Painkiller è il dodicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Judas Priest, pubblicato il 18 settembre 1990 dalla Sony Music.

Descrizione È ritenuto uno degli album più rappresentativi della carriera del quintetto britannico, oltre che di tutto il movimento heavy metal. In questo disco è forse concentrato il significato stesso del movimento, i cui elementi sono rappresentati dappertutto, non solo nella musica, ma anche nell'abbigliamento del gruppo, nelle sessioni fotografiche, e nei testi energici, al vetriolo, costruiti in modo tale per poter accompagnare la durezza della musica proposta.

Le parti di batteria di Scott Travis e l'appesantito suono delle chitarre segnarono un importante momento di passaggio dall'heavy più orecchiabile degli anni ottanta a quello più violento ed incisivo che farà fortuna negli anni novanta. La title track è generalmente considerata alla stregua di un vero e proprio inno dai più ferventi appassionati del genere.

Painkiller è inoltre l'ultimo album registrato con il cantante Rob Halford, che poco dopo il disco lasciò il gruppo per potersi dedicare ai suoi progetti personali. Il sostituto chiamato a rimpiazzarlo fu Tim "The Ripper" Owens. Halford si ricongiunse al gruppo nel 2004.

Cover illustri del brano Painkiller sono state incise dagli Angra sull'EP Freedom Call e dai Death su The Sound of Perseverance.

Tracce

Tracce bonus nell'edizione del 2001

Cover La canzone Painkiller è stata reinterpretata dalla band statunitense death metal Death nel loro album The Sound of Perseverance, come fatto dal gruppo brasiliano power metal Angra, quello spagnolo dei Saratoga, e dalla band argentina Patán nell'album "Acero Argentino: Tributo a Judas Priest" (album tributo). Nel loro album Mirada Electrica: Tributo a Judas Priest, anche il gruppo Luzbel ha inserito una cover. La band metal inglese Biomechanical ha reinterpretato la canzone ed è stata inclusa nell'edizione limitata di "The Empires of the Worlds". Miyako della band power metal giapponese Lovebites ne ha fatto una versione al pianoforte. Hell Patrol è stata reinterpretata dal gruppo spagnolo Avalanch e dalla band argentina Mistica Power nell'album Acero Argentino: Tributo a Judas Priest. All Guns Blazing è stata reinterpretata dalla band death metal argentina Serpentor nell'album Acero Argentino: Tributo a Judas Priest ed è presente come traccia bonus, nell'album The Last Stand dei Sabaton A Touch of Evil è stata reinterpretata dai Lions Share, dalla band argentina Lörihen nell'album tributo Acero Argentino: Tributo a Judas Priest, dai Powerwolf nell’album Metallum Nostrum e dalla band italiana Vision Divine nel loro disco 9 Degrees West of the Moon. Night Crawler è stata reinterpretata dai Powerwolf, Dementra, Radakka e Cryptic Wintermoon. Metal Meltdown è stata reinterpretata dalla band death metal Aurora Borealis e dai Maley nell'album Acero Argentino: Tributo a Judas Priest.

Formazione Gruppo Rob Halford – voce Glenn Tipton – chitarra K.K. Downing – chitarra Ian Hill – basso Scott Travis – batteria

Altri musicisti Don Airey – tastiera (traccia 8 e Living Bad Dreams), Minimoog in tutti i brani (non accreditato)

Note

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