Tunisi (AFI: ; , ) è una città sulla costa mediterranea dell'Africa settentrionale con abitanti, ma al centro di un'area metropolitana che ne conta nel 2022, che la rendono la terza città più popolosa del Maghreb, dopo Casablanca e Algeri. Capitale e massimo porto della Tunisia, si trova sulle rive di una laguna presso l'antica Cartagine, unita al Mar Mediterraneo da un canale navigabile di circa che la collega all'avamporto di La Goletta.

Nata come modesto villaggio situato all'ombra di Cartagine, Kairouan e Mahdia, Tunisi è finalmente stata designata come capitale il 20 settembre 1159 (5 ramadan 554, per il calendario musulmano) per volontà della dinastia degli Almohadi, successivamente confermata dentro il proprio statuto sotto la dinastia hafside nel 1228 e anche all'indipendenza del paese, il 20 marzo 1956.

Tunisi è la capitale economica e commerciale della Tunisia. La densità della rete stradale, autostradale e della struttura aeroportuale della città ne fanno un punto di convergenza per i trasporti nazionali. Questa situazione è il risultato di una lunga evoluzione, in particolare della concezione centralistica che ha dato un ruolo considerevole alla capitale e che ha fatto in modo che vi si concentrassero le istituzioni principali.

Geografia fisica Territorio

La città di Tunisi è costruita su una serie di colline che digradano dolcemente verso il Lago di Tunisi, ma con un ripido pendio in direzione opposta. Queste colline, cui corrispondono le zone di Notre-Dame de Tunis, Ras Tabia, La Rabta, La Gasbah, e Montfleury e Manoubia hanno altitudini che non superano i 50 metri sul livello del mare. Il Lago è collegato al Golfo di Tunisi sul mar Mediterraneo da un canale che termina al porto di La Goulette / Halq al Wad. L'antica città di Cartagine si trova appena a nord di Tunisi, lungo la parte costiera.

Clima Tunisi ha un clima mediterraneo, caratterizzato da una stagione calda e secca e da una stagione mite e piovosa. Il clima locale è determinato dalla latitudine della città, dall'influenza mitigatrice del mare e dal terreno collinare della città.

L'inverno è la stagione più piovosa dell'anno, quando cade più di un terzo della pioggia annuale; in media piove ogni due o tre giorni. Durante le giornate invernali, l'irradiazione solare può aumentare la temperatura anche di 9°. Le brinate sono inesistenti. In primavera, la pioggia diminuisce della metà. Il sole diventa dominante a maggio quando raggiunge 10 ore di luce al giorno. In estate, la pioggia è completamente assente e la luce solare è al suo massimo. Le temperature medie nei mesi estivi di giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre sono molto alte. Le brezze marine possono mitigare il calore, ma a volte i venti desertici di scirocco possono invertire la tendenza. Nel tardo autunno comincia a piovere, spesso con brevi temporali che a volte possono causare inondazioni. La fine del mese di novembre segna la rottura del calore generale. In estate, invece, le temperature possono superare i 45° (il 10 agosto 2021 l'aeroporto ha registrato la massima ufficiale di ) e si sono registrate più volte temperature di oltre 20-22 °C a dicembre.

Storia Origini ed età antica

L'antica Tunisi fu costruita vicino alla località di Cartagine. Nella Tavola Peutingeriana è citata come Thuni, ed era indicata come mutatio, stazione di sosta.

L'esistenza della città è attestata al IV secolo a.C.:. Tunisi fu una delle prime città della regione a cadere sotto il controllo cartaginese, venendo menzionata spesso nei secoli successivi nelle cronache militari connesse con Cartagine. Tunisi fu ripresa dai mercenari ribelli durante la rivolta dei mercenari, combattuta tra il 240 a.C. e il 238 a.C. contro Cartagine, che sconfisse i ribelli e riconquistò la città. In seguito, insieme a Cartagine, fu distrutta dai romani vincitori della terza guerra punica, nel 146 a.C.

Tunisi venne ricostruita prima di Cartagine, soprattutto durante il governo di Augusto e divenne una città importante sotto il controllo romano e al centro di un settore agricolo fiorente. Situata su alture, Tunisi era infatti un ottimo punto da cui si poteva controllare il traffico navale e carovaniero da e per Cartagine.

Tunisi, sempre più romanizzata, venne quindi cristianizzata e divenne sede di un vescovo. Tuttavia, Tunisi rimase sempre di dimensioni modeste rispetto a Cartagine.

Medioevo Solo dopo la distruzione definitiva di Cartagine, avvenuta nel 698, Tunisi ha iniziato a crescere d'importanza sotto il controllo dei musulmani arabi. La medina di Tunisi, la parte più antica della città, risale a questo periodo, durante il quale la regione fu conquistata dalle truppe arabe guidate dal generale ghassanide Hassan ibn al-Nu'man. La città aveva il vantaggio di un naturale accesso, attraverso il Mediterraneo, ai principali porti dell'Europa meridionale.

Inizialmente Tunisi ha svolto un ruolo militare; gli arabi hanno valorizzato l'importanza strategica della sua vicinanza al Canale di Sicilia. Divenne un'importante base navale degli arabi nel Mediterraneo occidentale, e assunse una notevole importanza militare. Durante il dominio della dinastia Aghlabidi, durante il IX secolo, nonostante gli abitanti di Tunisi si fossero ribellati in diverse occasioni, la città profittò dei miglioramenti economici introdotti dagli arabi, diventando rapidamente la seconda città più importante del regno. Addirittura divenne capitale della regione dal 902, dopo la conquista della regione dell'Ifriqiya da parte dei Fatimidi.

L'opposizione locale alle autorità sciite Fatimidi iniziarono ad intensificarsi nel 945, quando gli insorti kharigiti occuparono e saccheggiarono Tunisi. Con l'avvento della dinastia Ziride Tunisi acquistò importanza, ma la popolazione sunnita tollerò sempre meno il dominio sciita, iniziando a massacrare le persone di questa comunità. Nel 1048 il sovrano al-Muʿizz ibn Bādīs si ribellò contro la dinastia fatimide, ristabilendo i riti sunniti in tutta la regione dell'Ifrīqiya. Questa decisione causò la reazione del califfo al-Mustanṣir bi-llāh, che mando le tribù Banu Hilal a mettere a ferro e a fuoco la regione, radendo al suolo nel 1057 la capitale ziride Qayrawan. Solo alcune città, tra le quali Tunisi, si salvarono dal saccheggio.

Esposta alla violenza dalle tribù ostili che si erano insediate intorno alla città, nel 1059 la popolazione di Tunisi ripudiò l'autorità degli Ziridi e giurò fedeltà al principe della dinastia Hammadide Nasir ibn al-Nas. Ma il governatore nominato dal principe, dopo aver riportato l'ordine, non esitò ad affrancarsi dagli Hammadidi per fondare la dinastia khorasanide, con Tunisi come sua capitale. Questo piccolo regno indipendente, grazie al commercio, riuscì a garantire a Tunisi un periodo di pace e prosperità.

Nel 1159 Abd al-Mu'min, il fondatore della dinastia almohade, conquistò Tunisi, portando un nuovo governo nella regione. Per Tunisi fu un periodo di ulteriore sviluppo, che la portò a diventare la capitale provinciale prima, e capitale del regno nel 1228, quando il governatore Abu Zakariyya prese il potere instaurando la dinastia hafside. La città si ingrandì e fu dotata di mura protettive. Nel 1270 la città fu assediata da Luigi IX di Francia, ma l'impresa fallì, anche per l'improvvisa morte per dissenteria del sovrano francese. In questo stesso periodo, spinti dalla riconquista della Spagna, i primi andalusi musulmani ed ebrei arrivarono a Tunisi, contribuendo notevolmente alla prosperità economica della capitale hafside.

Dominio ottomano

L'Impero ottomano conquistò Tunisi nel 1534, il Barbarossa la strappò dal controllo del sultano Mulay Hassan, che si rifugiò alla corte di Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Spagna. Carlo V, che subiva grosse perdite a causa degli atti di pirateria dei corsari che operano delle basi di Gerba, Tunisi e Algeri, accettò di reintegrare Mulay Hassan, in cambio della sua accettazione della sovranità spagnola. Carlo V conquistò la città il 6 agosto 1535, imponendo il protettorato Hassfide.

L'ammiraglio ottomano Uccialì nel 1569 riconquistò una prima volta la città, che però appena due anni dopo, nel 1571, tornò sotto il protettorato spagnolo, in seguito alla battaglia di Lepanto. Ma il protettorato spagnolo durò solo fino 1574, quando la città fu riconquista dagli Ottomani. Dopo il 1591, i governatori di Tunisi governarono con relativa indipendenza dai sovrani Ottomani, riprendendo ad operare con i traffici commerciali, gli atti di pirateria e il traffico di schiavi, che garantiva ai governanti di Tunisi ingenti guadagni.

Nell'aprile del 1655 l'ammiraglio inglese Robert Blake fu inviato nel Mediterraneo per ottenere il risarcimento dei danni sofferti dalle navi britanniche a causa degli attacchi di pirateria. Solo il Bey di Tunisi si rifiutò di risarcire i britannici, e per questo Tunisi dovette subire il bombardamento da parte delle navi inglesi.

All'inizio del XVIII secolo la dinastia degli Husaynidi subentrò nel governo della Tunisia, portando grandi progressi nello sviluppo della città e dei suoi edifici. Durante questo periodo, la città prosperò come centro di commercio. Nel 1756, approfittando delle divisioni all'interno della casa regnante, gli Algerini conquistarono Tunisi, e con la città, la sua provincia.

Alla fine del XVIII secolo Tunisi subì un bombardamento da parte della flotta veneziana, e la città conobbe una ribellione nel 1811. Sotto il governatorato di al-Husayn II ibn Mahmud, dopo le sconfitte navali contro i britannici nel 1826, e i francesi nel 1827, Tunisi vide un incremento dell'attività commerciale dei francesi.

Il decreto del 30 agosto 1858 istituì il comune di Tunisi. L'uomo che fu alla base della creazione di questa istituzione, il generale Husayn, divenne il primo sindaco della città fino al 1865. Fu pertanto il promotore della riorganizzazione urbana della città.

Nel corso della seconda metà del XIX secolo, Tunisi divenne sempre più popolata dagli europei, in particolare italiani, gli scambi commerciali e l'immigrazione aumentò notevolmente le dimensioni della città. Ciò provocò la demolizione nel 1860 delle vecchie mura cittadine, per favorire l'integrazione e la crescita nei sobborghi. La città si espanse oltre gli antichi confini, e i nuovi quartieri furono beneficiati da reti di distribuzione dell'acqua (1860) prima, del gas da illuminazione (1872), con la raccolta dei rifiuti (1873), e con servizi di trasporto pubblico con le periferie adiacenti e il centro della città poi. Con i nuovi arrivi, aumentarono gli scambi con l'Europa, e a Tunisi furono introdotte le prime industrie moderne.

Dominio francese

I francesi occuparono la città dal 1881 al 1956, tranne che per un breve periodo, dal novembre 1942 al maggio 1943, quando fu occupata dalle forze dell'Asse.

In questi anni ci fu una forte immigrazione dall'Europa (soprattutto dalla Francia e dall'Italia) tanto che si arrivò ad un punto in cui la metà della popolazione era di origine europea.

La creazione del protettorato francese nel 1881 fu un punto di svolta nella storia di Tunisi, causando la rapida riqualificazione della città nel giro di due o tre decenni. La città si espanse rapidamente al di fuori dei suoi vecchi confini, articolandosi in una città vecchia, abitata dalla popolazione di origine araba, e una nuova città popolata da immigrati europei, con una struttura diversa da quella della medina tradizionale. Durante tutto questo periodo, Tunisi fu interessata da costanti processi di miglioramento che portarono alla fornitura di acqua, reti del gas naturale e dell'energia elettrica, servizi di trasporto pubblico e altre infrastrutture cittadine.

Durante il periodo della prima guerra mondiale la situazione a Tunisi rimase tranquilla, così che dopo la guerra, la città poté affrontare nuovi sviluppi in tutti i campi dell'economia e del commercio urbano.