Carriera
Cresciuto calcisticamente nel in Serie C, passa nel 1956 in Serie B al . Viene prestato alla Novese in IV Serie durante il Servizio militare nel 1957 per tornare a Venezia l'anno successivo e quindi di nuovo in Serie C nel 1959 con il dove segna 13 reti in quel campionato.
Nel 1960 passa alla Pro Patria ed in quattro campionati di Serie B segna 40 reti, segnando 5 reti in una sola partita.
Nel 1964 passa alla , neoretrocessa in Serie B. Muzzio alla SPAL trova Gianfranco De Bernardi, suo ex compagno alla Pro Patria. Dopo aver segnato 3 reti nelle prime 19 gare, realizza 7 gol nelle 18 partite in cui scende in campo nel girone di ritorno. La SPAL viene promossa, Muzzio segna 13 reti e diventa il cannoniere biancoazzurro venendo riconfermato il campionato successivo in Serie A.
Il 5 settembre 1965, a 29 anni Muzzio, esordisce a in Serie A ed in quel campionato segna 11 reti, uguagliando il risultato di Sergio Sega quale terzo miglior realizzatore spallino in un campionato di Serie A. Il 10 ottobre è decisivo con una doppietta per la vittoria sul . È decisivo anche nella partita contro il Brescia, servendo al 70º' un assist a Osvaldo Bagnoli che pareggia per la SPAL ottenendo la salvezza.
Nel campionato successivo Muzzio verrà ancora confermato e resterà alla SPAL in Serie A fino al 1966-1967 quando venne ceduto all'Udinese in Serie C assieme a Bagnoli.
In carriera ha totalizzato 56 presenze e 24 reti in Serie A, tutte con la maglia della SPAL.
Note
Bibliografia Muzzio, attaccante trentenne la rivelazione della Spal, Mirto Govoni su "La Stampa" 20 ottobre 1965
Collegamenti esterni