Biografia Riccardo nacque a Roma, primo figlio ed unico maschio del nobile Giulio Grazioli Lante della Rovere (figlio a sua volta di Pio, II duca di Santa Croce di Magliano e di sua moglie, Caterina Lante Montefeltro della Rovere) e di sua moglie Maria Lavaggi, figlia del marchese Ignazio.

Compie gli studi a Roma e nel 1904, conseguita la maturità classica, venne ammesso all'Accademia Navale di Livorno, per frequentare i corsi normali per ufficiali del corpo di stato maggiore, imbarcandosi, in qualità di allievo sulla nave scuola Amerigo Vespucci e poi sulla nave scuola Etna.

Dopo essere uscito dall'Accademia navale nel 1907 con il grado di guardiamarina venne imbarcato prima sulla nave da battaglia Regina Margherita.. e avendo fatto richiesta di destinazione all’estero, venne destinato sull'ariete torpediniere Vesuvio all'epoca di stanza nei mari della Cina, destinazione raggiunta nell'aprile del 1908 e quando la nave venne richiamata in Patria richiese di essere trasferito sull'ariete torpediniere Puglia, l'unità che avrebbe sostituito in Estremo Oriente il Vesuvio e sulla quale venne imbarcato dal 2 gennaio al 28 dicembre 1909, per essere poi trasferito, alla partenza della nave presso il distaccamento Marina di Pechino, dove nel 1910 fu promosso sottotenente di vascello.

Nel maggio 1911 fu richiamato in patria, dove giunse nell'agosto successivo per essere imbarcato, allo scoppio della guerra italo-turca, sull'ariete corazzato Marco Polo per partecipare alla campagna di Libia.

Morì il 28 ottobre 1911 combattendo nei pressi di Homs.. Le spoglie furono trasportate a bordo della nave ospedale Regina Margherita del Sovrano Ordine Militare di Malta, prima a Tripoli e da lì a Napoli a bordo del piroscafo Enrichetta. Prima di lasciare Homs, la salma, a bordo di un’imbarcazione, fu portata sottobordo al Marco Polo, e con tutto il personale schierato a poppa, si svolse una breve cerimonia funebre, al termine della quale furono deposti sulla bara “fasci di palme intrecciate a corona, in riva al suo mare, in vista delle trincee da lui difese e della nave nella quale non è più tornato. Giunta a Napoli, la bara fu trasportata dall'arsenale alla stazione Centrale e poi in treno fino a Roma.

I funerali si svolsero alla presenza di numerose autorità e personalità e la partecipazione di un reparto di bersaglieri reduci di Homs, concludendosi con la sepoltura nella cappella di famiglia al cimitero del Verano.

Per il coraggioso comportamento in combattimento a Grazioli venne conferita la medaglia d'oro al valor militare alla memoria e il suo nome venne dato, nel 1932, alla caserma del distaccamento Marina di Roma.

Riconoscimenti

Sul prospetto di Palazzo Grazioli in via del Plebiscito a Roma, si può notare una targa marmorea commemorativa con la Vittoria Alata che domina al centro, da un lato il busto dell’Eroe, dall’altro lo stemma familiare, e nella parte centrale e inferiore una lapide in forma di sepolcro che racchiude la scritta che segue:IL SOTTOTENENTE DI VASCELLO RICCARDO GRAZIOLI LANTE DE LA ROVERE CADUTO AD HOMES IL 28 OTTOBRE 1911 EMULANDO AVITE GESTA FRA GLI EROI RIVIVE NE LA STORIA LA FEDERAZIONE NAZIONALE REDUCI DI PATRIE BATTAGLIE E MILITARI IN CONGEDO CONSACRA ROMA 21 APRILE 1914

Albero genealogico

Note

Bibliografia

Grazioli Lante della Rovere, Riccardo Categoria:Ufficiali della Regia Marina Categoria:Lante Della Rovere