Biografia Nato e cresciuto a Milano da genitori toscani originari della Valdinievole (in provincia di Pistoia), tutt'e due degli ex contadini monarchici trasferitisi nel capoluogo lombardo in cerca di condizioni di vita migliori, frequenta le scuole fino alla seconda media e, dopo aver svolto un anno d'avviamento professionale, inizia a lavorare.
Nel 1951 si iscrive alla FGCI e cinque anni dopo ottiene la tessera del PCI. All'inizio degli anni cinquanta si trasferisce nel Bottonuto, quartiere storico nel centro di Milano (rione abbattuto negli anni sessanta e di cui parla anche Giovanni Raboni)Giovanni Raboni, da Le case della Vetra, Mondadori, Milano, 1996 dove alterna il lavoro nei ristoranti a quello del ballerino: diverrà chef de rang e vincerà diverse gare internazionali. Nel 1960 partecipa agli scontri di Genova contro il governo Tambroni. Nel 1963, in un periodo di forti lotte operaie, (dopo gli scontri dell'ottobre 1962 in piazza Duomo a Milano che costarono la vita a Giovanni Ardizzone e nel cui processo Primo Moroni testimonierà inutilmente) esce dal PCI .
Riallacciati i vecchi rapporti di quartiere, collabora per un breve periodo con un amico titolare di un'agenzia investigativa, poi entra nella grande editoria (Fabbri, Mondadori e Vallardi) arrivando ai vertici del settore vendite. Nel 1967 si licenzia e fonda il "Si o si Club", un circolo culturale con quasi quattromila soci che organizza concerti, spettacoli e dibattiti: nel 1969 sosterrà la tesi della matrice di Stato per la strage di Piazza Fontana e nel 1970 il circolo chiuderà per la fuga del cassiere. Nel 1971 si trasferisce nel quartiere Ticinese, dove è tra i promotori del "Collettivo Gramsci" e dove fonda la libreria Calusca, che prende il nome dall'omonimo vicolo; la libreria effettua vari traslochi, sempre nel quartiere Ticinese (Corso di Porta Ticinese, Piazza S. Eustorgio) per stabilirsi infine nel 1992 presso il centro sociale CSOA Cox 18, dove un ingente archivio è attualmente in via di sistemazione.
La libreria diventa "punto di riferimento dei non organizzati, dei cani sciolti, di quest'area indefinibile che va dai bordighisti, ai protosituazionisti, ai consiliari, agli internazionalisti, agli anarchici, agli anarco-comunisti, ai comunisti libertari"."Primo e Sabina della libreria Calusca di Milano", in Emina Cevro-Vukovic, Vivere a sinistra. Vita quotidiana ed impegno politico nell'Italia degli anni '70. Un'inchiesta, Arcana, Roma, 1976, p.33. In Calusca hanno sede anche parecchi comitati, da quello per il Portogallo a quello per il Vietnam a Soccorso Rosso nel quale collabora con Sergio Spazzali. "Molte sono le iniziative d'editoria militante e alternativa alle quali collabora nel corso degli anni Settanta: l'Arcibraccio (rivista satirica diretta da Luca Staletti), Primo Maggio (rivista diretta da Sergio Bologna e prodotta dal Collettivo Editoriale Calusca), CONTROinformazione, Documento (collana di didattica della storia a dispense prodotta dal Collettivo Editoriale Calusca), Solidarietà militante (bollettino del Comitato per la difesa dei detenuti politici in Europa), 150 ore (collana di dispense promossa dal Centro Ricerche sui Modi di Produzione e co-edita dal Collettivo Editoriale Calusca insieme con CELUC Libri), Machina Libri (casa editrice animata da Giuliano Spazzali), AR&A: consorzio tra Coop. Scrittori, Edizioni aut aut, Edizioni delle Donne, Lavoro Liberato, L'Erba Voglio, Libri del NO, Librirossi e Squi/libri. Notevole è anche il suo contributo per la produzione di fogli, opuscoli e ciclostilati dal basso".El Primin l'è on che legg, Marzo 2006, La grafica Nuova, Torino
Nel dicembre 1974 la Calusca e la PiùLibri di Sauro Sagradini organizzano alla Palazzina Liberty di Milano un convegno per Un'editoria e un circuito di diffusione per una cultura alternativa nella scuola e nella società da cui nasce il Consorzio dei Punti rossi che arriverà a coprire più di cento librerie e a ; nel 1979 collabora con la rivista 7 aprile che prende il nome dal maxi-processo contro l'Autonomia Operaia (chiamato appunto Processo 7 aprile) e che nel 1981 organizza un convegno da cui nascerà il Coordinamento dei Comitati Contro la repressione. Nel 1975 appoggia l'occupazione del CS LeoncavalloPrimo Moroni: " ricordo nel 75 quando lo occupammo... corriere.it, 21 gennaio 1994 e nel 1988 quella di via Conchetta 18, partecipa attivamente ai movimenti della sinistra extraparlamentare nati a Milano dagli anni sessanta ai novanta diventando un riferimento per anarchici, autonomi, punk, studenti e lavoratori.
Nel 1988 scrive con Nanni Balestrini L'orda d'oro (SugarCo) più volte ristampato e riedito nel 1997 da Feltrinelli. Si tratta di uno dei più importanti saggi non specialistici che ripercorre la storia dei movimenti operai e studenteschi italiani. Con i suoi interventi contribuisce al mantenimento della memoria storica del movimento, della società e della sinistra milanese.Addio a Moroni, ultimo alternativo di Carlo Formenti, corriere.it, 1º aprile 1998 È anche coautore, con John Nicolò Martin, del libro La luna sotto casa. Milano tra rivolta esistenziale e movimenti politici, una storia sociale di Milano dal secondo dopoguerra alla fine degli anni ottanta raccontata attraverso una serie di vicende politiche ed esistenziali.
Avendo come riferimento teorico il Karl Marx dei Grundrisse e Marshall Berman de L'esperienza della modernità . E da qui uno dei suoi ultimi sforzi maggiori - vano - di introdurre nel Movimento italiano la pratica dell'Impresa Sociale nel contesto dei centri sociali, . Affetto da qualche tempo da un tumore, morì a Milano il 30 marzo 1998 nella casa dove abitava con Anna Pellizzi - sua compagna dal 1986 - e la figlia Chiara, nata nel 1989.
L'archivio Primo Moroni trova sede dentro gli spazi del CSOA Cox18, a Milano. L'archivio è composto da una parte di riviste, principalmente degli anni '70, e una parte in libri; dalla morte di Primo, ha continuato ad essere aggiornato, accogliendo altri fondi, come ad esempio i libri di Sergio Spazzali.
Opere Nanni Balestrini, Primo Moroni (a cura di), L'orda d'oro (1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale). Milano, SugarCo, 1988, Feltrinelli 1997 e 2003. John Nicolò Martin, Primo Moroni, La luna sotto casa. Milano tra rivolta esistenziale e movimenti politici. Milano, Shake, 2007. ISBN 978-88-88865-44-7. Primo Moroni, Ermanno Gallo, Ada Negroni (a cura di) Le parole e la lotta armata. Storia vissuta e sinistra militante in Italia, Germania e Svizzera, Shake, 2009 Primo Moroni, Da «Don Lisander alla Calusca». Autobiografia di Primo Moroni, Colibrì Edizioni, 2019 Primo Moroni, Geografie della rivolta. Primo Moroni, il libraio del movimento, Dinamo book, 2019
Note
Bibliografia
Archivio Primo moroni – C.S.O.A. Cox 18 – Calusca City Lights, Ca’ lusca. Scritti e interventi di Primo moroni. Cox 18 Books, 2001 Cox 18, Archivio Primo Moroni, Calusca City Lights, Storia di un'autogestione, Colibrì Edizioni, 2019
Articoli Da “Don Lisander” alla “Calusca”. Autobiografia di P. M., a cura di C. Bermani, in Primo Maggio, 1982-83, n. 18, pp. 27–37 Carlo Formenti, Addio a Moroni, ultimo alternativo, in Corriere della Sera, 1º aprile 1998, p. 49 Sergio Bianchi, Mescolando il riso alle lacrime, in Derive/Approdi, 1998, n. 16
Collegamenti esterni
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