Il trattato di Prüm è un accordo firmato a Prüm da alcuni paesi membri dell'Unione europea (Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna e Paesi Bassi) il 27 maggio 2005. A questi si sono aggiunti in seguito Bulgaria, Estonia, Finlandia, Romania Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
Il trattato può essere visto come una sorta di cooperazione rafforzata, sebbene non sia stato utilizzato questo strumento per stipularlo, dato che il testo stesso dell'accordo indica che l'obiettivo è quello di farlo diventare parte dell'acquis comunitario.
La finalità del trattato è quella di aumentare le misure di coordinamento in materia di indagini giudiziarie e prevenzione dei reati.
Il principale settore in cui l'accordo interviene è quello dello scambio dei dati relativi al DNA dei condannati per reati sul territorio dei paesi aderenti. Questa norma, che non è prevista dal trattato di Schengen, amplia la quantità e la tipologia di informazioni che possono essere scambiate tra le forze di polizia.
L'accordo, tuttavia, non si limita solo a questo settore. Altri settori coperti sono lo scambio più approfondito di informazioni sui sospettati, sugli autoveicoli, e sulla falsificazione dei documenti. Inoltre è prevista la possibilità di creare squadre internazionali di polizia per pattugliare le zone frontaliere.
Il trattato si occupa anche dell'immigrazione clandestina, elencando una serie di disposizioni per facilitare l'identificazione e il rimpatrio delle persone senza permesso di soggiorno e per prevenire il fenomeno collaborando con i paesi di origine.
L'adesione dell'Italia alla Convenzione fu oggetto di due distinti disegni di legge al Senato, uno presentato dal senatore Luigi Li Gotti e altri (S. 586) e uno di iniziativa governativa (S. 905); i due testi furono successivamente unificati.
L'Italia ha autorizzato l'adesione alla Convenzione con la legge 30 giugno 2009, n. 85. L'Italia non risulta tuttavia tra gli Stati che hanno depositato uno strumento di ratifica o adesione e non figura pertanto tra le Parti della Convenzione. Partecipa invece al sistema di cooperazione Prüm dell'Unione europea.
Note
Bibliografia
Categoria:Organizzazioni europee Prüm