Biografia Quarto figlio di Ferrante I, re di Napoli, e della sua prima moglie, Isabella di Chiaromonte. A Giovanni fu imposta la carriera ecclesiale con il compito di rappresentare gli interessi aragonesi presso la corte papale. La sua educazione letteraria e religiosa fu affidata a Pietro Ranzano che in seguito divenne suo confessore e segretario particolare.Massimo Buchicchio, Reverendissimi in Christo Patres et Domini Cardinali commendatari de la abbazia de la Sanctissima Trinità et Episcopi de la cità de La Cava. Cava de' Tirreni 2011
Durante la sua breve vita, durata in tutto ventinove anni, accumulò un numero ragguardevole di dignità ecclesiastiche. Giovanni, nel 1465, a sole nove anni era, in Terra di Lavoro, già luogotenente generale del regno di Napoli, quando il padre re Ferrante I gli conferì la commenda dell'abbazia della Santissima Trinità de La Cava; nel 1467 divenne anche commendatario dell'abbazia di Montevergine.
Nel 1471, le predette commende gli furono riconfermate dal papa Sisto IV che gli affidò, quale protonotario apostolico, anche l'abbazia di Montecassino; nel 1472 divenne affidatario dell'abbazia cistercense di Monte Aragón nella diocesi di Huesca in Spagna. Nel 1473, a Cassino ricevette il diaconato dalle mani del cardinale Roderic Llançol i de Borja, ed il 10 marzo 1475 ottenne l'abbazia di San Benedetto di Salerno. Ebbe anche in commenda l'abbazia di Mileto, a cui rinunciò agli inizi del 1481.
Il 10 novembre 1477, con dispensa di età, fu nominato amministratore perpetuo della sede arcivescovile di Taranto e gli fu concesso di indossare la porpora, tranne il cappello rosso, come già destinato alla dignità cardinalizia, unico esempio che si ha nella storia della chiesa di tale privilegio. Inoltre, amministrò la sede di diocesi di Badajoz in Spagna dal 20 gennaio al 14 maggio 1479.
Nel concistoro del 10 dicembre 1477, fu creato da papa Sisto IV cardinale diacono con il titolo di Sant'Adriano al foro. Il 25 gennaio 1478, il cappello cardinalizio gli venne imposto nel duomo di Napoli da Giovanni Paolo Vassallo, vescovo della diocesi di Aversa e legato pontificio.
Il 19 aprile 1479, fu nominato protonotario apostolico e legato pontificio in Ungheria con l'intento di promuovere una crociata contro i turchi. Partì da Roma il 31 agosto 1479 e fu accolto in Ungheria presso la corte del cognato Mattia Corvino, sposo di sua sorella Beatrice d'Aragona, che gli conferì l'amministrazione dell'arcivescovado di Esztergom.
Il 14 gennaio 1480 divenne cardinale presbitero del titolo di Sant'Adriano.
L'abate Luigi Tosti ricorda come all'iniziativa del cardinale Giovanni si dovette la scoperta dell'esatta ubicazione delle sacre spoglie di san Benedetto e di santa Scolastica e la loro ricollocazione, per fini di conservazione e venerazione nell'abbazia di Montecassino.L. Tosti, Storia della Badia di Monte-Cassino, Stamp. Cirelli, Napoli 1842, p. 144. La tradizione vuole che allo stesso si debba anche la scoperta, sotto l'altare del santuario di Montevergine, delle spoglie di San Gennaro, che successivamente furono restituire alla città di Napoli dal cardinale Oliviero Carafa.D.M. Zigarelli, Biografie dei vescovi e arcivescovi della Chiesa di Napoli, Stab. Tip. Gioja, Napoli 1861, p. 107.
Arcivescovo dell'arcidiocesi di Salerno dal 1483, dallo stesso anno ebbe il titolo di cardinale di Santa Sabina e, dal 1484, di San Lorenzo in Lucina in commenda.
Agli inizi del 1485, il re Ferrante I, in considerazione delle spese affrontate nella guerra per liberare Otranto dai turchi aveva imposto gravami fiscali al clero del regno di Napoli rifiutandosi di pagare il censo dovuto al papato entrando in conflitto con il papa Innocenzo VIII. Il re Ferrante I, per riappacificarsi con il papa, inviò il proprio figlio, il cardinal Giovanni, a Roma.
Ma il cardinale, non appena giunto a Roma, dove infuriava la peste, fu contagiato dal morbo. Giovanni d'Aragona morì il 17 ottobre 1485 in Roma, dove fu poi sepolto nell'abside dietro l'altare maggiore della basilica di Santa Sabina.Il luogo della tumulazione fu per molti anni controverso. Alcuni storici indicavano la basilica di San Lorenzo in Lucina, altri quella di Santa Sabina. Ora si è stabilito con certezza che il cardinale fu tumulato nella basilica di Santa Sabina grazie a E. Celani che nel 1907, basandosi su manoscritti rinvenuti, ricostruì il diario di Johannes Burckardt (1450-16.05.1506) magister pontificalium cæremoniarum,in cui è riportata anche una relazione particolareggiata dei funerali del cardinale Giovanni d'Aragona. Johannes Burckardt, Liber notarum ab anno MCCCCLXXXIII usque ad annum MDVI, in Rerum italicarum scriptores, a cura di E. Celani Città di Castello 1907. Notizia pubblicata da Massimo Buchicchio in Reverendissimi in Christo Patres et Domini Cardinali commendatari de la abbazia de la Sanctissima Trinità et Episcopi de la cità de La Cava, pag. 59
Ascendenza
Note
Bibliografia G. Blandamura, Un figlio di Re su la cattedra di S. Cataldo, Badia di Cava, Ivi 1936. A.C. De la Mare, The Florentine Scribes of Cardinal Giovanni of Aragon, in C. Questa - R. Raffaelli (a cura di), Il libro e il testo, Atti del Convegno Internazionale (Urbino, 20-23 settembre 1982), Università di Urbino, Ivi 1984, pp. 245–293.
T. Haffner, Die Bibliothek des Kardinals Giovanni d'Aragona (1456-1485): illuminierte Handschriften und Inkunabeln für einen humanistischen Bibliophilen zwischen Neapel und Rom, Wiesbaden 1997. G. Marciano di Severano, Descrizioni, origini e successi della Provincia d'Otranto, a cura di D.T. Albanese, Stamperia dell'Iride, Napoli 1855.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Cardinali nominati da Sisto IV Giovanni d'Aragona (1456-1485) Categoria:Vescovi e arcivescovi di Taranto Categoria:Abati della Badia di Cava Categoria:Abati di Montecassino Categoria:Benedettini italiani