Il termine mediatizzazione indica la perdita dell'immediatezza imperiale, cioè della effettiva sovranità degli stati che componevano il Sacro Romano Impero, in particolare alcuni principi, conti e le città imperiali, villaggi e valli imperiali, abbazie imperiali. La mediatizzazione implicava pertanto che queste istituzioni non fossero più vassalle dirette dell'imperatore, ma di un principe (il quale, a sua volta, si trovava in rapporto di vassallaggio mediato con l'imperatore).

Storia della mediatizzazione germanica Questo fenomeno comincia a delinearsi nel XII - XIII secolo, accentuandosi nel corso dei secoli, e giunge al suo compimento nel 1803 con il Reichsdeputationshauptschluss, l'organo deliberante con il quale, nell'ambito del risarcimento delle perdite territoriali subite dalle varie signorie germaniche in seguito alle guerre napoleoniche, si stabilì la secolarizzazione dei beni ecclesiastici e, appunto, l'assorbimento da parte dei principati maggiori di un gran numero di territori sino ad allora dipendenti unicamente dall'imperatore (i cosiddetti stati immediati). Delle 51 città libere dell'Impero, 45 vennero "mediatizzate" ed inglobate nei principati confinanti. Solamente Augusta, Norimberga, Francoforte, Brema, Amburgo e Lubecca mantennero il proprio status, anche se videro ridotti i propri diritti. La fondazione della Confederazione del Reno comportò l'abolizione di quasi tutte le contee imperiali, lasciando ai sovrani di questi territori il loro rango e alcuni privilegi (per esempio nel campo della giurisdizione minore).

Da un punto di vista strettamente giuridicoCosì sostiene per esempio Emilio Bussi, autore de Il diritto del Sacro Romano Impero alla fine del XVIII secolo, Padova, 1957. bisognerebbe considerare mediatizzate solo le famiglie che persero la loro parziale sovranità prima del 1806 poiché quelle che persero il loro potere in seguito (come nel caso del Casato di Arenberg sovrano dell'omonimo Ducato) erano pienamente sovrane (per quanto parte della Confederazione del Reno) e quindi avevano una sovranità non mediata dall'esistenza del Sacro Romano Impero.

Secolarizzazione Con il ristabilirsi del Sacro Romano Impero per opera della dinastia salica e sassone tra X e XI secolo, il sistema feudale venne radicalmente cambiato in Germania e Italia settentrionale in una vasta rete di piccoli staterelli, ognuno dei quali godeva di propri privilegi, titoli e autonomie. Per frenare in Germania la crescente decentralizzazione del potere centrale imperiale a favore delle autonomie locali con la crescita del fenomeno del feudalesimo, a molti vescovati, abbazie e conventi furono concessi e garantiti poteri secolari e i titoli nobiliari come quelli di principe, duca o conte vennero riconosciuti massicciamente dagli imperatori. La nomina delle investiture dei vescovi, pertanto, sfociò nella lotta per le investiture.

A seguito di queste riforme, quindi, anche vescovi e abati incominciarono a governare i loro possedimenti come veri e propri principi temporali, con l'aggiunta di godere inoltre delle prerogative ecclesiastiche, il che li rendeva molto potenti sotto diversi aspetti. La corruzione endemica e la decadenza che seguirono a questi atti furono tra le cause della riforma protestante nel corso del Cinquecento. La controriforma ristabilì l'importanza e la rilevanza del Principe-Vescovo, anche se dopo il riconoscimento del principio del "cuius regio, eius religio" confermato dopo il termine della Guerra dei Trent'anni con la Pace di Vestfalia, anche il principato vescovile divenne obsoleto e relegato ad aree specifiche e limitate anche nei suoi sovrani ecclesiastici nei poteri e nella loro influenza.

Dopo le vittorie sulle armate del Sacro Romano Impero e con la Pace di Lunéville, Napoleone Bonaparte si annetté tutte le terre dell'impero a ovest del fiume Reno. L'Imperatore venne ricompensato con la secolarizzazione di alcuni principati vescovili che mantennero formalmente la sola funzione della diocesi.

Gli stati ecclesiastici vennero solitamente annessi agli stati secolari confinanti: l'Arcivescovato di Ratisbona venne elevato a tale carica dopo l'annessione dell'Arcivescovato di Magonza e così le terre dei Cavalieri Teutonici e dei Cavalieri Ospitalieri. Addirittura, prima il Principato arcivescovile di Salisburgo e poi il Vescovato di Würzburg vennero secolarizzati come Granducati e divennero Principati Elettorali.

I monasteri e le abbazie persero in molti casi il loro scopo di esistenza e vennero in gran parte chiuse o abbandonate o divennero signorie secolari concesse in compensazione ai conti sovrani spossessati dello loro terre annesse dalla Francia.

Stati secolarizzati Vescovati e Arcivescovati Abbazie, conventi e prevosture Principato Vescovile di Augusta Principato Arcivescovile di Bamberga Principato Vescovile di Basilea Principato Vescovile di Bressanone Principato Vescovile di Coira Principato Arcivescovile di Colonia Principato Vescovile di Costanza Principato Vescovile di Eichstätt Principato Arcivescovile di Frisinga Principato Vescovile di Hildesheim Principato Vescovile di Liegi Principato Vescovile di Lubecca Principato Arcivescovile di Magonza Principato Vescovile di Münster Principato Vescovile di Osnabrück Principato Vescovile di Paderborn Principato Vescovile di Passavia Principato Vescovile di Ratisbona Principato Arcivescovile di Salisburgo Principato Vescovile di Spira Principato Vescovile di Strasburgo Principato Vescovile di Trento Principato Arcivescovile di Treviri Principato Vescovile di Worms Principato Vescovile di Würzburg Abbazia di Baindt Prepositura di Berchtesgaden Abbazia di Beuron Abbazia di Buchau Abbazia di Corvey Abbazia di Elchingen Abbazia di Ellwangen Abbazia di Essen Abbazia di Fulda Abbazia di Gutenzell Abbazia di Heggbach Abbazia di Heiligkreuzthal Abbazia di Herford Abbazia di Kaisheim (Kaisersheim) Abbazia di Kempten Abbazia di Marchtal Abbazia di Niedermünster Abbazia di Neresheim Abbazia di Ochsenhausen Abbazia di Obermünster Abbazia di Petershausen Abbazia di Quedlinburg Abbazia di Roth Abbazia di Rottenmünster Abbazia di Salem (Salmansweiler) Abbazia di Schöntal Abbazia di Schussenried Abbazia di Söflingen Abbazia di Sorlingen Abbazia di Malmedy e Stablo Abbazia di San Biagio nella Foresta Nera Abbazia di Kornelimünster Abbazia di Sankt Emmeram Abbazia di San Gallo Abbazia di Thorn Abbazia di Weingarten Abbazia di Weissenau Abbazia di Werden Abbazia di Sankt Ludger Abbazia di Wiblingen Abbazia di Zwiefalten

Mediatizzazione Assieme agli stati ecclesiastici, anche un gran numero di piccoli stati tedeschi scomparvero dopo la guerra dei trent'anni, consentendo nell'area germanica la sopravvivenza di solo 300 stati riconosciuti sovrani immediati con diritto di voto al Reichstag e una miriade di piccole signorie che sopravvissero sino all'epoca napoleonica. La sconfitta della prima coalizione antifrancese ebbe come risultato la secolarizzazione degli stati ecclesiastici e la mediatizzazione di numerose sovranità con l'annessione alla Francia delle terre a ovest del Reno. Nel 1803, gran parte delle libere città della Germania, patrimonio quasi millenario dell'impero, scomparvero inglobate da stati maggiori. Il 12 giugno 1806, Napoleone stabilì la fondazione della Confederazione del Reno per assicurare i confini a est dei domini francesi in Germania. Il 6 agosto 1806 l'Imperatore Francesco II abolì ufficialmente il Sacro Romano Impero, preoccupandosi però nel contempo di rafforzare i grandi stati tedeschi consentendo loro l'annessione di alcuni stati minori.

Dopo la Battaglia di Waterloo e l'esilio di Napoleone a Sant'Elena, il Congresso di Vienna si preoccupò con le potenze vincitrici di ristabilire gli antichi confini dell'Europa. Venne deciso in quella occasione che gli stati mediatizzati non sarebbero stati ricostituiti, ma che tali territori sarebbero rimasti a vantaggio di coloro che li avevano ottenuti. Anche in questo caso, come per gli stati ecclesiastici, l'annessione era venuta per gli stati vicini.

Nel caso dei sovrani che avevano perso la loro sovranità sopra i propri territori, venne stabilito che questi godessero automaticamente dei titoli e rango egualitario ai sovrani effettivamente regnanti, anche se era di fatto una posizione puramente onorifica in quanto molti di questi ex-principi non ottennero questa possibilità. La nuova Confederazione Germanica con le Dieta del 1824 e del 1829 riconobbe a questi nobili i titoli di "Altezza Serenissima" (Durchlaucht) per i principi e di "Conte Illustrissimo" (Erlaucht) per i conti già regnanti.

Monarchie mediatizzate Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym: Principe di Anhalt-Bernburg-Hoym 1806 Arenberg: Principe di Arenberg 1810 Aspremont-Lynden: Conte di Aspremont-Lynden 1806 Auersperg: Principe di Auersperg 1806 Bentheim: Conte di Bentheim-Bentheim e Steinfurt 1806; Conte di Bentheim-Tecklenburg-Rheda 1806 Bentinck: Barone di Bentinck 1807 Boyneburg-Bömelberg: Barone di Boyneburg-Bömelberg 1806 Castell: Conte di Castell-Castell 1806; Conte di Castell-Rüdenhausen 1806 Colloredo: Principe di Colloredo-Mansfeld 1806 Croÿ: Principe di Croÿ-Dulmen 1806 Dietrichstein: Principe di Dietrichstein 1806 Erbach: Conte di Erbach-Erbach 1806; Count of Erbach-Fürstenau 1806; Principe di Erbach-Schönberg 1806 Esterházy de Galántha: Principe di Esterházy 1806 Fugger: Principe di Fugger-Babenhausen 1806; Conte di Fugger-Glött 1806; Conte di Fugger-Kirchberg-Weissenhorn 1806; Conte di Fugger-Kirchheim 1806; Conte di Fugger-Nordendorf 1806 Fürstenberg: Principe di Fürstenberg-Pürglitz 1806 Giech: Conte di Giech 1806 Grävenitz: Conte di Grävenitz 1806 Harrach: Conte di Harrach zu Thannhausen 1806 Hesse: Elettore d'Assia-Kassel 1807; Langravio d'Assia-Homburg 1806 Hohenlohe: Principe di Hohenlohe-Bartenstein 1806; Principe di Hohenlohe-Ingelfingen 1806; Principe di Hohenlohe-Jagstberg 1806; Conte di Hohenlohe-Kirchberg 1806; Principe di Hohenlohe-Langenburg 1806; Conte di Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst 1806 Isenburg: Principe di Isenburg 1814; Conte di Isenburg-Büdingen 1806; Conte di Isenburg-Meerholz 1806; Conte di Isenburg-Wächtersbach 1806 Kaunitz-Rietberg: Principe di Kaunitz-Rietberg 1806 (vedi anche Contea di Rietberg e Kaunitz) Khevenhüller-Metsch: Principe di Khevenhüller-Metsch 1806 Königsegg: Conte di Königsegg-Aulendorf 1806 Küfstein: Conte di Küfstein-Greillenstein 1806 Leiningen: Principe di Leiningen 1806; Count of Leiningen-Alt-Westerburg 1806; Conte di Leiningen-Billigheim 1806; Conte di Leiningen-Neudenau; 1806 Conte di Leiningen-Neu-Westerburg 1806 Leyen: Principe di Leyen 1814 Limburg-Styrum: Conte di Limburg-Styrum-Borkelö 1806; Conte di Limburg-Styrum-Bronchhorst 1806 Lobkowicz: Principe di Lobkowicz 1806 Löwenstein-Wertheim: Conte di Löwenstein-Wertheim-Freudenberg 1806; Principe di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg 1806 Looz und Corswarem: Duca di Looz-Corswarem 1806 Metternich: Principe di Metternich 1806 Neipperg: Conte di Neipperg 1806 Nesselrode: Conte di Nesselrode 1806 Orsini und Rosenberg: Principe di Orsini-Rosenberg 1806 Ortenburg: Conte di Ortenburg-Neuortenburg 1806 Ostein: Conte di Ostein 1806 Oettingen: Principe di Oettingen-Oettingen 1806; Prince of Oettingen-Spielberg 1806 Pappenheim: Conte di Pappenheim 1806 Platen-Hallermund: Conte di Platen-Hallermund 1806 Plettenberg: Conte di Plettenberg-Wittem 1806 Pückler und Limpurg: Conte di Pückler und Limpurg 1806 Quadt: Conte di Quadt-Isny 1806 Rechberg und Rothenlöwen: Conte di Rechberg und Rothenlöwen 1806 Rechteren-Limpurg: Conte di Rechteren 1806 Salm: Wild- e Rhinegravio di Salm-Horstmar 1806; Principe di Salm-Kyrburg 1810; Conte di Salm-Reifferscheid-Dyck 1806; Conte di Salm-Reifferscheid-Hainsbach 1806; Principe di Salm-Reifferscheid-Krautheim 1806; Principe di Salm-Salm 1810