è la prima serie anime tratta dal manga Dragon Ball del 1984 di Akira Toriyama, nella quale vengono trasposti gli eventi che vanno dall'incontro fra Son Goku e Bulma alla sconfitta di Piccolo durante il 23º Torneo Tenkaichi, presenti nei primi 17 volumi del manga.

La serie, prodotta da Toei Animation tramite lo Studio Bird, è andata in onda in Giappone sull'emittente Fuji TV dal 26 febbraio 1986 al 19 aprile 1989 per un totale di 153 episodi; a questi hanno poi fatto seguito quattro film cinematografici, di cui tre realizzati tra il 1986 e il 1988 e l'ultimo nel 1996 creato per celebrare il 10º anniversario dell'anime. Poiché molti episodi contengono parti originali non tratte dal manga, non sempre l'adattamento risulta fedele a quest'ultimo, provocando talvolta errori di continuità.

La storia prosegue nelle serie Dragon Ball Z (1989, tratta dai restanti volumi del manga) e Dragon Ball GT (1996, serie anime originale); successivamente, è stato prodotto il midquel Dragon Ball Super (2015, midquel di Dragon Ball Z), i cui eventi si pongono cronologicamente intorno agli ultimi episodi di Z.

Trama

Son Goku, un ragazzino di dodici anni con una strana coda di scimmia, incontra Bulma, una ragazza di sedici anni intenzionata a ritrovare le leggendarie sette sfere del drago, che permettono di evocare il drago Shenron, in grado di esaudire un desiderio. Notata la forza del ragazzo, la giovane convince Goku a partire con lei. Il loro viaggio li porta a incontrare Olong, un maialino con la capacità di trasformarsi in ciò che vuole per qualche minuto; Yamcha, predone del deserto che finirà per diventare un alleato; Chichi, la quale Goku inavvertitamente promette di sposare; e Pilaf, un uomo malvagio e ambizioso, alla ricerca delle sfere per fare avverare il suo desiderio di regnare sul mondo. In seguito Goku si allena presso il Maestro Muten, un attempato signore esperto di arti marziali, per partecipare al Torneo Tenkaichi, che richiama i migliori combattenti da tutto il mondo. Un ragazzo di nome Crilin diventa il suo compagno di allenamenti e rivale, ma in poco tempo i due divengono migliori amici.

Terminato il torneo, Goku si reca alla ricerca della sfera dalle quattro stelle, l'unico ricordo di suo nonno, e si scontra con il Red Ribbon, il cui leader vuole raccogliere le sfere del drago per se stesso. Il ragazzino sconfigge praticamente da solo l'intera organizzazione militare, incluso il sicario Taobaibai, contro cui aveva in origine perso, ma che annienta facilmente dopo un duro allenamento con l'eremita Karin; si riunisce quindi con i suoi amici per sconfiggere i guerrieri di Baba la chiaroveggente e chiederle di localizzare l'ultima sfera del drago per riportare in vita l'amico Bora ucciso da Taobaibai.

Goku e compagni passano i successivi tre anni ad allenarsi e si riuniscono al Torneo Tenkaichi. Qui i protagonisti incontrano l'Eremita della Gru, antico rivale del Maestro Muten nonché fratello di Taobaibai, e i suoi allievi Tenshinhan e Jiaozi. Grazie all'intervento del Maestro Muten, gli allievi dell'Eremita della Gru decidono di volgere le loro forze al bene, abbandonando il sogno di diventare dei sicari. Alla fine del torneo Crilin viene però ucciso da Tamburello, una creatura generata dal Grande Mago Piccolo. Goku si lancia all'inseguimento del mostro, ma viene facilmente sconfitto. Il samurai Yajirobei conduce Goku alla Torre di Karin dove il giovane, bevendo l'acqua del dio maestoso, riesce a ottenere la potenza necessaria a battere il Grande Mago Piccolo. Nel frattempo il demone uccide Muten e Jiaozi e usa le sfere del drago per riottenere la giovinezza, prima di distruggere anche il drago Shenron. Goku affronta nuovamente il Grande Mago Piccolo, sconfiggendolo, ma prima di morire il demone genera un uovo contenente suo figlio e reincarnazione Piccolo.

Su consiglio di Karin, Goku si reca dal Dio della Terra per chiedergli di ricreare Shenron, in modo da resuscitare le vittime del demone. Dio esaudisce la richiesta del giovane e Goku diviene suo allievo per prepararsi in vista dello scontro con Piccolo. Tre anni dopo i protagonisti si ritrovano sull'Isola Papaya per il 23º Torneo Tenkaichi e anche Piccolo si iscrive al torneo con l'intenzione di vendicare il padre. Nella finale Goku e Piccolo si affrontano in una dura lotta, nella quale il ragazzo riesce a malapena a prevalere. Goku mantiene la promessa di sposare Chichi e i due lasciano l'isola del torneo a bordo della nuvola d'oro.

Personaggi

La storia narra le avventure del giovane Son Goku, uno strano ragazzino con una coda di scimmia che vive da solo sul Monte Paoz. Tramite Bulma, ragazza che capita dalle sue parti mentre è alla ricerca delle leggendarie sfere del drago, Goku inizierà una lunga avventura che lo porterà ad avvicinarsi al mondo delle arti marziali, con l'addestramento da parte del Maestro Muten in preparazione al torneo di arti marziali, e a farsi tanti amici, in primis Yamcha e Olong e successivamente Crilin, Tenshinhan, Jiaozi e Yajirobei. Ma Goku dovrà anche scontrarsi con numerosi antagonisti: a concorrere con lui e i suoi amici nella ricerca delle sfere ci sono Pilaf e la sua banda, quindi in seguito si troverà a dovere fronteggiare le diverse divisioni del Red Ribbon nelle loro basi per recuperare tutte e sette le sfere del drago e fare così resuscitare un amico conosciuto durante la storia, Bora, ucciso dallo spietato killer Taobaibai. Gli ultimi grandi rivali di Goku sono il Grande Mago Piccolo con i suoi scagnozzi e infine, affrontato nel corso di un torneo di arti marziali e sconfitto dopo un durissimo scontro, suo figlio Piccolo.

Rispetto al manga vengono introdotti nuovi personaggi:

è il creatore di Androide 8 (episodio 42). Il personaggio fu concepito prima dell'introduzione del Dottor Gelo, successivamente rivelato nel manga come il principale artefice degli androidi. Per conciliare questa discrepanza, il Daizenshuu 7 ipotizza che Flappe e Gelo possano essere stati colleghi nello sviluppo degli androidi dell'esercito del Red Ribbon. , la ladra assunta dal Red Ribbon per recuperare le sfere del drago (episodi 45-46). è il re dei demoni che ha aperto e bloccato il portale fra il suo regno e quello umano, facendo in modo che quotidianamente diversi demoni si aggirino per il reame facendo razzie (episodio 81). , la custode della fornace presente sul Monte dei cinque elementi che aiuta Goku e Chichi a spegnere l'incendio al castello dello Stregone del Toro (episodi 152-153).

Distribuzione

Edizione giapponese La serie è stata prodotta da Toei Animation tramite il Bird Studio ed è andata in onda in Giappone sull'emittente Fuji TV a partire dal 26 febbraio 1986 fino al 19 aprile 1989 per un totale di 153 episodi.

Edizione italiana Edizione Doro TV La serie fu importata in Italia dalla Doro TV Merchandising e venne trasmessa per la prima volta su Junior TV dal 4 ottobre 1989. Questa edizione, comprensiva solo dei primi 54 episodi, soffriva di alcuni errori e incongruenze nei dialoghi oltre che nella traslitterazione e traduzione di alcuni termini e nomi dei personaggi, pur senza presentare modifiche sostanziali all'opera. Il doppiaggio fu eseguito dalla Play World Film con un cast composto da soli quattro doppiatori (Massimo Corizza, Beatrice Margiotti, Renato Montanari e Sergio Luzi) che si divisero tutti i ruoli, dando voce anche a più personaggi in un unico episodio. In questa edizione fu mantenuto l'audio originale nelle scene in cui i personaggi emettono solo suoni, e vennero rimosse le anticipazioni.

Edizione Mediaset A metà degli anni 1990 Mediaset acquistò i primi 99 episodi della serie e ne realizzò una nuova edizione italiana; pur presentando generalmente meno errori e incongruenze rispetto alla prima edizione, essa include numerose modifiche in modo da rendere la serie adatta a un pubblico più giovane. Queste consistono principalmente nella sostituzione dei dialoghi a sfondo sessuale (anche di quelli relativi all'omosessualità del Generale Blue) e della maggior parte delle occorrenze dei verbi "morire" e "uccidere", optando per verbi ed espressioni meno diretti, dell'aggiunta di battute dei personaggi e del narratore in scene altrimenti prive di dialoghi e del taglio delle scene sessualmente più esplicite con protagonista Bulma. Furono poi introdotte varie semplificazioni culturali e cambiati i nomi di molti personaggi (in alcuni casi sulla base di quelli forniti dalla Toei nei copioni già utilizzati per l'edizione precedente) e delle tecniche, scatenando diverse proteste nella rubrica della posta del manga di Dragon Ball da parte dei fan che avevano visto l'edizione precedente e letto il manga.A partire dal volume 30 "Il pianeta Namecc" della 1ª edizione in 62 numeri, datato 18 giugno 1996. Inoltre anche in questa edizione furono rimosse le anticipazioni. Il doppiaggio fu eseguito dalla Merak Film e diretto da Paolo Torrisi su dialoghi di Annalisa Costantino, Tullia Piredda, Manuela Scaglione e Aldo Stella.

Questa nuova edizione dei primi 99 episodi andò in onda nella primavera del 1996 sempre sul circuito Junior TV (che riceveva parte dei suoi programmi da Publitalia '80), che alcuni mesi dopo cambierà nome in JTV.. In seguito furono doppiati e trasmessi nella primavera del 1998 gli episodi successivi, cambiando le voci di alcuni personaggi e il nome dello Stregone del Toro (che passa da Al Satan a Gyuma, poiché Al Satan venne riciclato come nome del Gran Demone Piccolo). Dal 7 giugno 1999 la serie fu replicata su Italia 1 con la sigla italiana cantata da Giorgio Vanni; per l'occasione furono introdotte ulteriori censure video tramite tagli e fermi immagine, eliminando qualunque scena a sfondo erotico o sessuale. Tali scene (insieme alle anticipazioni) furono ripristinate solo nelle edizioni home video (tranne quella in VHS) e in streaming, senza però recuperarne il doppiaggio italiano.

Sigle Durante la trasmissione su Junior TV, nelle due edizioni italiane della serie, furono usate le sigle di testa e di coda originali, Makafushigi Adventure di Hiroki Takahashi e Romantic Ageru Yo di Ushio Hashimoto. Con il passaggio su Italia 1, è stata invece creata una nuova sigla italiana dal titolo Dragon Ball, cantata da Giorgio Vanni e scritta e composta da Alessandra Valeri Manera, Max Longhi e lo stesso Vanni.

Crossover Gli episodi 55, 56 e 57 sono un crossover con Il dr. Slump e Arale in cui compaiono quasi tutti i personaggi della serie, compresa Arale Norimaki. Questo evento è presente anche nell'omonimo manga, oltre che nell'anime remake del 1997 What a mess Slump e Arale (le due opere sono dello stesso autore).

Episodi speciali Nel giugno 1988 andarono in onda in Giappone due episodi speciali di carattere educativo, rivolti agli spettatori più giovani: : l'episodio, della durata di 15 minuti e diretto da Mitsuo Hashimoto, mostra Goku e altri bambini che non rispettano le norme del codice stradale. Con l'aiuto di una vigilessa, i bambini capiscono cosa fare per evitare incidenti stradali. : l'episodio, della durata di 10 minuti e diretto da Kazuhisa Takenōchi, mostra Goku e i suoi amici nei panni di pompieri che spiegano a due bambini, che giocano con i fiammiferi e i fuochi d'artificio in un parco, il grave pericolo di un incendio che può essere provocato e come prevenirlo.

Film

Oltre le tre serie televisive, sono stati realizzati alcuni lungometraggi, editi in Italia da Dynamic Italia, che raccontano storie ambientate nell'universo di Dragon Ball. In totale sono stati prodotti quattro film sulla prima serie anime di Dragon Ball.

Dragon Ball - La leggenda delle sette sfere (1986) Dragon Ball - La bella addormentata a Castel Demonio (1987) Dragon Ball - Il torneo di Miifan (1988) Dragon Ball - Il cammino dell'eroe (1996)

Note

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