Carriera Giocatore Cresce tra le file del , società con cui debutta in IV Serie nel 1953.
Passa quindi al , in Serie B, con cui disputa tre campionati, per poi trasferirsi al , sempre nel campionato cadetto e sempre per un triennio.
Il debutto in Serie A avviene con il passaggio all' nella quale diventa titolare.
Ritorna quindi al Brescia, dove disputa altri tre campionati di Serie B e contribuisce a far salire le Rondinelle in Serie A, ottenendo la sospirata promozione nel massimo campionato, termina la carriera da calciatore alla , sempre in Serie B.
Dirigente Terminata la carriera da calciatore, cominciò a lavorare come dirigente nei settori giovanili. I principali risultati arrivano con il , dove diventa responsabile dell'intero settore giovanile e sotto la sua gestione emergono giocatori come , Stefano Borgonovo, Silvano Fontolan, Enrico Todesco, Giacomo Gattuso, Mattia Collauto, Oliviero Garlini, Simone Braglia, Pierantonio Bosaglia, Oreste Didonè, Alessandro Scanziani, Gianfranco Matteoli e Gianluca Zambrotta.. Dichiarò più volte che le qualità di un buon giocatore secondo lui erano: tecnica, spirito di sacrificio e fisico, oltre all'educazione.
All'inizio degli anni novanta accetta la proposta del presidente atalantino Antonio Percassi e si trasferisce a Bergamo, facendo del settore giovanile atalantino uno dei più floridi dell'intera Europa, e confermandosi come uno dei migliori talent-scouts italiani.Elio Corbani e Pietro Serina, op. cit. pg. 319
Al termine della stagione 2014-2015, all'età di 79 anni e dopo 24 stagioni in neroazzurro, Mino lascia l'. In quasi tre decenni son cresciuti sotto la sua direzione decine di giocatori che poi hanno avuto diverse fortune tra i professionisti: su tutti si ricordano negli anni '90 Domenico Morfeo, Alessio Tacchinardi, Massimo Donati, Luciano Zauri e i gemelli Cristian e Damiano Zenoni, la nidiata degli anni 2000 con Riccardo Montolivo, Giampaolo Pazzini, Rolando Bianchi, Simone Padoin, Alex Pinardi e Ivan Pelizzoli e infine a cavallo degli anni 2010 il gruppo di ragazzi che successivamente riporterà gli orobici a disputare competizioni europee, come Davide Zappacosta, Mattia Caldara, Franck Kessié, Roberto Gagliardini, Andrea Conti e Andrea Colpani.
Dopo aver fatto un breve ritorno al per collaborare col settore giovanile guidato dai suoi ex pupilli lariani Silvano Fontolan e Roberto Galia, muore il 23 aprile 2019 a 83 anni, per i postumi di un ictus occorsogli qualche settimana prima. Nel giugno 2023 gli è stato intitolato lo stadio della città natale.
Palmarès Club Competizioni nazionali
Brescia: 1964-1965
Note
Bibliografia
Tutto il Brescia - 1911 - 2007 - Tremila volte in campo - Di Marco Bencivenga, Ciro Corradini e Carlo Fontanelli - Edizioni Geo - 2007
Collegamenti esterni
Categoria:Dirigenti dell'Atalanta B.C. Categoria:Dirigenti del Como 1907