È stato vescovo di Asti dal 1348 al 1354.
Biografia Proveniente da una nobile famiglia astigiana, figlio di Francesco Malabayla signore di Pocapaglia, Baldracco venne consacrato da papa Clemente VI in seguito alla morte del suo predecessore Arnaldo De Rosette.
Baldracco Malabayla insieme ai suoi fratelli, Giacomo, Guido (Guidetto) e Antonio, furono titolari e soci della Compagnia (Bodracus/Boderatus) Malabaila costituita ad Avignone nel 1342, unica compagnia accreditata da papa Clemente VI per il trasferimento dei capitali della Camera Apostolica. Nel 1343 Baldracco Malabayla compare a Bruges con il socio Corrado di Vallescaria come "mercatores Astenses tam in Romana Curia quam in partibus Flandre commorantes).(Die Einnahmen der apostolischen Kammer)
Nel 1346 lo si ritrova a Lincoln, in Inghilterra, come canonico locale: (Bodracus Malabayla, canonicus Lincolniensis, frater Iacobi, civis et mercator Astensis), infine il 15 agosto, 1348 venne eletto vescovo di Asti.
Appena insidiatosi sulla sedia dell'episcopato, il vescovo capì che doveva riportare in auge la signoria ecclesiastica e riunì tutti i diplomi, le concessioni, gli atti pubblici e privati di pertinenza della Chiesa di Asti, convocò tutti i vassalli ecclesiastici e li obbligò a fare atto di sottomissione.
Questo provvedimento, in poco tempo consolidò e rafforzò il potere della Chiesa in tutti quei feudi che stavano rendendosi indipendenti.
A questo atto, non risparmiò neppure il padre Francesco a cui il vescovo aumentò di sessanta lire il proprio tributo.
La raccolta dei documenti ecclesiastici venne da allora denominata "Libro Verde della Chiesa di Asti" ed è uno dei documenti più importanti sia sotto il profilo storico che giuridico-amministrativo per la diocesi di Asti.Vergano L., Storia di Asti Vol.3 Tip.S.Giuseppe Asti, 1953, 1957, pag 180
Anche il Malabayla, come i suoi successori, si prodigò nella ricostruzione della Cattedrale di Asti.
Morì nel 1354 e venne murato nel primo pilastro a sinistra che sostiene la cupola della cattedrale, nella zona prospiciente la cappella di San Francesco di Sales. Il suo successore fu tal Giovanni Malabayla figlio del fratello Guidetto trasferito dalla sede di Treviso.
A ricordo di tale sepoltura vi è un bassorilievo raffigurante il vescovo nell'atto di benedire il popolo.Incisa S.G., Asti nelle sue chiese ed iscrizioni C. R.A. 1974, pag 27.
Note
Bibliografia Assandria G., Il libro verde della Chiesa di Asti. Pietro Giovanni Boatteri,Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807 Bianco A., Asti Medievale, Ed CRA 1960 Bosio Gaspare, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894 Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934 Gabiani Niccola, Asti nei principali suoi ricordi storici vol 1, 2,3. Tip. Vinassa 1927-1934 Gorrini G., Il comune astigiano e la sua storiografia . Firenze Ademollo & c. 1884 Grassi S., Storia della Città di Asti vol I, II. Atesa ed. 1987 Ughelli,in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719 Vergano L., Storia di Asti Vol. 1,2,3 Tip. S. Giuseppe Asti, 1953, 1957 R. Bordone Dizionario Biografico - Treccani
Voci correlate Diocesi di Asti Storia di Asti Cattedrale di Asti Palazzo Malabaila Famiglia Malabayla
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi di Asti