Lastinenza sessuale è l'abitudine a rinunciare a tutti gli aspetti che riguardano la sessualità umana. , per ragioni religiose o filosofiche, ma vi possono essere anche altri motivi, come ad esempio voler evitare gravidanze indesiderate, HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili o ragioni psicosociologiche (ad es., depressione, fobia sociale), non riuscire a trovare un partner sessuale (celibato involontario), esperienze passate negative, o per restrizioni imposte dalla legge come avviene nelle carceri e, generalmente, in quelle che vengono definite istituzioni totaliBoccadoro L., Carulli S., (2008) Il posto dell'amore negato. Sessualità e psicopatologie segrete. Edizioni Tecnoprint, Ancona. ISBN 978-88-95554-03-7.

Di astinenza sessuale si è discusso dall'antichità, sia per le relazioni omosessuali sia per quelle eterosessuali (si veda amore platonico).

Castità prematrimoniale

Molte religioni e sistemi etici proibiscono la fornicazione, cioè gli atti sessuali fra persone non sposate fra loro: fra queste la maggior parte delle confessioni induiste, l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam e storicamente molti sistemi giuridici e sociali. In tali contesti, l'astinenza sessuale era ed è prescritta per le persone non sposate. Il termine castità a volte è usato come sinonimo di astinenza sessuale, ma il concetto di castità muta in riferimento al ruolo della persona nella società. Nella maggior parte dei contesti culturali, etici e religiosi, il coito all'interno del matrimonio monogamo non è considerato una violazione della castità.

Astinenza L'astinenza sessuale per tutta la vita e almeno per un lungo periodo, spesso associata all'ascetismo religioso, si distingue dalla castità prematrimoniale. L'astinenza è spesso considerata come un atto di autocontrollo sopra la pulsione sessuale. La mostra di forza di carattere fa dell'astinente un esempio per chi non riesce a contenersi. Altre volte, l'astinenza è stata percepita come un grave disagio sociale praticato da coloro che rifiutano di stabilire un rapporto con il mondo materiale e fisico. Alcuni gruppi che propongono l'astinenza sessuale la considerano un mezzo essenziale per raggiungere una particolare condizione intellettuale o spirituale o ritengono che la castità permetta di conseguire l'autocontrollo o l'autocoscienza.

In molte religioni, la castità è richiesta per il clero. In alcune religioni poi, compreso il cattolicesimo e altre confessioni cristiane, il celibato è richiesto ai sacerdoti e ai religiosi.

Astinenza come stile di vita Sebbene molte persone si astengano dai rapporti sessuali per ragioni complesse come la religione o la moralità, altre persone praticano l'astinenza sessuale come semplice possibilità. Le persone che compiono questa scelta possono avere una repulsione per il sesso (antisessualità) o possono essere semplicemente non interessati ad esso (asessualità). Possono ritenere il sesso una parte non necessaria della vita umana. Come per altre scelte di vita, questo atteggiamento verso il sesso può variare grandemente. Alcuni ammettono il sesso per la riproduzione, alcuni sono coinvolti in relazioni romantiche e altri praticano la masturbazione.

L'astinenza vista dalla medicina del passato Lungo la storia e soprattutto prima del XX secolo, vi fu chi ritenne che l'astinenza sessuale potesse portare considerevoli vantaggi per la salute. Per i maschi, la mancanza di astinenza si pensava potesse portare a una riduzione della vitalità. In tempi moderni, l'argomento fu affrontato in termini biologici, sostenendo che la mancanza di liquido seminale provocasse un impoverimento di nutrienti come la lecitina e il fosforo, che si trovano ad alti livelli nel cervello. La conservazione del liquido seminale servirebbe al loro riassorbimento nella circolazione sanguigna e aiuterebbe il sano sviluppo del corpo. Prima della "rivoluzione sessuale" degli anni sessanta, molti medici credevano che numerose patologie mentali e fisiche degli uomini fossero causate primariamente da perdita di nutrienti attraverso l'eiaculazione e che la conservazione dello sperma migliorasse la salute, la vitalità e la prestanza intellettuale. Questo si applicava anche alla masturbazione, che alcuni ritenevano potesse condurre all'incontinenza notturna e alla pelosità del palmo delle mani.

Raymond W. Bernard, nel saggio intitolato La scienza scopre il valore fisiologico della continenza (1957) affermava:

La ricerca moderna sull'astinenza

A partire dal 1957, nessun effetto negativo è stato osservato in relazione ad una frequente attività sessuale, mentre molti studi hanno dimostrato consistenti vantaggi in termini di salute. Uno studio suggerisce che la frequente eiaculazione possa portare ad un minore rischio di cancro alla prostata.https://www.newscientist.com/article.ns?id=dn3942 1 Inoltre, numerosi studi indicano che l'eccessiva repressione dell'istinto sessuale conduce ad un aumento del livello generale di aggressività di una data società. Ad esempio, lo psicologo J.M. Prescott, in una ricerca interculturale pubblicata sul The Bulletin of Atomic Scientists (1975), affermò che le culture che proibivano il sesso prematrimoniale erano piagate da atti di violenza e tendevano ad avere maggiori tassi di criminalità e di violenza. Prescott individuò una relazione fra repressione sessuale e aggressività, insensibilità, comportamenti criminali e una maggiore probabilità di uccidere e torturare i nemici.

Nel 1997, la rivista Forbes riferì di "uno dei più credibili studi che correlava in particolare la salute con la frequenza dei rapporti sessuali". La Queens university di Belfast aveva infatti seguito la mortalità di circa 1000 uomini di mezza età in un periodo di dieci anni. Lo studio, pubblicato nel 1997 nel British Medical Journal, riscontrò che "gli uomini che avevano avuto la più alta frequenza di orgasmi, godevano di un tasso di mortalità dimezzato rispetto ai meno attivi sessualmente". Lo studio citava a sua volta altre ricerche, che mostravano come copulare almeno poche volte a settimana può essere associato con aumento delle capacità olfattive, ridotto rischio di cardiopatie, perdita di peso e in generale benessere fisico, riduzione della depressione (nelle donne), maggiore serenità, riduzione di raffreddori e stati febbrili, miglioramento del controllo della funzione della vescica, dentatura più sana e migliore funzionamento della prostata. La ricerca citava uno studio pubblicato dal British Journal of Urology International, che indicava come gli uomini nell'arco di 20 anni possono ridurre di circa un terzo le probabilità di incorrere in un cancro della prostata, eiaculando almeno cinque volte a settimana.

Castità e religioni

La castità è una virtù praticata dai fedeli di molte religioni, come i cristiani e i musulmani. Prevede generalmente l'astinenza dal sesso per chi non è sposato oppure la fedeltà al proprio sposo. In molte religioni, alcuni gruppi di persone devono rispettare il celibato, astenersi completamente dal sesso e restare celibi o nubili. Fra questi gruppi vi sono i monaci, le suore e i preti della maggior parte delle confessioni cristiane. Per i cattolici, tutti sono chiamati alla castità sia chi abbia contratto il matrimonio, sia chi non l'abbia contratto, sia chi appartiene ad un ordine religioso. La castità dimostra il rispetto per il prossimo e per la sua dignità, specialmente in un contesto sessuale. Il sesso con il proprio sposo non è contrario alla castità, finché la coppia è aperta all'accoglienza di eventuali figli; in quest'ottica, i contraccettivi violano la vera castità.

Nel Cristianesimo, il rapporto sessuale è riferito sempre al contesto del matrimonio; di conseguenza, si presuppone l'astinenza da parte delle persone non sposate. Ma per gli sposi, l'apostolo Paolo scrive che non dovrebbero privarsi l'uno dell'altro, eccetto per il tempo della preghiera individuale.

L'Ebraismo ortodosso proibisce i rapporti fuori dal matrimonio (chiamati zenuth o promiscuità), ma non prevede l'astinenza per particolari gruppi di persone. Infatti, praticamente ci si aspetta che gli uomini che ricoprono ruoli religiosi, ad esempio i rabbini, siano sposati. L'astinenza si pratica durante le mestruazioni e durante la settimana dopo la fine del ciclo (legge di niddah), come nel periodo successivo al parto.

Anche l'Islam proibisce i rapporti fuori dal matrimonio; tuttavia, mantenere il celibato come atto di pietà è fortemente scoraggiato e il matrimonio per tutti quelli che sono idonei è fortemente spronato. Analogamente all'ebraismo, l'astinenza è praticata durante le mestruazioni. L'astinenza sessuale è praticata anche dall'alba al tramonto durante il digiuno di ramadan e durante altri giorni di digiuno.

La tradizione induista del Brahmacharya pone un'enfasi particolare sull'astinenza sessuale come mezzo per indirizzare l'energia del corpo e della mente verso l'obiettivo della realizzazione spirituale. Negli uomini, il seme (detto veerya) è considerato sacro, e la sua preservazione, fatta eccezione per l'uso procreativo, e conversione nella più grande energia della vita (detta ojas) è considerata essenziale per lo sviluppo di più elevate capacità intellettuali e spirituali.

Nella tradizione Vedānta dell'Induismo, il Brahman (l'essere infinito) è considerato come il vero Sé del tutto, e la personalità ego-centrata come un sé di minore importanza. La condizione nella quale una persona è centrata sull'Io anziché sul Sé, è considerata come generatrice di ignoranza, la quale scatena problemi sia nel mondo sia nella vita individuale di questa persona. Tutti i desideri connessi alla soddisfazione individuale sono perciò considerati fondati sull'ignoranza, giacché il vero Sé pervade il tutto, e quindi è senza desiderio per altro che non sia Sé stesso.

La maggior parte delle tradizioni spirituali condivide la visione secondo cui gli uomini sono essenzialmente esseri spirituali, e ritiene che un'eccessiva indulgenza nei confronti dei piaceri fisici e dei sensi allontana l'uomo dalla conoscenza spirituale di sé stesso.

Nel Buddismo, legarsi alle cose effimere è considerata una delle maggiori cause di sofferenza. Il sesso è evidentemente la fonte del più resistente nesso con il mondo delle apparenze, del divenire, che un essere umano può stabilire. Perciò, nel buddismo, il celibato è considerato essenziale per ottenere il Nirvana, ovvero la liberazione dalle sofferenze.

Movimenti moderni per l'astinenza L'astinenza è raccomandata come metodo per evitare la gravidanza e le malattie sessualmente trasmissibili. Senza contatto sessuale, è impossibile concepire un figlio (se non con l'inseminazione artificiale). Evitando l'esposizione degli organi genitali ad altre persone, si evita anche la trasmissione sessuale di molte malattie. Si noti, comunque, che molte di queste malattie possono essere trasmesse per altra via.

Alcune malattie sessualmente trasmissibili (come il condiloma acuminato dovuto al virus del papilloma umano) sono trasmesse attraverso lo sfregamento della pelle e non possono essere prevenute usando un preservativo. Inoltre, alcuni non considerano il sesso orale o altre pratiche come violazioni dell'astinenza. Uno studio afferma che il 55% degli studenti dei college che dichiarava di praticare l'astinenza sessuale, ricorreva al sesso orale. Molte di queste pratiche possono trasmettere le malattie sessualmente trasmissibili.