Celico (Cylikon in greco bizantino) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cosenza ai piedi del monte Serra Stella (1.813 m) nella Sila. Il centro urbano si trova a 750 m s.l.m.

Storia Faceva parte dell'antica Universitas Casalium. Nella prima metà del XII sec. diede i natali a Gioacchino da Fiore. Nel 1600 divenne signore feudale il Granduca di Toscana e tra il 1644 e il 1647 Celico fu sede di un governatore scacciato poi da una rivolta popolare.GuidaTouring Basilicata e Calabria, edizione 2005, p. 474.

Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Celico fu uno dei 14 comuni della Calabria designati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento libero.Ebrei stranieri internati in Calabria. I comuni, tutti nella provincia di Cosenza, sono: Acri, Bianchi, Campana, Carpanzano, Castrovillari, Celico, Cerisano, Laino Bruzio, Lungro, Mormanno, Rogliano, San Marco Argentano, Santa Sofia d'Epiro e Spezzano della Sila, oltre al Campo di internamento di Ferramonti di Tarsia. Vi furono confinati 5 profughi ebrei (tra cui una famiglia austriaca con una bambina). Furono tutti liberati con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943.Ebrei stranieri internati in Calabria.

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 ottobre 2005. Stemma

Gonfalone

Società Evoluzione demografica

Infrastrutture e trasporti Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

Amministrazione

Nel cinema e nei media Celico è citato nel film su Gioacchino da Fiore Il Monaco che vinse l'Apocalisse di Jordan River.

Note

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