Kylie Minogue è il quinto album in studio della cantante australiana Kylie Minogue. Fu pubblicato da Deconstruction Records nel Regno Unito il 19 settembre 1994, mentre in Australia uscì nello stesso giorno tramite Mushroom Records.
Dopo aver lasciato la Pete Waterman Entertainment, Minogue volle affermare la propria credibilità e firmò con l’etichetta indipendente Deconstruction Records all’inizio del 1993. Collaborò con un gruppo eterogeneo di produttori per sperimentare nuovi suoni: dopo sessioni generalmente infruttuose con Saint Etienne e The Rapino Brothers, lavorò con nuovi produttori tra cui Brothers in Rhythm, M People, Farley & Heller e Jimmy Harry.
Musicalmente, Kylie Minogue è un album dance-pop con elementi di R&B e musica adult contemporary. I testi affrontarono temi come l’amore, la seduzione e la femminilità. I critici musicali elogiarono la produzione e le capacità vocali di Minogue, osservando l’inizio di una nuova fase della sua carriera. L’album raggiunse la top five nel Regno Unito e in Australia, venendo certificato disco d’oro in entrambi i paesi, e ottenne posizioni nella top 40 in Svizzera, Svezia e Scozia. Minogue ricevette tre candidature agli ARIA Music Awards del 1995 per il lavoro svolto su Kylie Minogue, vincendo il premio per il miglior video con Put Yourself in My Place.
Per promuovere l’album, fu pubblicato un libro in edizione limitata a tiratura da collezione fotografato da Ellen von Unwerth e Katerina Jebb. Furono estratti tre singoli: Confide in Me, Put Yourself in My Place e Where Is the Feeling?, ciascuno dei quali entrò nella top 20 nel Regno Unito, mentre i primi due raggiunsero la top 20 anche in Australia. Minogue fu impegnata contemporaneamente in due progetti cinematografici durante l’uscita dell’album, ritardandone più volte la promozione.
L’album fu ripubblicato in Europa nel 2018 e tornò a entrare nella UK Albums Chart e nella Scottish Albums Chart.
Antefatti Nel 1991, Minogue pubblicò il suo quarto album in studio con Pete Waterman Limited (PWL), intitolato Let's Get to It. L’album fu registrato dopo che il paroliere Matt Aitken aveva lasciato il trio Stock Aitken Waterman (SAW) all’inizio dello stesso anno, lasciando a Pete Waterman e Mike Stock il compito di scrivere e produrre l’album. Minogue, che co-scrisse sei brani con i produttori, si disse delusa dal risultato, ritenendo che SAW fosse tornato a suoni troppo formulaici e affermando che, al momento dell’uscita di Let's Get to It, la magia era sparita e il disco affondò rapidamente.
Alla fine del 1992, PWL non rinnovò il contratto con Minogue, ritenendo che la cantante non stava muovendosi in una direzione che sarebbe stata di successo, secondo il co-proprietario di PWL David Howells. L’ultima pubblicazione di Minogue con PWL fu Greatest Hits (1992), che debuttò al numero uno nel Regno Unito e raggiunse il numero tre in Australia.
Dopo la separazione, Minogue volle affermare la propria credibilità e rifiutò di tornare sullo stesso mercato di PWL. Rifiutò diversi grandi etichette, tra cui EMI e A&M Records, firmando successivamente con l’etichetta indipendente Deconstruction Records all’inizio del 1993. Deconstruction era conosciuta come parte innovativa della scena dance, ma era insolito per un’artista pop mainstream firmare con un’etichetta indie. Il fondatore Pete Hadfield riconobbe in Minogue un’artista determinata e creativa, desiderosa di mostrare il suo lato più sperimentale. L’etichetta garantì libertà creativa sia musicale sia artistica, convincendo Minogue:
Sessioni di registrazione Ai BRIT Awards 1993, Kylie Minogue, chiamata a consegnare il premio per il Miglior Artista Solista Internazionale, approfittò per annunciare ai media che aveva appena firmato un nuovo contratto discografico con la prestigiosa etichetta indipendente di musica dance Deconstruction e che stava per iniziare a lavorare al suo quinto album in studio.
Kylie incontrò poco dopo Prince dietro le quinte di uno dei suoi concerti, e tra i due scattò subito un’intesa tale che Prince la invitò nei suoi studi Paisley Park, dove arrivarono persino a giocare a ping pong. In uno dei loro incontri, lui le chiese di fornirgli dei testi, e Kylie gli propose un’idea per un brano intitolato Baby Doll. Prince quindi compose intorno al testo una canzone e registrò un demo, che poi le inviò su una musicassetta, trapelato in rete nel dicembre 2024.
La vera fase di scrittura dell’album cominciò con una collaborazione tra Kylie e il gruppo britannico St Etienne, esponenti della scena indie-dance. Insieme registrarono una versione del loro terzo singolo, Nothing Can Stop Us Now, un brano sognante con influenze anni ’60, costruito su un campionamento da I Can’t Wait Until I See My Baby’s Face di Dusty Springfield. Il pezzo, tuttavia, non entrò nella scaletta finale dell’album, ma soltanto come lato B di Confide in Me e come traccia bonus della ristampa dell'album.
Quindi, Kylie collaborò in studio con i Rapino Brothers, una coppia di produttori discografici italiani che avevano raggiunto il successo in classifica con il brano Love Me the Right Way (Top 40) in collaborazione con Kym Mazelle e avevano realizzato un remix di Could It Be Magic dei Take That. Nonostante abbiano registrato insieme almeno otto canzoni, solo una comparve nell’album: Automatic Love, in una versione leggermente diversa rispetto all’originale. Curiosamente, fu anche l’unico brano del disco su cui Kylie mise la propria firma come autrice. Alcuni anni dopo, due dei pezzi incisi con i Rapino Brothers – Gotta Move On e Difficult By Design – vennero pubblicati ufficialmente nella raccolta del 2000 Hits +, che includeva singoli e rarità del periodo Deconstruction.
Un altro brano inedito, Aston Martin, sarebbe stato, secondo alcune voci, scritto con testi del comico e attore Keith Allen. L’indiscrezione fu riportata in un articolo della rivista The Face, che citava anche la possibile partecipazione di Primal Scream, The Beloved, The Auteurs, Lenny Kravitz e altri artisti al progetto. In effetti, sembrava che lavorare al nuovo album di Kylie fosse diventata una sorta di meta ambita per molti musicisti dell’epoca. Molte di queste collaborazioni, però, non si concretizzarono mai; altre, invece, portarono contributi significativi al disco finito.
Descrizione Kylie Minogue è il primo album della cantante con la nuova etichetta Deconstruction Records. È un album molto più personale e intimo rispetto a quelli prodotti con PWL.
La cantante fu direttamente coinvolta nel progetto: scelse i gruppi con cui collaborare, incise i demo e scrisse alcuni brani, pianificò l’intero lavoro, comprese l’uscita dei singoli e dei video promozionali. Decise personalmente anche la copertina del disco, con l’intento di conferire al proprio personaggio un’immagine più seria e riconosciuta come autentica artista, in contrasto con le critiche ricevute fino ad allora, che la descrivevano solo come un prodotto della PWL. Mentre i video promozionali mostrarono una Minogue sensuale e accattivante (come nel celebre videoclip di Confide in Me), lo stile in bianco e nero dell’album comunicò ai fan un’immagine più matura e di spessore, riportandola a un’estetica più sobria e conservatrice. I singoli estratti furono tre, sebbene inizialmente dovessero essere quattro: l’ultimo, Time Will Pass You By, venne cancellato in favore del duetto con Nick Cave, Where the Wild Roses Grow, pubblicato come brano trainante dell’album Murder Ballads del cantante australiano.
I Pet Shop Boys scrissero il brano Falling per l’album, ma la versione finale risultò molto diversa dall’originale più pop, una volta che Farley & Heller ne presero nuovamente le redini in produzione. Questo pezzo sinuoso e sottile mette in risalto le vocals sussurrate e seducenti di Kylie. Il demo originale dei PSB fu pubblicato nel 2018 all’interno di una raccolta di rarità legata al loro album del 1993, Very.
La bonus track pubblicata solo in Giappone, Love Is Waiting, fu scritta da due ex membri dei Dead or Alive (Tim Lever e Mike Percy) insieme alla cantautrice Tracy Ackerman.
Singoli Confide in Me uscì alla fine di agosto 1994 e fu scritto e prodotto dai Brothers In Rhythm (ovvero Steve Anderson e Dave Seaman). Il duo aveva già remixato Finer Feelings per la versione 7″ e, dal punto di vista sonoro, Confide in Me poteva essere considerato una sorta di “sorella sofisticata” di quel brano. Specialisti di musica dance, i due avevano già ottimi rapporti con l’etichetta DeConstruction e, quando seppero che Kylie aveva firmato con loro, si misero in contatto per proporle una collaborazione. Confide in Me nacque proprio come idea il primo giorno in cui lavorarono insieme in studio e segnò l’inizio di un lungo e fruttuoso sodalizio artistico: Steve Anderson è ancora oggi il direttore musicale di Kylie Minogue. In seguito, Owain Barton fu accreditato come autore di Confide in Me, a causa della somiglianza con il brano It's a Fine Day del 1992, pubblicato dal gruppo Opus III e basato su un suo pezzo del 1983. Nella versione canadese dell’album venne inclusa una variante franglais di Confide in Me, in cui Kylie cantava le strofe in francese mentre il ritornello restava in inglese, con l’aggiunta della frase parlata fie toi é moi, traducibile approssimativamente come “fidati di me”. L’album uscì in Canada nel 1995 con una copertina diversa (ossia l'immagine di copertina di The Kylie Bible). Oltre alla già citata cover degli St Etienne pubblicata come lato B di Confide in Me, venne incluso anche un secondo rifacimento: If You Don’t Love Me. Il brano, originariamente dei Prefab Sprout, fu registrato in una versione essenziale, con Steve Anderson al pianoforte e la demo di Kylie utilizzata direttamente come versione finale. La cantante ripropose il pezzo dal vivo nel 2011 durante l’Aphrodite: Les Folies Tour. Il brano fu incluso sia nel disco bonus dell'album che nella raccolta Hits + (2000).
Il cantautore e produttore americano Jimmy Harry, già collaboratore all’album Supermodel of the World di RuPaul, realizzò il secondo singolo, la ballata Put Yourself in My Place. Scrisse inoltre il brano funky e soul If I Was Your Lover incluso nell’album e in seguito contribuì alla stesura di Boombox, traccia di Kylie del 2009 originariamente provata come demo per l’album Body Language (2003).
Il terzo singolo, Where Is the Feeling?, venne infine pubblicato nel luglio 1995. Per la versione singolo, i Brothers In Rhythm trasformarono completamente il brano originale, allegro e positivo, in un’epica cupa e meditativa con parti di spoken word, nota come BIR Dolphin Mix. La versione su CD e 12″ includeva il BIR Soundtrack Mix, della durata di oltre 13 minuti, con un nuovo middle-8 parlato assente sia nella versione singolo sia in quella dell’album.
Cover Oltre alle già citate cover di Nothing Can Stop Us e If You Don't Love Me, ben quattro brani dell’album sono in realtà cover di canzoni già pubblicate in precedenza: Where Is the Feeling?, Surrender, Time Will Pass You By e Where Has the Love Gone?.
La prima era un pezzo dance pubblicato dai Within A Dream nel 1993. Surrender era stata originariamente pubblicata dall’attrice americana Tia Carrere – nota all’epoca soprattutto per Wayne’s World – nel suo album di debutto del 1993, Dreams. Where Has the Love Gone?, un brano house dal ritmo rilassato, è la versione di Kylie di un pezzo da club del 1991 scritto da Julie Stapleton, intitolato Where’s Your Love Gone?. La versione di Kylie fu prodotta dai produttori dance Farley & Heller, che conferirono al brano un suono più lucido e commerciale.
Riedizione