Dun (brittonico din, gaelico dùn) è un termine celtico che significava in primo luogo "forte", ma oggi è anche usato come sinonimo di "collina".
Descrizione Si trattava di insediamenti abitativi della tipologia comunemente indicata dagli archeologi come "fortezza di collina": città, in genere di modeste dimensioni, costruite sulla sommità di un'altura che ne rendeva facile la difesa. Tale schema, tipicamente indoeuropeo, è riscontrabile in quasi tutte le aree occupate storicamente da popolazioni di tale filiazione.
Due erano i nomi utilizzati dai Celti per indicare le loro cittadelle. Nella penisola iberica i Celtiberi (ma anche altri popoli, non indoeuropei, da essi influenzati) le chiamavano brigaDalla radice indoeuropea *bhrgh ("alto", "elevato"); cfr. ISBN 88-15-05708-0 , p. 519.; nelle Gallie prevale il termine δοῦνον (dalle prime iscrizioni galliche, in alfabeto greco), reso in latino con dūnumAnch'esso di etimologia indoeuropea: connesso, per esempio, all'inglese antico dūn ("altura", "montagna"). Nei toponimi gallici appare spesso come suffisso (-dun); cfr. Villar, cit., p. 519..
I dun come fortilizi sembrano essere stati introdotti in Gran Bretagna dai Celti nel VII secolo a.C., durante l'Età del ferro.
Note
Voci correlate Celti Fortezza di collina Murus gallicus Oppidum
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