misano Adriatico) Fausto Gresini Luca Cadalora Michael Doohan Steve Webster Gavin Simmons 26 maggioResoconto GP di Germania(Hockenheimring) Ralf Waldmann Helmut Bradl Kevin Schwantz Ralph Bohnhorst Bruno Hiller 9 giugnoResoconto GP d'Austria(Salisburgo) Fausto Gresini Helmut Bradl Michael Doohan Steve Webster Gavin Simmons 16 giugnoResoconto GP d'Europa(Jarama) Loris Capirossi Luca Cadalora Wayne Rainey Steve Webster Gavin Simmons 29 giugnoResoconto GP d'Olanda(Assen) Ralf Waldmann Pierfrancesco Chili Kevin Schwantz Egbert Streuer Peter Brown 21 luglioResoconto GP di Francia(Paul Ricard) Loris Capirossi Loris Reggiani Wayne Rainey Rolf Biland Kurt Waltisperg 4 agostoResoconto GP di Gran Bretagna(Donington Park) Loris Capirossi Luca Cadalora Kevin Schwantz Rolf Biland Kurt Waltisperg 18 agostoResoconto GP di San Marino(Mugello) Peter Öttl Luca Cadalora Wayne Rainey Alain Michel Simon Birchall 25 agostoResoconto GP di Cecoslovacchia(Brno) Alessandro Gramigni Helmut Bradl Wayne Rainey Rolf Biland Kurt Waltisperg 8 settembreResoconto GP "Vitesse du Mans"(Le Mans) Helmut Bradl Kevin Schwantz Rolf Biland Kurt Waltisperg 29 settembreResoconto GP della Malesia(Shah Alam) Loris Capirossi Luca Cadalora John Kocinski

Sistema di punteggio e legenda Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 910 1112 13 14 15 16 >Punti20 17 15 13 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 10

Le classi Classe 500 + 1 Yamaha 272 2 Honda 256 3 Suzuki 220 4 Cagiva 130 5 Norton 4 6 Roton 1

Nella classifica finale del campionato vi fu un dominio assoluto dei piloti statunitensi e australiani che occuparono le prime sei posizioni: al primo posto si classificò come l'anno precedente Wayne Rainey su Yamaha, seguito da Michael Doohan su Honda e Kevin Schwantz su Suzuki (questi ultimi invertirono la loro posizione rispetto all'anno precedente). Furono 5 i piloti che, grazie alla loro estrema regolarità, si trovarono nell'obbligo di scartare dei punti avendo ottenuto 14 risultati validi sulle 15 prove in programma.

Le 3 case motociclistiche giapponesi che equipaggiavano i primi piloti, si piazzarono nello stesso ordine tra i costruttori, precedendo la Cagiva.

Caso curioso, nel Gran Premio motociclistico d'Austria, già prima della partenza si sapeva che non sarebbero stati assegnati tutti i punti a disposizione: dei 20 iscritti solamente 13 riuscirono a qualificarsi per la gara e solo 12 tagliarono poi il traguardo.

Non tutti i punti vennero assegnati anche in altre due occasioni, nel GP di Germania e in quello della Malesia (dove peraltro gli iscritti furono solo 17).

Classifica piloti (prime 5 posizioni)

Classe 250

+ 1 Honda 294 2 Aprilia 189 3 Yamaha 104 4 Suzuki 90 5 JJ Cobas 51

La stagione della quarto di litro venne nettamente dominata dai piloti equipaggiati da Honda che occuparono i primi 5 posti nella classifica finale; le motociclette si rivelarono anche particolarmente affidabili, tanto che sia il vincitore del titolo Luca Cadalora che il terzo classificato Carlos Cardús ottennero punti in tutti i gran premi disputati. Cadalora, al termine dell'anno si ritrovò a scartare, come da regolamento e come due peggiori risultati, due quinti posti in classifica.

Su 15 gran premi 13 furono vinti da Cadalora (8) e da Helmut Bradl (5) sulle moto giapponesi, lasciando solo due prove ai piloti Aprilia Loris Reggiani e Pierfrancesco Chili che conquistarono rispettivamente il Gran Premio motociclistico di Francia e quello d'Olanda.

Classifica piloti (prime 5 posizioni)

Classe 125

+ 1 Honda 225 2 Aprilia 142 3 JJ Cobas 97 4Bakker-Rotax 67 5 Derbi 45 6 Gazzaniga 27

La classe 125 venne disputata su 13 prove, non essendo presente nel gran premio disputato a Le Mans e in quello degli USA; vennero quindi presi in considerazione per la classifica i migliori 11 risultati e anche in questo caso, come già nella 250, il vincitore del titolo Loris Capirossi avendo ottenuto punteggio valido in tutte le gare, si ritrovò a scartare addirittura un piazzamento sul podio.

I primi tre piloti in classifica erano equipaggiati da moto Honda, conseguentemente fu la casa motociclistica giapponese ad aggiudicarsi facilmente il titolo dei costruttori, precedendo nettamente la Aprilia.

Classifica piloti (prime 5 posizioni)

Classe sidecar

Classifica equipaggi (prime 5 posizioni)

Note

Voci correlate Albo d'oro del motomondiale

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1991