left|upright=0.7|thumb|Bernabò Visconti e Beatrice, genitori di Carlo
Biografia Signore di Parma, era figlio di Bernabò Visconti, signore di Milano e di Beatrice della Scala.
Nel 1379 Bernabò divise i suoi territori tra i cinque figli maschi legittimi Marco, Ludovico, Carlo, Rodolfo e Gianmastino: Carlo ottenne Cremona, Borgo San Donnino e Parma.
Il 6 maggio 1385 Gian Galeazzo Visconti fece, con uno stratagemma, catturare lo zio Bernabò con i figli Marco e Rodolfo. Tutti e tre furono rinchiusi nel castello di Trezzo, luogo in cui finirono i loro giorni. Con questo colpo di stato, Gian Galeazzo si impadronì di Milano.
Carlo, costretto all'esilio, fuggì a Verona per cercare l'aiuto degli Scaligeri. Sua moglie Beatrice si recò invece con il primogenito dai Savoia. Sia Bona sia Giancarlo nacquero durante l'esilio.
A Milano Carlo non fece più ritorno: il 19 settembre 1391 infatti, accordandosi con Gian Galeazzo, ormai unico signore di Milano, firmò un pattò a Venezia in cui rinunciava ai suoi diritti ereditari sulla signoria in cambio però di un vitalizio. Inoltre si obbligò a risiedere in Baviera. Tuttavia, successivamente, gli fu concesso da Gian Galeazzo di stabilirsi a Venezia.
Discendenza Dapprima promesso sposo di Valentina Visconti, figlia di suo cugino Gian Galeazzo Visconti, sposò nell'agosto del 1382 Beatrice d'Armagnac, figlia di Giovanni II Conte d'Armagnac e vedova di Gastone IV di Foix.
Da Beatrice ebbe quattro figli: Marco (1383-?); Verde (1384), morta neonata; Bona (ottobre 1385-1433), che sposò Guglielmo di Montauban; Giancarlo (?-1418), detto "Gianpiccinino".
Ascendenza
Note
Carlo