I Judas Priest sono un gruppo heavy metal britannico, formatosi nel 1969 a Birmingham.
Considerati tra i massimi esponenti del genere nonché fonte di ispirazione per moltissimi gruppi contemporanei e successivi,.. nell'arco della loro carriera hanno venduto oltre 50 milioni di copie.
Lo stile vocale operistico del cantante Rob Halford e il suono delle chitarre gemelle di K. K. Downing e Glenn Tipton hanno avuto una grande influenza sulla scena heavy metal. L'immagine dei Judas Priest di pelle, chiodi e altri capi di abbigliamento tabù è stata ampiamente influente durante l'era glam metal degli anni '80.
Nonostante un declino dell'esposizione durante la metà degli anni '90, la band ha visto ancora una volta una rinascita, tra cui svariati tour in tutto il mondo; vennero quindi introdotti per la prima volta nei VH1 Rock Honors nel 2006, e hanno ricevuto un Grammy Award per la migliore performance metal nel 2010. Le loro canzoni sono presenti in videogiochi come Guitar Hero, la serie Rock Band e Brütal Legend.
Nel 2022 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.
Storia Le origini (1969-1975) La band viene fondata nel 1969 dal chitarrista K.K. Downing e dal bassista Bruno Stapenhill, a cui si uniscono il batterista John Ellis e il cantante Al Atkins..
È proprio il cantante a scegliere il nome della band da The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest, un brano di Bob Dylan pubblicato nell'album del 1967 John Wesley Harding. La band inizia così a esibirsi in vari locali inglesi, cambiando spesso batterista; nel 1973 si unisce al gruppo Rob Halford, cantante degli "Hiroshima" e fratello di Susan Halford, che in seguito diverrà moglie del bassista Ian Hill.
I Judas Priest con questa formazione (con il batterista John Hinch in pianta stabile) si esibiscono come gruppo spalla a parecchi gruppi Hard rock dell'epoca, tra cui UFO e Thin Lizzy. Grazie alle grandi performance dal vivo i quattro musicisti firmano un contratto con la Gull Records e nel 1974, dopo avere arruolato Glenn Tipton come secondo chitarrista, i Judas Priest pubblicano il loro primo album Rocka Rolla. Il disco viene accolto piuttosto freddamente dal pubblico e dalla critica; con un suono a cavallo tra hard rock e rock progressivo, il prodotto si discosta molto dal genere che la band svilupperà in seguito.
Lo scarso successo non scoraggia però la band, che dopo avere arruolato l'ennesimo nuovo batterista, Alan Moore, organizza un piccolo tour europeo raccogliendo ottime critiche. Nella scaletta dei concerti figurano già diversi dei brani che costituiranno il secondo disco, Sad Wings of Destiny. L'esibizione del 1975 al Reading Festival permette al gruppo di essere notato da un pubblico vastissimo, che rimase favorevolmente colpito dalla veemenza della performance, grazie anche alla presenza scenica di Halford.
Sad Wings of Destiny (1976-1977) In questi anni i fautori della prima generazione di heavy metal vivono in concorrenza con l'emergente punk rock, che riscuote sempre più consensi; i Judas Priest devono quindi continuare la loro evoluzione musicale e cercare nuove idee da concretizzare.
Nel 1976 esce Sad Wings of Destiny, stilisticamente diverso dal precedente, il sound avvicina il gruppo di Birmingham all'heavy metal. L'album diviene una pietra miliare del genere e sarà fonte di ispirazione per innumerevoli band: in esso vengono coniati gli archetipi musicali e lirici dell'heavy metal, al punto che ogni brano può essere considerato ormai un modello.
Le canzoni che hanno segnato, per molti, la loro storia e quella del genere sono inequivocabilmente Victim of Changes, The Ripper, Tyrant e Genocide. Questo lavoro viene ben accolto dalla critica e diventa rapidamente un cult.
Per supportare il nuovo disco il quintetto intraprende un esteso tour europeo, preceduto e seguito da due capillari tour sul suolo britannico. Nonostante questo, Halford e la band si trovano ancora in condizioni economiche precarie visto che la Gull Records si limita a pagarli in buoni pasto per la mensa. I Judas trovano infatti presto un accordo migliore firmando per la CBS/Columbia, che decide di proporre ai cinque musicisti un contratto a lungo termine.
Il successo (1977-1979)
I Priest, con Roger Glover dei Deep Purple alla consolle e Simon Phillips in veste di batterista session che mette a punto la doppia cassa metal (assieme ai coevi Cozy Powell, Tommy Aldridge e Phil Taylor) tornano in studio nel 1977 e ne escono con Sin After Sin. Il primo singolo estratto, una cover metal di Diamonds And Rust di Joan Baez, diventa un discreto successo nel Regno Unito. Alla pubblicazione segue un lungo tour in cui per la prima volta la band si esibisce negli Stati Uniti, impressionando in una ventina di date l'audience locale con la loro musica potente che, allora, risultava una novità.
Con Les Binks (già presente in formazione a partire dal tour di Sin After Sin) alla batteria la band pubblica nel 1978 Stained Class, disco di grande successo che rende i Judas Priest delle vere icone del sempre più diffuso movimento heavy metal; nel giro di pochi mesi, l'album raggiunge il traguardo delle copie vendute nel solo Nordamerica. Il disco presenta una marcia in più per quanto riguarda la potenza, con un uso più frequente della doppia cassa (l'intro di Exciter ne è un esempio lampante e il pezzo rappresenta uno dei primi esempi di speed metal).
Il tour arriva fino al Giappone, ma è durante la tranche americana che Rob Halford e K. K. Downing cominciano a rendere la loro attitudine scenica più originale, con l'uso di giacche di pelle nera e borchie che diverrà poi un caratteristico stile negli anni '80; non a caso i Priest sono considerati da molti i veri "inventori" dell'abbigliamento heavy metal. Alla fine dello stesso anno la band produce Killing Machine (pubblicato con il titolo Hell Bent for Leather negli USA), che come il precedente riscuote un ottimo successo.
I Judas adottano ormai un'immagine fuori dagli schemi: un grande dispiego di cuoio, borchie, anfibi e moto. Pieni di ambigui sottintesi (tanto nei testi quanto nell'immagine) sessuali e religiosi, più che mai oltraggiosi e pervertiti agli occhi della società conservatrice, i Judas Priest contribuiscono a coniare infine anche l'iconografia visiva del metal. Proprio questa loro attitudine li renderà oggetto di continue discussioni sul loro conto, in particolare negli anni '80, con l'avvento della P.M.R.C., associazione di censura molto nota nell'heavy metal per i suoi continui attacchi ai musicisti del genere.
Si può dire che di fatto tutto il loro impianto sonoro, lirico e iconografico sia entrato nell'immaginario collettivo, indissolubilmente connesso con il termine heavy metal. Gli anni '70 si concludono così in grande stile: durante i concerti tenuti in Giappone, i Priest registrano quello che è considerato uno dei primi live heavy metal della storia (oltre che uno dei più importanti del genere), Unleashed in the East, uscito nel 1979, che segna l'inizio della decennale collaborazione con il produttore Tom Allom, e diventato disco di platino. Alcuni sostengono che le parti vocali siano state re-incise in studio, in quanto Halford era vittima di un raffreddore durante le performance registrate nel disco; tuttavia la band ha dichiarato di avere effettuato solo alcuni ritocchi e non di avere reinciso le intere parti vocali.
Gli anni Ottanta: la consacrazione (1980-1989)
Subito dopo la conclusione del tour i Judas Priest cambiano ancora una volta batterista, arruolando l'ex Trapeze, Dave Holland. Con Holland, la formazione del gruppo presenta una grande compattezza e sarà così per quasi tutto il decennio, tant'è che molti definiscono questa line-up (Halford, Downing, Tipton, Hill e Holland) la più esemplare della loro carriera.
Il 1980 è l'anno della pubblicazione di uno degli album più famosi della band, British Steel, che contiene canzoni-simbolo come Breaking the Law, Rapid Fire, Living After Midnight e Metal Gods.. British Steel è seguito dal tour, dove la band viene supportata dagli allora ancora poco celebri Iron Maiden, i quali, con il tempo, diventeranno molto conosciuti e vivranno un forte dualismo con il gruppo di Halford in termini di popolarità.
Dopo questo tour mondiale i Priest subiscono una piccola battuta d'arresto, testimoniata da Point of Entry del 1981, un disco definito inferiore al suo predecessore, nonché poco ispirato. Resta comunque una breve parentesi critica, dopodiché la formazione torna più in forma che mai e nel 1982, con Screaming for Vengeance, sforna un altro grande classico.. Il nuovo lavoro debutta al diciassettesimo posto nelle classifiche USA e diventa doppio disco di platino. A oggi resta il disco più venduto nella storia del gruppo e pezzi come Bloodstone, Screaming For Vengeance, You've Got Another Thing Coming e soprattutto Electric Eye sono ancora punti di forza oltre che grandi classici. Dopo un anno di riposo i Judas ritornano con Defenders of the Faith, un nuovo successo milionario che porta però anche qualche contestazione.
La già citata P.M.R.C. era nata proprio in quel periodo e i Judas Priest sono stati una delle prime band a esserne bersagliate. Il brano Eat Me Alive entrò in una lista emessa dalla associazione chiamata "Filthy Fifteen", che raccoglieva i quindici brani più osceni di quel periodo, secondo i suoi membri. L'accusa rivolta al pezzo riguardava tematiche esplicitamente sessuali, ma tutto questo clamore non intralciò comunque più di tanto la loro carriera.
Come negli anni settanta anche lheavy metal di stampo classico (sebbene rimasto in auge fino agli inizi degli anni '90) convive con altri sottogeneri che a quel tempo spopolano, basti pensare al thrash, al power, e soprattutto al pop metal. Tra questi, il più gettonato era appunto il pop metal e i Judas, probabilmente spinti da motivi commerciali, incorporavano elementi di questo genere.
Tutte queste variazioni nella loro musica portano all'origine di Turbo nel 1986, album pienamente orientato sul commercio statunitense che segna una netta svolta in termini di sound. Il risultato è molto chiacchierato e ostracizzato dai fan più conservatori, che si sentono traditi dalla nuova direzione più morbida, anche perché il pop metal non è visto di buon occhio da molti sostenitori dellheavy metal tradizionale. Anche se molto discusso, Turbo raggiunge un buon traguardo di vendite.
I Judas Priest si trovano probabilmente in questo periodo all'apice della loro fama: prendono infatti parte al Live Aid presso il John F. Kennedy Stadium il 13 luglio 1985 e sono inoltre protagonisti di Heavy Metal Parking Lot, un documentario che illustra una folla di fan dell'heavy metal in attesa di entrare a un concerto della band all'arena Capital Centre di Landover, in Maryland, il 31 maggio 1986.
Il nuovo tour si rivela molto seguito e registra il "sold out" in poco tempo. Questo spinge il management a lanciare sul mercato un nuovo disco dal vivo, Priest...Live! del 1987. Successivamente i Judas decidono di ritornare alle sonorità classiche che li hanno resi celebri con il nuovo disco in studio, Ram it Down. L'album non ottiene l'esito sperato, viene contestato come il precedente e ottiene un minor successo commerciale.
Dopo una lunga permanenza nella band, Dave Holland abbandona il suo ruolo di batterista e viene sostituito da Scott Travis, precedentemente nei Racer X e The Scream. Insieme al batterista i Priest cambiano anche produttore; subentra infatti Chris Tsangarides (che già aveva collaborato con il gruppo ai tempi di Sad Wings of Destiny) al posto di Tom Allom.
Accuse di messaggi subliminali (1990)