Pezza Petrosa è un sito archeologico nel comune di Villa Castelli (BR), presso la strada provinciale per Grottaglie. Il sito è costituito dai resti di una necropoli e di un phrourion esistito tra il IV secolo a.C. e I secolo a.C., nell'ambito di un'area che mostra significative tracce di frequentazione dal neolitico all'alto medioevo.

Necropoli dorica

Nella località è stata rinvenuta la necropoli messapica e dorica di 33 sepolture di varia tipologia e orientamento, generalmente a inumazione e in alcuni casi polisome (con più di un defunto).

I corredi funerari, oggi ospitati presso il Museo archeologico nazionale di Taranto e presso il Museo archeologico comunale di Villa Castelli, permettono di datare l'uso della necropoli al IV-III secolo a.C. La somiglianza delle ceramiche rinvenute con quelle della greca Taranto hanno permesso di ipotizzare la presenza di un insediamento di fondazione tarantina al confine con i territori dei centri messapiciL'ipotesi di un centro greco fondato come avamposto di confine è stata formulata recentemente da Felice Gino Lo Porto (dato riportato nella pagina su Pezza Petrosa nel sito del comune, citata nei collegamenti esterni.) di Kailia (Ceglie Messapica), Mesocorus (nei pressi di CarosinoIdentificazione riportata sul sito della direzione didattica di Villa Castelli, citata tra i collegamenti esterni]., Hyria (Oria), Brentèsion (Brindisi) ed Egnatia (nel comune di Fasano).Grazia Angela Maruggi (a cura di), Pezza petrosa. Archeologia a Villa Castelli tra curiosità e ricerca ([Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza Archeologica della Puglia, comune di Villa Castelli, assessorato alla cultura), Artigrafiche Pugliesi, Martina Franca 1992..

Scavi archeologici sono stati condotti sul sito dalla Soprintendenza archeologica della Puglia nel 1989-1990. Gli scavi hanno identificato resti anche dell'abitato, un phrouron (avamposto militare) tarantino, riutilizzato in epoca romana. I resti, danneggiati dai lavori agricoli, comprendevano possibili resti di abitazioni e delle mura difensive in blocchi, databili per motivi stratigrafici a dopo la metà del IV secolo a.C.Il comune di Villa Petrosa è impegnato nella realizzazione di un progetto di sistemazione e rivalutazione del sito archeologico di Pezza Petrosa, con la costituzione di un parco archeologico, nell'ambito della collaborazione tra Italia e Grecia, all'interno del PIC Interreg III A Grecia-Italia 2000/2006..

Reperti medievali Pochi metri più a nord del sito archeologico sono state rinvenute tracce di cisterne altomedievali, oggi sotto il parcheggio del sito archeologico, È inoltre stata rinvenuta una moneta bizantina del X secolo con l'effigie dell'imperatore bizantino Costantino VIIP. Scialpi, Il parco archeologico di Pezza Petrosa a Villa Castelli, ed. Pugliesi, Martina Franca 2011, p.99..

Identificazione

Nel 1590 in una carta geografica del Salento opera del cartografo fiammingo Gerard Kremer (e firmata per Gerardum Mercatorem)L. Morleo, Breve storia di Villa Castelli, Tipografia Salinaro, Francavilla Fontana 1997. l'antica Rudiae sarebbe indicata tra Villa Castelli e Grottaglie. Negli anni trenta uno studioso locale ha ipotizzato l'identificazione del sito con la città romana di RudiaeCiro Cafforio, Preistoria di Rudiae Tarantina, Taranto 1938. L'identificazione era stata invece respinta da Francesco Ribezzo che comunque ammetteva una effettiva presenza romana nel territorio e riteneva Rudiae identificabile nel vicino territorio di Francavilla Fontana (Francesco Ribezzo, Rudiae Paucentina, Napoli 1938).. Sempre nel medesimo periodo l'allora soprintendente agli scavi archeologici in Puglia, Ciro Drago, aveva proposto l'identificazione del sito archeologico come parte dei resti dell'antica Rudiae che avrebbe coperto a macchia di leopardo il territorio tra Villa Castelli, Grottaglie e Francavilla FontanaCiro Drago, Contributo alla carta archeologica della Puglia, Taranto 1933; Francesco Colaci Cenni storici e topografici sulla scoperta della città di Lupiae o Sibari del Salento, La Modernissima, Lecce 1933 (lo studio venne condotto per incarico del Ministero della educazione nazionale); Ciro Drago, Real museo nazionale di Taranto, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1940 (studio condotto sotto l'egida del Consiglio nazionale delle accademie e del Ministero dell'educazione nazionale); Ciro Drago, Ellenismo e romanità della Puglia, Tipografia Pappacena, Taranto 1941; Ciro Drago (a cura di), Italia (15), Corpus vasorum antiquorum) (Consiglio nazionale delle accademie e Ministero della Educazione Nazionale), Libreria dello Stato, Roma 1940.. Successivamente tuttavia Rudiae è stata identificata con l'antico abitato messo in luce presso San Pietro in Lama a pochi chilometri da Lecce. L'ipotesi dell'identificazione del sito archeologico di Pezza Petrosa con Rudiae, è stata recentemente riproposta da uno studioso localeP. Scialpi, I Mirmidoni e Villa Castelli, Edizioni Pugliesi, 2003, ISBN 978-88-8348-040-9.

Un recente studio sul significato del termine phrourionT.H. Nielsen, "Phrourion. A note on the term in classical sources and in Diodorus Siculus", in T.H. Nielsen (a cura di), Even more studies in the ancient Greek polis, 2002, pp. 49-64. discute, in base alle occorrenze delle fonti e in particolare dell'uso che ne viene fatto in Tucidide e SenofonteT.H. Nielsen, "Phrourion. A note on the term in classical sources and in Diodorus Siculus", in T.H. Nielsen (a cura di), Even more studies in the ancient Greek polis, 2002, pp. 50 e segg. e, soprattutto, in DiodoroT.H. Nielsen, "Phrourion. A note on the term in classical sources and in Diodorus Siculus", in T.H. Nielsen (a cura di), Even more studies in the ancient Greek polis, 2002, p. 54 e segg. Le conclusioni a cui giunge lo studio sembrerebbero indicare che, sulla base delle fonti, il senso attribuibile al termine possa denotare anche una struttura urbana più complessa assimilabile alla polis.T.H. Nielsen, "Phrourion. A note on the term in classical sources and in Diodorus Siculus", in T.H. Nielsen (a cura di), Even more studies in the ancient Greek polis, 2002, p. 62.

Note

Bibliografia C. Cafforio, Preistoria di Rudiae Tarantina, Taranto 1938. G. A. Maruggi (a cura di), Pezza Petrosa. Archeologia a Villa Castelli tra curiosità e ricerca, Artigrafiche Pugliesi, Martina Franca 1992. P. Scialpi, I Mirmidoni e Villa Castelli, Edizioni Pugliesi, 2003 P. Scialpi, Il parco archeologico di Pezza Petrosa a Villa Castelli, ed. Pugliesi, Martina Franca 2011.

Voci correlate Ciro Cafforio Francesco Ribezzo Grottaglie Murgia phrourion Rudiae Specchia (megalite) Villa Castelli Valle d'Itria

Altri progetti

Collegamenti esterni Sito archeologico di Pezza Petrosa sul sito del comune di Villa Castelli.

Categoria:Valle d'Itria Categoria:Siti archeologici della provincia di Brindisi Categoria:Siti archeologici messapici Categoria:Frazioni di Villa Castelli Categoria:Architetture di Villa Castelli