Primi re della casa di Aviz e l'Ínclita geração
Giovanni di Aviz fu eletto re del Portogallo, nell'aprile del 1385, dalle Cortes portoghesi convocate a Coimbra come Giovanni I del Portogallo e subito, nel 1386, firmò il trattato di Windsor e si alleò col re d'Inghilterra, Riccardo II, mentre Giovanni Plantageneto, I duca di Lancaster, figlio di Edoardo III d'Inghilterra, zio di Riccardo II e aspirante al trono di Castiglia perché marito della figlia di Pietro I di Castiglia, Costanza, sbarcò a La Coruña e invase la Galizia e si incontrò con Giovanni I.La campagna anglo-portoghese fu poco proficua e dopo circa un anno, fu accettata la proposta di pace che stabiliva, tra Portogallo e Castiglia, una tregua di tre anni.Giovanni I intraprese spedizioni oltremare che portarono alla conquista (21 agosto 1415) ed alla occupazione permanente di Ceuta; due giorni prima della presa della città era morta, di peste nera, la moglie, Filippa di Lancaster, figlia Giovanni.Le spedizioni ebbero anche un carattere esplorativo e furono condotte e coordinate dal figlio, Enrico detto il Navigatore, che portarono alla riscoperta di Porto Santo (1418) e Madera (1419), ripopolate e sfruttate economicamente e all'inizio del ripopolamento delle Azzorre (1427) e della conquista delle Canarie, che diedero inizio al periodo delle scoperte.Dato che la corona, durante le guerre si era molto impoverita mise allo studio una legge, la Lei mental (le terre concesse dalla corona non potevano essere divise né alienate e venivano trasmesse in eredità solo al maggiore dei figli maschi e non alle femmine, ovviamente per tornare alla corona in mancanza di eredi), che fu poi promulgata da suo figlio, Edoardo del Portogallo. In materia di tassazioni Giovanni I estese la sisa, in origine, una tassa comunale ad essere una tassa regale regolare e ripristinò la Lei das sesmarias, che prevedeva che le terre non coltivate fossero date in concessione a chi le avrebbe lavorate e chi si mostrava inoperoso veniva costretto a lavorare e se persisteva veniva arrestato.
Giovanni I fu un monarca molto istruito, amante delle lettere e aperto alle novità che seppe trasmettere questo amore anche ai suoi figli, Edoardo, il suo successore (fu anche poeta); Pietro, detto "Príncipe das Sete Partidas" (grande viaggiatore, visitò la sette parti del mondo); Enrico detto il Navigatore (diede inizio al periodo delle scoperte); Isabella, che sposò il duca di Borgogna, Filippo il Buono (fu reggente del ducato in assenza del marito e fu l'artefice degli accordi presi, tra il marito Filippo ed il re di Francia, Carlo VII, che sanciva la nuova alleanza, tra Francia e ducato di Borgogna); Giovanni, conestabile del regno (difese strenuamente Ceuta, dopo il disastro di Tangeri e domò la ribellione di Lisbona del 1438); e Ferdinando, detto il Santo (preferì morire prigioniero dei Mori piuttosto che scambiare la sua liberazione con la città di Ceuta, quando i fratelli avevano già accettato).Il grande poeta portoghese, Luís de Camões, li cita nel racconto epico, I Lusiadi, come Ínclita geração.
Edoardo (o Duarte) divenne re il 14 agosto 1433 e durante il suo breve regno durato cinque anni, convocò le Cortes (l'assemblea nazionale) non meno di cinque volte per discutere gli affari e la politica interna. Proseguì anche la politica del padre riguardo all'esplorazione marittima dell'Africa. Incoraggiò e finanziò il fratello, il Principe Enrico il Navigatore che fondò una scuola di navigazione a Sagres e che intraprese varie spedizioni. Fra queste quella di Gil Eanes, nel 1434, per prima oltrepassò Capo Bojador sulla costa nord-occidentale dell'Africa, arrivando al Rio do Ouro, nel 1436, e aprendo la strada a un'ulteriore esplorazione verso sud della costa africana.Nel 1434, Edoardo promulgò la Lei mental, che era stata preparata da suo padre, Giovanni.Nel 1437, i suoi fratelli Enrico il Navigatore e Fernando persuasero Duarte a lanciare un'offensiva in Marocco per ottenere una migliore base africana per la futura esplorazione dell'Atlantico e per risollevare le sorti di Ceuta, che da quando era portoghese aveva perso la sua importanza commerciale che era passata a Tangeri. La spedizione non era sostenuta in modo unanime: Pietro, Duca di Coimbra e Giovanni, conestabile del Portogallo erano entrambi contrari all'iniziativa; preferivano evitare un conflitto con il re del Marocco. I fatti dettero loro ragione. L'attacco a Tangeri ebbe successo, ma a prezzo di alte perdite umane. Il fratello più giovane di Duarte, Ferdinando d'Aviz (1402–1443), fu catturato, tenuto in ostaggio e morì in seguito in prigionia a Fès e Duarte morì di peste, come suo padre, sua madre e sua nonna prima di lui, il 13 settembre del 1438, poco dopo l'attacco a Tangeri.Quando morì stava occupandosi della revisione del codice legale portoghese e, alla sua morte, gli successe il figlio Alfonso V, minorenne, sotto la reggenza della madre, Eleonora, come da suo espresso desiderio testamentario.
Il periodo delle scoperte
La reggenza fu confermata dalle cortes, tenute a Torres Novas ancora nel 1438, ma questa decisione non piacque alla popolazione di Lisbona, che iniziò a ribellarsi, ma il cognato di Eleonora, conestabile di Portogallo, Giovanni entrò nella città e riuscì a spegnere ogni tentativo di ribellione, mentre l'altro cognato, Pietro raccoglieva il malcontento intorno a sé, per cui fu richiesto alle cortes di pronunciarsi sulla reggenza, se lasciarla ad Eleonora, appoggiata dalla maggioranza dei nobili, tra cui il fratellastro del marito, Alfonso, conte di Barcelos e futuro duca di Braganza, come da volontà testamentarie, oppure darla a Pietro, Duca di Coimbra, lo zio del re, che aveva l'appoggio di una parte della nobiltà ma soprattutto della popolazione.Le cortes, riunite a Lisbona, nel 1439, si pronunciarono per Pietro.La regina madre, Eleonora, e Alfonso, conte di Barcelos, si rivolsero allora a Giovanni (fratellastro e genero di Alfonso), che aveva il controllo della città di Lisbona, per avere il suo appoggio e poter mantenere la reggenza contro la volontà delle cortes, ottenendone però un rifiuto. Eleonora, nel 1440, dovette cedere il potere a Pietro, lasciò il Portogallo per Toledo. La politica di Pietro fu a favore della borghesia cittadina e un poco meno della grande nobiltà ed inoltre riprese a concede sussidi al fratello Enrico che poté continuare le spedizioni per l'esplorazione dell'Atlantico, mentre i rapporti col fratellastro, Alfonso (pur avendolo creato primo duca di Braganza, dopo la morte di Giovanni, nel 1442), lo zio più ascoltato dal re, Alfonso V, continuarono ad essere pessimi.Alfonso V, nel 1448, cominciò a governare direttamente senza più bisogno della reggenza dello zio Pietro, e sotto l'influenza dell'altro zio, Alfonso I di Braganza, annullò tutti i provvedimenti presi durante la reggenza di Pietro che, non condividendo le posizioni del re, fu ritenuto un ribelle. Gli eventi precipitarono e sfociarono in una guerra aperta, che vide Pietro alleato del proprio figlio, Pietro di Coimbra nuovo Connestabile del Portogallo, contro Alfonso di Braganza ed il re Alfonso V, che si concluse con la battaglia di Alfarrobeira, nelle vicinanze di Vila Franca de Xira, dove il duca di Coimbra perse la vita ed il figlio, il conestabile del Portogallo, dovette lasciare il Portogallo e andare in esilio in Castiglia.
Con la morte di Pietro il regno di Alfonso V cadde sotto l'influenza di Alfonso di Braganza, che aveva più potere del re, che in politica interna continuò ad applicare la Lei das sesmarias, mentre continuò a finanziare le esplorazioni sia della costa africana che dell'Atlantico e a partire dal 1450, Alvise Cadamosto esplorò le coste africane dell'Atlantico arrivando al fiume Gambia nell'attuale Senegal e, tra il 1455 ed il 1456 scoprì (probabilmente avvistò le isole senza esplorarle) le prime cinque isole dell'arcipelago di Capo Verde. Antonio da Noli vi giunse negli stessi anni e le esplorò e poi le colonizzò.Nel 1459 un geografo, cartografo e monaco camaldolese veneziano del XV secolo, Fra Mauro, gli inviò in Portogallo un planisfero del vecchio Mondo (andato perduto), ordinatagli da Enrico.Nel 1460 la costa africana era stata esplorata fino all'attuale Sierra Leone.Alfonso V continuò le esplorazioni anche dopo la morte dello zio Enrico (1460) e, nel 1461, Pedro da Cintra si spinse sino a capo Mesurado e, pur non trascurando l'esplorazione marittima, nel 1469 appaltò i diritti reali sul commercio della Guinea a Ferrão Gomes a condizione che egli scoprisse cento leghe (circa 555 km.) di costa ogni anno, col risultato che tra il 1469 ed il 1471 venne attraversato l'equatore e raggiunto capo Catherine, e nel 1474, Alfonso V affidò al figlio Giovanni l'amministrazione dei forti e delle stazioni commerciali della costa africana.Nel 1458, Alfonso V era partito per il Nordafrica dove conquistò la città marocchina di Alcácer-Ceguer, e poi, nel 1460, conquistò Tangeri, che fu persa e riconquistata definitivamente, nel 1471.Nel 1465, Alfonso V aveva inviato una flotta portoghese ad aiutare il cugino Pietro di Coimbra, che nel 1463 era stato eletto re d'Aragona, a rompere l'assedio di Barcellona da parte delle truppe di Giovanni II di Aragona.
Nel 1474, alla morte del re di Castiglia, Enrico IV, Alfonso V appoggiò la legittima erede al trono, Giovanna, figlia di sua sorella, Giovanna d'Aviz contro Isabella, la Cattolica, che col marito, Ferdinando erano stati incoronati re di Castiglia (Isabella I e Ferdinando V); anzi Alfonso sposò la nipote e dopo aver invaso la Castiglia (1475), per difendere i diritti di sua moglie, dichiarato re di Castiglia e León, dai partigiani della moglie, fu sconfitto, il 1º marzo 1476, nella battaglia di Toro, e dovette rientrare mestamente in Portogallo. La pace fu siglata ad Alcáçovas (Viana do Alentejo), il 4 settembre del 1479, dove il re del Portogallo, Alfonso V e la moglie Giovanna rinunciavano ad ogni pretesa sul regno di Castiglia e sulle isole Baleari e sulle isole Canarie mentre i regni di Castiglia e Aragona rinunciavano a Madera, alle Azzorre e alle isole di Capo Verde ed inoltre lasciavano al Portogallo tutte le terre a sud del Capo Bojador; il trattato venne controfirmato dai re Cattolici a Toledo nel marzo del 1480.