Lo sbattezzo è una forma di apostasia ovvero un atto di abiura e di rinuncia alla confessione cristiana, interrompendo formalmente il riconoscimento come aderente o suddito a tale religione; prende il nome dal battesimo, sacramento di adesione per tutte le confessioni cristiane.
Il termine "sbattezzo" è composto dal prefisso della "s" privativa (dal latino ex, "all'infuori di") e dal sostantivo "battezzo" (alterazione incongrua di battesimo).
Nei confronti della Chiesa cattolica, il battezzato deve limitarsi a richiedere l'inserimento di un'annotazione correttiva a margine del proprio nominativo presente nel registro ecclesiale dei battezzati, indicando la volontà dell'interessato di non essere più considerato membro della Chiesa cattolica, non essendo prevista la cancellazione completa e definitiva da questi in quanto considerato come atto giuridico costitutivo rappresentante di un evento realmente accaduto.
Campagne per lo sbattezzo sono state realizzate in vari paesi da organizzazioni quali la comunista francese Alternative libertaire, o la belga Fédération des Amis de la Morale Laïque e in Francia dagli anarchici di Subsociety.
Nella storia La pratica nacque durante il periodo della scristianizzazione della Francia (1792) durante la rivoluzione francese, come parte delle cerimonie iconoclaste e dopo l'istituzione del cosiddetto "battesimo repubblicano" in sostituzione (1790).https://shs.cairn.info/article/ERES_MOREL_2013_01_0287/pdf?lang=fr
Questa pratica, utilizzata in modo sporadico nel passato, venne adoperata ufficialmente, in modo politico e in forma di protesta organizzata verso le chiese tradizionali, durante il periodo nazista in Germania.Richard Steigmann-Gallin "Il santo Reich. Le concezioni naziste del cristianesimo" Boroli Editore, pag.343 e sgg.,ISBN 9788874930517 Il partito infatti sollecitava (senza obbligarli) i suoi dirigenti a richiedere la cancellazione dai registri parrocchiali con un atto pubblico ufficiale, il cosiddetto Kirchenaustritt (la fuoriuscita dalla chiesa). Tra i primi "sbattezzati" tra i nazisti sono ricordati Alfred Rosenberg, Heinrich Himmler e Reinhard Heydrich, mentre Adolf Hitler non lo fece.Richard J. Evans, Il Terzo Reich al potere. 1933-1939, Mondadori, p.238 ISBN 9788804605126
La prima attestazione del suo uso risale al 1478 nel Morgante di Luigi Pulci, un poema che narra la storia di un gigante convertito al Cristianesimo dal conte Orlando.
Di sbattezzo si parla anche ne L'ingenuo di Voltaire, nel quale il protagonista, un urone costretto a farsi battezzare per immersione in un fiume, minaccia di togliersi il battesimo al fine di poter sposare St.-Yves, una ragazza di cui è follemente innamorato; nonché nel Museo scientifico di Luigi Cicconi e Pier Angelo Fiorentino: in esso si raccontano le gesta di un certo Beppo, il quale, incitato dalle calorose reazioni anticlericali del popolo romano, esclama «Che Beppo! Al diavolo questo nome che puzza tanto di chierica. Io ho già sbattezzato le mie figliole: ora sbattezzo me stesso. Romani, io voglio essere chiamato cittadino Tesifonte».
Ragioni dello sbattezzo Il motivo più diffuso è la semplice volontà di non essere più considerati facenti parte di un'organizzazione religiosa da cui si è materialmente usciti: lo sbattezzo permette il riconoscimento anche formale dell'abbandono di una confessione religiosa. I richiedenti sono generalmente persone che hanno mutato orientamento religioso a favore di un altro credo, oppure persone che hanno ricevuto il sacramento quando non erano in grado di comprenderne il significato (tipicamente durante la prima infanzia secondo il rito cattolico) e che hanno espresso successivamente un rifiuto verso la religione di appartenenza.
A corollario di queste ragioni c'è la volontà di non essere più computati come aderenti a una religione per il solo fatto di essere stati battezzati prima di averlo potuto scegliere, in modo da rendere più netta e calcolabile la differenza tra battezzato e credente. L'Annuario Pontificio valuta in circa 56 milioni il numero di italiani battezzati, ovvero il 98% della popolazione, mentre il numero di fedeli registrato nelle statistiche è più basso (87,8% nell'ultimo rapporto Eurispes del 2005).si veda ad esempio Andamento numerico della Chiesa cattolica nel mondo (2007) Basandosi su queste statistiche, negli ambienti non cattolici, atei ed agnostici si sostiene che la Chiesa in questo modo sia portata a sovrastimare il numero dei propri aderenti e, di conseguenza, la propria importanza da un punto di vista sociale e politico, perché il numero di battezzati non coincide con il numero di fedeli, in particolar modo nei paesi secolarizzati.
La pratica dello sbattezzo nei vari paesi Austria Anche in Austria esiste un'analoga tassa, la Kirchenbeitrag, che però, a differenza di quella tedesca, non viene riscossa dallo Stato bensì direttamente dalle comunità di fede sulla base di quanto dichiarato dal fedele. Tale contributo riguarda solo i fedeli cristiani appartenenti alle confessioni cattolica, evangelica e vetero-cattolica d'Austria; i fedeli del giudaismo hanno pagato una tassa solo fino al 1998. L'origine di questo contributo obbligatorio risale al cosiddetto Anschluss, cioè l'annessione dell'Austria alla Germania nazista, tant'è che lo storico della Chiesa cattolica Rudolf Karl Höfer ha descritto tale sistema contributivo come una "reliquia del nazionalsocialismo".
Il contributo è dovuto da tutti gli appartenenti alle suddette confessioni sulla base dei rispettivi registri dei battezzati. Il modulo per chi richiede la residenza in Austria contiene anche un apposito spazio dove indicare la propria appartenenza religiosa, e naturalmente se si sceglie una delle confessioni che riscuotono la Kirchenbreitag si dovrà pagare il contributo. Per non dover pagare la tassa è perciò necessario uscire formalmente dalla confessione di riferimento o, nel caso di nuova richiesta di residenza, non indicare una religione di appartenenza.
Belgio Nel 2024 in seguito alla visita di papa Francesco in Belgio e alle sue dichiarazioni sull'aborto si è registrata un'ondata di richieste di sbattezzo da parte di oltre 500 persone.Papa e parole sui diritti delle donne in Belgio, oltre 500 persone hanno chiesto lo sbattezzo, ADNKronos, 17 ottobre 2024
Germania In Germania è applicata la Kirchensteuer, ovvero una "tassa sulle religioni" dovuta dai fedeli protestanti, cattolici, evangelici ed ebrei; l'aliquota varia tra l'8% (in Baviera) e il 9% (Baden-Württemberg) della propria imposta sul reddito, a seconda della regione, e i proventi vengono girati alle rispettive organizzazioni religiose per il mantenimento dei luoghi di culto. Ad esempio, un contribuente con entrate lorde di pagherà una tassa sui redditi del 20% circa, ovvero , e l'8% o il 9% dell'imposta, pari a 800 o 900 € verranno versati alla comunità religiosa di appartenenza. Gehaltsrechner-Brutto-Nettolohnrechner Calcolatore di stipendio e tasse (Germania)
Tutti i battezzati sono obbligati a pagare questa tassa, ma possono uscire ufficialmente dall'organizzazione religiosa e smettere di pagarla a partire dal raggiungimento della maggiore età, che per quanto riguarda l'appartenenza religiosa è stabilita a 14 anni. Per uscire dalla Chiesa, è sufficiente recarsi nell'ufficio apposito presente presso ogni tribunale o al municipio del comune di residenza, e fare verbalizzare la propria decisione.
Si applica un'analoga tassa detta Kultussteuer ("imposta di culto"), per gli appartenenti alla religione ebraica; introdotta più recentemente.Poiché all'epoca della Kirchensteuer, la prima metà del '900, per ragioni razziali gli ebrei erano trattati diversamente dai cristiani. Le altre religioni non sono soggette a questa tassazione poiché questo gettito serve per mantenere i luoghi di preghiera, quindi le chiese e le sinagoghe per quanto riguarda la religione ebraica. Le moschee e gli altri luoghi religiosi non sono sovvenzionati dallo Stato.
Italia In Italia il fenomeno dello sbattezzo riguarda principalmente la Chiesa cattolica, poiché l'usanza cattolica prevede il battesimo dei bambini neonati, con una successiva educazione religiosa durante l'infanzia, pur affermando che “il Battesimo degli adulti è la situazione più normale là dove l'annunzio del Vangelo è ancora recente”. La pratica del battesimo viene talvolta seguita anche da genitori non religiosi, per varie ragioni (convenzioni sociali, timore che il bambino venga discriminato, pressione da parte di parenti cattolici dovute anche alla credenza che il bambino che muoia non battezzato possa andare nel limbo).
Sulla questione del limbo, vari pronunciamenti di teologi quali papa Benedetto XVI e Raniero Cantalamessa, oltre che l'ultima edizione del Catechismo della Chiesa cattolica, ne hanno accantonato l'esistenza (ponendo fine a una lunga tradizione medievale) inteso come destino per le anime di chi è morto senza battesimo. Alla credenza (pochi anni fa ancora universalmente accettata dalla dottrina della Chiesa) che il bambino che muoia non battezzato possa andare nel limbo, la Chiesa cattolica afferma oggi che è possibile sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini deceduti senza battesimo. L'accantonamento del limbo, secondo quanto dichiarato nel 2007 dalla Commissione Teologica Internazionale, non risponde a questioni meramente teologiche, ma ad "un problema pastorale urgente", a fronte del preoccupante aumento del numero di bimbi deceduti senza battesimo, a conseguenza sia di genitori non praticanti, sia dell'aborto.
Una parte di queste persone, battezzate in età infantile, non si riconosce nella scelta fatta dai propri genitori al posto loro, e alcuni desiderano esternare e formalizzare tale orientamento. Questo ha portato a diverse iniziative. Degna di menzione è l'Associazione per lo Sbattezzo, che proponeva per la prima volta un modulo di sbattezzo, pur privo di valore legale, attribuendo tuttavia alla Dichiarazione di sbattezzo visibilità sociale e politica.
Nel 1995 l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ha intrapreso un'iniziativa volta al riconoscimento legale della volontà di non essere più considerati cattolici, iniziativa che nel 1999 ha avuto parziale successo nell'utilizzare la normativa sulla privacy per tale scopo.
L'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti stima, al 2016, che sia all'incirca il numero di italiani che si sono sbattezzati, pur affermando che "non si conosce il numero degli sbattezzati" e che "è impossibile anche solo una stima", presumendo "diverse migliaia". Secondo il sito di promozione dello sbattezzo "sbattezzati.it" gli sbattezzati registrati nel 2021 erano oltre mille, ma la registrazione è iniziata solo il 1º maggio 2021. Nel 2025 gli sbattezzi registrati hanno superato quota tremila.
In ambito cattolico, si rilascia un documento firmato e timbrato da parte della parrocchia, che certifica l'avvenuta annotazione nel registro dei battesimi della volontà espressa di uscire dalla Chiesa, ma la parrocchia non è comunque obbligata a fornire fotocopie dell'atto di battesimo annotato.
La decisione del Garante per la Privacy Poiché le liste dei battezzati contengono dati sensibili in materia di preferenze religiose ai sensi della legge n. 675/1996 (cosiddetta legge sulla privacy), è stata posta la questione della legittimità della tenuta di simili registri da parte delle organizzazioni religiose e dei diritti spettanti al cittadino sui dati che lo riguardino.