Rio de Janeiro (pron. italiana , ; in portoghese )Si pronuncia nella varietà di portoghese brasiliano parlata a Rio de Janeiro secondo il Larousse Concise Dictionary: Portuguese-English, 2008, pag. 339.
è probabilmente più vicino al modo in cui la maggior parte dei brasiliani, in particolare dei carioca, lo pronuncerebbe.
La pronuncia in portoghese europeo è . è una città del Brasile, capitale dello Stato di Rio de Janeiro, la seconda città del Brasile dopo San Paolo e prima di Brasilia. Fu la capitale del Brasile dal 1763 fino al 1960 e del Portogallo dal 1808 al 1821.
È famosa in tutto il mondo per le sue attrattive turistiche tra cui spiccano le spiagge di Copacabana e Ipanema, la gigantesca statua Art Déco del Cristo Redentore, situata sul monte del Corcovado, il monte del Pan di Zucchero (Pão de Açúcar), con la sua funivia, e il suo annuale carnevale, il secondo più celebre al mondo e la più grande foresta all'interno di un'area urbana, la foresta di Tijuca.
È al centro della scena internazionale, avendo ospitato alcuni dei più grandi eventi mondiali degli ultimi anni: nel 2007 i XV Giochi panamericani, nel 2013 la XXVIII Giornata mondiale della gioventù, nel 2016 i giochi della XXXI Olimpiade, e il Campionato del mondo di calcio 2014. L'attuale sindaco è Eduardo da Costa Paes, in carica dal 1º gennaio 2021.
Geografia fisica Territorio La città occupa il margine occidentale della baia di Guanabara e alcune delle sue isole, come la Ilha do Governador e la Ilha de Paquetá, e si sviluppa su strette pianure alluvionali inserite tra le montagne e le colline circostanti.
Clima Secondo la classificazione dei climi di Köppen Rio de Janeiro ha un clima tropicale della savana (Aw), caratterizzato da una stagione delle piogge che va da dicembre a marzo e che nell'emisfero australe coincide con l'estate.
La temperatura minima media annuale è di circa 21 °C, la temperatura media massima è di 27,2 °C, e la temperatura media è di 24,1 °C. La precipitazione media annua è di 1 173 mm. Temperature attorno ai 10 °C (poco più o anche poco meno) sono molto rare, quasi nell'ordine dell'eccezionalità, di notte possono riscontrarsi nell'hinterland e/o nei quartieri più alti e periferici, distanti dall'oceano e nel periodo di giugno-luglio-agosto, aree esposte verso sud al vento e alle masse d'aria di origine antartica in salita fin verso latitudini torride. La temperatura può variare (entro un certo intervallo relativamente limitato) a seconda della quota, della distanza dalla costa, e del tipo di vegetazione. L'inverno porta temperature miti e minori precipitazioni rispetto all'estate.
Temperature massime nell'ordine dei 28 °C comunque si verificano lungo tutto l'anno, sono presenti anche nel periodo più temperato (giugno-luglio) seppur poco di frequente, dipende dall'area considerata dell'enorme estensione urbana. La temperatura effettiva non supera quasi mai i 40 °C ma la percepita tutti gli anni può arrivare a 45 °C o talvolta oltre durante l'estate australe; tuttavia nel febbraio 2010 la temperatura massima effettiva raggiunta è stata di 46 °C. Lo stesso anno Rio è stata la seconda città più calda al mondo dopo Accra nel Ghana.
Lungo la costa, soffia la brezza alternativamente da e verso l'entroterra, modificando di conseguenza la temperatura e l'umidità relativa. A causa della sua posizione geografica, la città durante l'autunno e l'inverno è spesso raggiunta da fronti di aria fredda in avanzata dall'Antartide. Nel periodo estivo possono avere luogo rovesci di forte intensità, aumentando il rischio di inondazioni e frane. L'area montana registra una maggiore piovosità, costituendo una barriera al vento umido di provenienza atlantica.
Storia L'area su cui sorge Rio de Janeiro venne raggiunta il 1º gennaio 1502 da esploratori portoghesi nel corso di una spedizione, guidata da Gaspar de Lemos, che comprendeva anche l'italiano Amerigo Vespucci. Poiché gli europei inizialmente credettero che la baia di Guanabara fosse la foce di un fiume, la chiamarono di fatto "Rio de Janeiro" (ossia "fiume di gennaio" in portoghese). Gli Indios di etnia Tupi che abitavano la baia di Guanabara chiamarono i nuovi arrivati carioca (kara' iwa = uomo bianco e oka = casa, da cui carioca = casa dei bianchi).
La zona dove oggi sorge la città venne inizialmente esplorata da coloni francesi, i quali fondarono la colonia chiamata Francia Antartica, in violazione del trattato di Tordesillas. La città venne fondata il 1º marzo 1565 dal cavaliere portoghese Estácio de Sá, dopo la sconfitta e la seguente espulsione dei francesi dal territorio coloniale brasiliano, che la chiamò São Sebastião do Rio de Janeiro, in onore del santo (ancor oggi patrono della città) del quale portava il nome il suo sovrano, re Sebastiano I del Portogallo. Per secoli l'insediamento fu comunemente chiamato semplicemente São Sebastião e non con la seconda parte del suo nome, per l'appunto, Rio de Janeiro. La città venne spesso attaccata dai pirati, in particolare da quelli nemici del Portogallo, come olandesi e francesi.
Alla fine del XVI secolo la corona portoghese cominciò a considerare la località come un punto strategico per il transito atlantico delle navi che viaggiavano tra Brasile, colonie africane ed Europa. Vennero costruite delle fortezze e costituita un'alleanza con le tribù native per difendere l'insediamento dagli invasori - la vicina Niterói, per esempio, venne fondata da un capo indigeno, Arariboia, per aiutarne la difesa.
Il punto esatto dove venne fondata Rio si trova ai piedi del famoso Pan di Zucchero. Più tardi, l'intera città venne spostata entro una palizzata in cima a un colle, imitando la strategia medievale europea di difesa dei castelli fortificati - il luogo venne da allora chiamato Morro do Castelo (collina del castello). Quindi la città si sviluppò dall'attuale centro in direzione sud e ovest, un movimento urbano riscontrabile ancor oggi.
Fino all'inizio del XVIII secolo, la città fu minacciata o invasa da diversi pirati e bucanieri, soprattutto francesi come Jean-François Duclerc e René Duguay-Trouin. Dopo il 1720, quando i portoghesi trovarono l'oro nel vicino capitanato di Minas Gerais, Rio de Janeiro divenne un utile porto per imbarcare le ricchezze, piuttosto di Salvador, più distante dalle miniere. Nel 1763 l'amministrazione coloniale dell'America portoghese venne spostata a Rio.
La città rimase essenzialmente una capitale coloniale fino al 1808, quando la famiglia reale portoghese e gran parte dei nobili di Lisbona, fuggendo dall'invasione napoleonica del Portogallo, vi si trasferirono. La capitale del regno venne trasferita a Rio, che divenne quindi l'unica capitale europea al di fuori dell'Europa. Siccome non c'era spazio né strutture urbane per accomodare centinaia di nobili, molti abitanti vennero semplicemente sfrattati dalle loro abitazioni.
Quando il principe Pedro dichiarò l'indipendenza del Brasile nel 1822, decise di tenere Rio de Janeiro come capitale del suo nuovo impero, sebbene la regione della città stesse perdendo importanza - economica e politica - nei confronti di San Paolo.
LAto Adicional del 1834 definiva la capitale del Brasile, Rio de Janeiro, quale Município Neutro, distaccandola amministrativamente dallo Stato di Rio de Janeiro. Tale situazione si protrasse di fatto anche in seguito alla proclamazione della Repubblica, con Rio de Janeiro che assunse la denominazione di Distrito Federal, come indicato nella costituzione brasiliana del 1891.
La città ospitò nel 1922 l'Esposizione Internazionale del Centenario dell'Indipendenza. I piani per spostare la capitale al centro del territorio nazionale vennero presi in considerazione quando il presidente Juscelino Kubitschek venne eletto nel 1955 e si insediò nel 1956, con la promessa di costruire la nuova capitale. Kubitschek riuscì nella costruzione di Brasilia, con grandi costi, entro il 1960. Il 21 aprile di quell'anno la capitale del Brasile venne spostata da Rio a Brasilia.
Nel 1960, in seguito al trasferimento della capitale a Brasilia, il vecchio Distrito Federal divenne lo Stato di Guanabara. Tale entità venne riunificata il 15 marzo 1975 allo Stato di Rio de Janeiro, che ritornò quindi alla situazione territoriale precedente al 1834, avendo quale capitale Rio de Janeiro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili Il centro della città ospita svariati esempi di stili e architetture di epoche diverse, soprattutto l'eclettismo e l'Art déco:
Edificio Joseph Gire, in stile déco costruito tra il 1927 e il 1929. Edificio Mayapan, in stile déco costruito nel 1940. Edificio Metrópole, edificio che ha ospitato diversi uffici e anche ambasciate. Palazzo Pedro Ernesto, sede della camera municipale della città, costruito tra il 1921 e il 1923. Palazzo Tiradentes, in stile eclettico costruito nel 1926.
Società Evoluzione demografica Anno Abitanti 1680 4 000 1750 29 000 1800 43 000 1807 50 000 1820 113 000 1830 125 000 1840 141 000 1851 166 000 1860 198 000 1872 275 000 1884 357 300 1890 522 700 1900 811 400 Anno Abitanti 1911 870 000 1920 1 157 900 1929 1 469 000 1940 1 563 800 1950 2 375 280 1960 3 300 431 1970 4 251 918 1980 5 090 723 1991 5 480 768 1996 5 551 538 2000 5 857 904 2005 6 023 699 2006 6 136 652
Origini della popolazione
L'attuale popolazione di Rio de Janeiro è il risultato della mescolanza storica di europei, africani e índios. Secondo un sondaggio, la popolazione della città è composta da bianchi (53,6%) (6 207 702); pardos (marrone) 33,6% (3 891 395); neri 12,3% (1 424 529); e asiatici o índios 0,5% (57 908).
Prima dell'arrivo dei portoghesi la regione era abitata da diversi gruppi indigeni, che furono sterminati o assimilati dagli europei. Rio de Janeiro è da sempre meta di immigrati portoghesi. Il censimento ha dimostrato che i portoghesi erano una grande parte della popolazione della città. Durante il XIX e XX secolo la città aveva una grande concentrazione di immigrati portoghesi, la più grande comunità portoghese di tutto il Brasile. Nel 1890 gli immigrati portoghesi erano il 20,36% della popolazione della città di Rio de Janeiro (106 461 persone). Brasiliani nati da madre o padre portoghesi erano il 30,84% della popolazione della città (161 203 persone). Cioè i portoghesi o i loro figli erano il 51,2% degli abitanti di Rio, per un totale di 267 664 persone. Nel 1890, secondo un'altra ricerca, i portoghesi erano il 24% della popolazione di Rio de Janeiro e il 68% della popolazione straniera. Nel 1920 i portoghesi erano il 15% della popolazione della città e il 71% degli stranieri. Nel 1950 i lusitani sono stati ridotti al 10% della popolazione, nonostante la presenza di 196 000 abitanti portoghesi, e poi la terza città al mondo con più portoghesi, dietro solo a Lisbona e Porto.
Nel XIX secolo Rio de Janeiro aveva la più grande popolazione urbana di schiavi nelle Americhe, superando anche Salvador e New Orleans. Gli africani erano provenienti da diverse regioni dell'Africa, ma erano per lo più di Cabinda, a nord del Congo, Benguela, Mozambico, Angola e Luanda. Gli schiavi nati in Brasile differivano dagli africani e possono essere suddivisi in tre gruppi. Il primo era composta da crioulos, nati da africani in Brasile. I pardos, meticci, in particolare con i portoghesi. Infine i cabras, il risultato di una mescolanza di popoli, tra cui gli índios. Nel 1849 il 43,51% della popolazione di Rio era nera e 80 000 schiavi vivevano nella città.