Caratteristiche tecniche Veloce e di talento, fu definito una tra le migliori ali del ..

Carriera Club Primi anni

Dopo aver iniziato la carriera al Chievo, dove si distinseIl Chievo delle meraviglie lorenzograssi.it, e aver aiutato la squadra a raggiungere la finalissima per il campionato venetoUNA PICCOLA SOCIETÀ PER UN GRANDE SOGNO CALCISTICO itcpasolivr.it, passò al Verona e quindi alla Vigevanesi, con cui si mise in mostra, secondo La Stampa, nella vittoria per 1-0 in trasferta a Genova contro il del 3 marzo 1935la Stampa, 4 marzo 1935, pagina 6 archiviolastampa.it.

Alessandria Grazie all'allenatore SoutschekIl Piccolo di Alessandria, 2 Novembre 1957, pag. 1 giornalidelpiemonte.it passò all' per sopperire alla cessione del suo asso CattaneoIl Piccolo, 24 agosto 1935, pag. 4 giornalidelpiemonte.it; con la maglia dei grigi debuttò in Serie A il 22 settembre 1935 in -Alessandria 2-0 e giocò la finale di Coppa Italia a Genova dell'11 giugno 1936 persa contro il per 5-1la Stampa, 12 giugno 1936, pagina 4 archiviolastampa.it, vestendo in questo periodo anche la maglia della nazionale B nella gara di Novara contro la Svizzera.

Si trasferì quindi alla nel 1936, società che, dopo aver preso Piola dalla Pro Vercelli, era in procinto di allestire una squadra che potesse puntare allo scudetto, offrendo quindi al club piemontese la considerevole cifra per l'epoca di 400.000 lire per lui ed i compagni di squadra Milano e RiccardiCarlo F.Chiesa. Tempi grigi per il vecchio quadrilatero, da «Calcio 2000» - febbraio 2002, pg. 68.. I dirigenti grigi accettarono e la squadra piemontese non fu più all'altezza delle aspettative; retrocesse quindi per la prima volta in Serie B al termine del campionato 1936-1937.

Lazio Con la maglia dei capitolini debuttò il 13 settembre 1936 nella vittoria casalinga della prima giornata del campionato contro il Milan per 3-0, in una stagione che vedrà i capitolini arrivare al secondo posto in classifica finale, a tre punti dal vincitoreItaly 1936-1937 rsssf.com; il 10 gennaio 1937, in seguito alla vittoria contro il per 3-1, si ritrovò per la prima volta nella sua storia in testa alla classificaStampa Sera, 13 maggio 1974, pagina 11 archiviolastampa.it. In quel campionato, che lo vide arrivare al quinto posto nella classifica dei cannonieri con quindici reti, Busani si fece notare anche per il gol nel derby perso dai biancocelesti per 3-1 il 18 ottobre 1936, e le quattro reti, di cui tre nei primi diciassette minuti, al Napoli, nella vittoria in trasferta dei laziali il 3 gennaio 1937. Gli anni successivi furono meno positivi per i biancoazzurri, contraddistinti dall'ottavo posto nel campionato seguenteItaly 1937-1938 rsssf.com, dal nono nella stagione 1938-1939Italy 1938-1939 rsssf.com e, nel suo ultimo anno con il club, dal quartoItaly 1939-1940 rsssf.com, in una stagione coronata dalla vittoria nel derby della capitale, giocato con quattro calciatori della squadra riserveLittoriale, 27 maggio 1940, pagina 1 emeroteca.coni.it e privo di Silvio PiolaCorriere dello Sport, 21 aprile 1948, pagina 1 emeroteca.coni.it (26 maggio 1940). Nei suoi primi anni nella capitale giocò sempre da titolare, saltando poche partite, principalmente per infortunio, come nel caso della frattura alla clavicola di cui fu vittima il 29 gennaio 1939 in Lazio-Ambrosiana-InterStampa Sera, 31 gennaio 1939, pagina 4 archiviolastampa.it.

Napoli Andò quindi al Napoli, con la cui maglia debuttò nella sconfitta in trasferta a Milano contro il oil Milan cambiò nome in Milano per le leggi fasciste dell'epoca per 4-0 del 6 ottobre 1940; alla fine della stagione, conclusa dalla squadra all'ottavo posto., disputò tutte le partite.. L'anno seguente, malgrado le 8 reti che ne fecero il miglior cannoniere della squadra in quella stagione in cui saltò solo una gara., retrocesse nonostante alcune vittorie contro Milano e ed i pareggi casalinghi contro le squadre che si piazzarono alla fine rispettivamente al secondo ed al primo posto in classifica finale: il (30 novembre 1941, risultato finale 0-0) e la (15 febbraio 1942, risultato finale 1-1). Il campionato 1942-1943, il primo di Serie B dei partenopei, lo vide scendere in campo in tutte le gare e segnare 10 reti (terzo miglior cannoniere della squadra)., insufficienti tuttavia a riportare la squadra in massima categoria..

Campionato di guerra Allo scoppio della guerra fu ancora in Campania, giocando nel campionato campano del 1945 con la Frattese; fu impegnato in almeno quattro gare, contro lo Stabia e poi contro il Napoli, l'8 maggio 1945, quando segnò nel pareggio per 2-270 anni di storia della Frattese Calcio 1928-2004 di Pasquale Pezzullo books.google.it, oltre alla gara del 29 aprile 1945 contro la persa per 3-1, in cui segnò il gol su rigore all''89Corriere dello Sport, 30 aprile 1945, pagina 1 emeroteca.coni.it. In totale, segnò 15 reti (tra cui 5 rigori), compresa la doppietta nella gara persa contro la Scafatese per 3-2, risultando alla fine del torneo il secondo migliore cannoniere della competizioneGuglielmo Formisano, Emozioni in rete, GM Calamos editore, pagina 63.

Napoli e ultimi anni Nel dopoguerra tornò al Napoli, con cui si distinse per il gol che diede la vittoria ai partenopei contro il Milan per 3-2 in trasferta, il 16 giugno 1946 in una gara in cui il Corriere dello Sport ne elogiò la vivacità sottolineando anche i due tentativi di marcatura effettuati nel finaleCorriere dello Sport, 17 giugno 1946, pagina 3 emeroteca.coni.it; si ripeté anche il 28 luglio 1946, quando portò la squadra in vantaggio nel pareggio casalingo contro la Juventus per 1-1. Tali marcature furono le uniche due che siglò nel girone finale di quel campionatoItaly 1945-1946 rsssf.com. L'anno successivo, che lo vedrà tra i venti migliori cannonieri del campionato e capocannoniere della squadra con 12 retiItaly 1946-1947 rsssf.com, sarà decisivo nel pareggio interno contro il Grande Torino (vincitore dello scudetto con 10 punti di distacco sulla ) per 2-2 del 15 dicembre 1946, in -Napoli 2-3 (suo il gol dell'1-0 e del 3-2 finale) del 29 dicembre 1946., in Napoli-Juventus 3-3 del 23 marzo 1947 ed in Milan-Napoli 4-2 del 6 luglio 1947.. Il campionato successivo, 1947-1948, fu di nuovo negativo per i partenopei, essendosi concluso con la retrocessione.; scese in campo solo in 12 occasioni e marcò due reti.. Terminò la carriera alla Casertana, dove nell'arco di due stagioni realizzò in totale 22 reti in 34 presenzeStatistiche Carrierecalciatori.it.

Nazionale Giocò tre partite in nazionale B, debuttando nella garaDizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, volume 2, di Marco Sappino, pagina 114 di Novara del 5 aprile 1936, in cui fornì a Luigi Milano il passaggio decisivo per la prima rete dell'incontro vintoLittoriale, 6 aprile 1936, pagina emeroteca.coni.it contro la Svizzera per 2-0Nazionale Italiana Under 23 ed Italia B nazionaleitalianacalcio.it.

Dopo il ritiro Rimase a vivere in Campania, dove gestì un negozio di articoli sportivi e allenò alcune squadre minori, tra cui l'Ischiaterme nella stagione 1956-1957Lacco Ameno Il calcio dalle origini al 1970 di Pietro Ferrandino larassegnadischia.it. Morì alla fine di quell'anno, a causa dell'influenza asiaticaI grandi del Napoli e tutto su Roma 60' corrieredellosport.it, in un primo momento ritenuta non pericolosa; il dottor Alfonso Negro, suo ex compagno di squadraIl calcio e il ciclismo illustrato, numero 45, 7 novembre 1957, pagina 23 ed il Napoli, nei suoi ultimi giorni di vita, l'assistettero ed in seguito la società comunicò la notizia del decesso.

Statistiche Presenze e reti nei club

StagioneClubCampionatoCompPresReti1940-1941 NapoliA2981941-1942A2981942-1943B32101945-1946DN3061946-1947A38121947-1948A122Totale Napoli 170 46Totale ? ?

Note

Bibliografia

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Categoria:Calciatori dell'A.C. ChievoVerona