Il Deportivo Miranda Fútbol Club è una squadra di calcio del Venezuela, militante nella seconda divisione nazionale.

Fino all'agosto del 2010 il suo nome era Deportivo Italia, in quanto il club rappresentava la locale comunità italiana; successivamente, fino al 2023 si è chiamata Deportivo Petare; tale modifica tuttavia ha suscitato diverse opposizioni, anche di tipo legale.

Storia

Il Deportivo Italia fu fondato a Caracas il 18 agosto del 1948 da un gruppo di italiani emigrati nel Venezuela: Carlo Pescifeltri, Lorenzo Tommasi, Bruno Bianchi, Giordano Valentini, Samuel Rovatti, Angelo Bragaglia, Giovanni Di Stefano, Giuseppe Pane, Luca Molinas e Alfredo Sacchi.

Gli anni d'oro della squadra (soprannominata "Azules", ad imitazione degli "Azzurri" della Nazionale italiana) furono quelli dell'Era D'Ambrosio, che durò dal 1958 al 1978.

In questi anni sessanta e settanta la storia calcistica del Deportivo Italia fu caratterizzata da notevoli risultati anche nella Copa Libertadores. Infatti nella Coppa Libertadores del 1971 il Deportivo Italia fu finanche capace di battere il Fluminense (Campione del Brasile) nello stadio Maracanã di Rio de Janeiro: la vittoria fu celebrata da tutta la stampa sudamericana come "Piccolo Maracanazo".

Era D'Ambrosio Nel 1958 Mino D'Ambrosio prese la gestione del Deportivo Italia insieme al fratello Pompeo D'Ambrosio (che diresse il settore finanziario della squadra).

Per i successivi venti anni la squadra fu la migliore del Venezuela, ed ogni anno ottenne un primo o secondo posto nei maggiori Tornei di calcio del Venezuela (con risultati positivi anche nella Copa Libertadores).

In quegli anni (chiamati "dorati" dai suoi tifosi) il Deportivo Italia vinse quattro volte il titolo di Campione del Venezuela (1961, 1963, 1966 e 1972) e tre volte la Coppa Venezuela (1961, 1962 e 1970). Inoltre fu secondo nel Campionato di Prima Divisione del Venezuela nel 1965, 1968, 1969, 1970 e 1971 e nella Coppa Venezuela nel 1976.

Gli "Azules" parteciparono anche nella Copa Libertadores del Sudamerica in rappresentanza del Venezuela sei volte (1964, 1966, 1967, 1969, 1971 e 1972). Nell'edizione del 1964 furono la prima squadra venezuelana ad accedere al secondo turno eliminatorio della Coppa dei Campioni del Sudamerica Coppa Libertadores 1964.

Nella Coppa Libertadores del 1971 il Deportivo Italia riuscì a battere per 1 a 0 il Fluminense (Campione del Brasile) nello stadio Maracanã di Rio de Janeiro.

Deportivo Italchacao Nel luglio del 1996, la squadra italo-venezuelana cadde in una profonda crisi economica tanto da essere costretta a vendere il suo franchising durante un accordo bilaterale con il sindaco di Chacao, quartiere di Caracas. Successivamente il sindaco di Chacao Irene Sáez ed il presidente del Deportivo Italia, Eligio Restifo, grazie all'intervento di Jaime Meier e del Ministro dello Sport del Brasile (Edson Arantes Do Nascimento, in arte Pelé), entrarono in trattative con i dirigenti della Parmalat di San Paolo. La multinazionale italiana, dopo aver studiato il caso, decise di investire nel calcio venezuelano dando vita, nell'agosto del 1996, al "Football Club Deportivo Chacao".

Nell'agosto 1998, con delibera congiunta dei consigli di amministrazione di Parmalat, dell'Associazione Italiana Deportivo Italia e del Deportivo Chacao FC, si decise di cambiare il nome della società in Football Club Deportivo Italchacao, s.a. al fine di preservarne i colori, gli stemmi e gli oltre 50 anni di storia. Nell'agosto 1998 il Deportivo Italia, passato sotto il controllo della multinazionale italiana Parmalat, divenne “Deportivo Italchacao Fútbol Club, S.A.”, mantenendo i colori, il logo e la storia della squadra degli Azules della comunità italiana nel Venezuela.

Tra i giocatori che hanno militato tra le sue file dagli anni novanta fino ad oggi vale la pena ricordare Manuel Sanhouse, Gilberto Angelucci, Ailton Da Silva, Rogerio Pereira, Ruben Forestello, Giovanni Perez, Héctor Pablo Bidoglio, Rubén Yori, Emilio Rentería, Alejandro Cichero e Félix José Hernández. Tra gli idoli dei suoi tifosi vanno infine ricordati Leopoldo Jiménez, Daniel Dieci, Vicente Suanno e Cristian Cásseres.

Dopo l'era D'Ambrosio i risultati del Deportivo Italia non furono alla stessa altezza internazionalmente. Come "Deportivo Italchacao" fu subito eliminato negli incontri preliminari del Torneo Pre-Libertadores del 2000 e 2001, contro squadre messicane (Atlante, CF America, Atlas, Cruz Azul) a Città del Messico e Guadalajara.

L'Italchacao è diventato campione del Venezuela nella stagione 1998-1999 dopo aver battuto il Deportivo Táchira Fútbol Club 5-1 a Caracas e 2-1 a San Cristóbal, aggiungendo così un'altra stella alle quattro vinte dal Deportivo Italia, qualificandosi al torneo Pre-Libertadores 1999 e affrontando all'esordio club messicani.

Nella successiva stagione 1999-2000, l'Italchacao è arrivato secondo nel campionato nazionale, qualificandosi di nuovo alla Pre-Libertadores 2000 del torneo e sempre affrontando club messicani (ma venendo subito eliminato).

Nella stagione 2000-2001, il Deportivo Italchacao si è guadagnato il diritto di rappresentare il Venezuela nella "Copa Club Merconorte 2001". La squadra italo-venezuelana ha affrontato il Guadalajara (Messico), il Millonarios di Bogotà (Colombia) e i MetroStars di New York (Stati Uniti): pur vincendo 4 delle 6 partite (con forfait del Guadalajara) nel gruppo B, l'Italchacao è stato eliminato dal Millonarios a causa della differenza reti.

Nel gruppo B della Coppa Merconorte del 2001, si sono registrati i seguenti risultati: Squadre (gruppo B)PuntiPart.VPSGFGSGDPartite con il Deportivo Italchacao Millonarios126402107 +3Millonarios 5:0 Italchacao Italchacao 3:0 Millonarios Deportivo Italchacao12640298 +1 MetroStars9630385 +3MetroStars 2:0 Italchacao Italchacao 2:1 MetroStars C.D. Guadalajara36105310−7Guadalajara forf. Italchacao Italchacao 2:0 Guadalajara Dopo la crisi che scosse la Parmalat nel 2003 (Crack Parmalat), l'ItalChacao cominciò a mancare di sostegno e sprofondò nella seconda divisione venezuelana.

Ritorno alle origini Con nuovi sponsor subentrati alla Parmalat, nella stagione 2006/2007, la squadra tornò ad avere il suo nome originale di Deportivo Italia al posto di quello di ItalChacao, sotto la Direzione Tecnica di Raul Cavalieri e la Presidenza dell'Italo-venezuelano Eligio Restifo.

Nella stagione 2007/2008, quando era al sesto posto, si ebbe un importante cambio di dirigenza: il consiglio di amministrazione alla fine della campagna acquisti girò il controllo degli azzurri al venezuelano Mario Hernández Cova. Nel campionato 2007/2008 si è classificato al quarto posto e nel 2008/2009 al secondo posto, perdendo la finale con il Caracas Fútbol Club.

Nel 2008, sotto la direzione di Eduardo Saragó, il Deportivo Italia vinse il "Torneo Apertura", battendo l'Aragua FC (0-2) il 30 novembre e qualificandosi per la Copa Libertadores del 2010.

Nella stagione 2009/2010 ottenne il terzo posto garantendosi la partecipazione alla "Pre-Libertadores" 2011. Anche nel Torneo "Clausura 2010", la squadra degli Azules ottenne buoni risultati.

Solo nella Copa Libertadores del 2010 la squadra degli Italo-venezuelani (nuovamente con il nome originale "Deportivo Italia") fu capace di arrivare al secondo turno di questa Coppa della CONMEBOL sudamericana. Ma gli "Azzurri" riuscirono solo a pareggiare 2 a 2 a Caracas con il Cruzeiro del Brasile, grazie alle reti di Blanco e McIntosh nel gruppo 7 del secondo turno.

Il Deportivo Italia è stato eliminato nell'aprile 2010 con questi risultati:

Squadre (Gruppo 7) Vélez Sársfield6411105+513 Cruzeiro6321126+611 Colo-Colo6222810−28 Deportivo Italia6015413−91

 COLCRUITAVÉLColo-Colo–1–11–01–1Cruzeiro4–1–2–03–0Deportivo Italia2–32–2–0–1Vélez Sársfield2–12–04–0–

Deportivo Petare Il Deportivo Italia ha cambiato nome in Deportivo Petare nell'estate del 2010 ma vi fu un contenzioso a causa della forte opposizione della comunità italiana di Caracas.

Deportivo Miranda Dal 2023 si chiama "Deportivo Miranda" e sul suo logo porta la data di fondazione, che avvenne nel 1948.

Stadio Durante lEra D'Ambrosio'' il Deportivo Italia giocò sempre nello Stadio Olimpico di Caracas, ma con la crisi Parmalat l'ItalChacao fu costretto ad usare il meno dispendioso Stadio "Brígido Iriarte", con capacità di soli 15 000 spettatori. Attualmente gioca nuovamente nell'Estadio Olímpico de la Ciudad Universitaria di Caracas, che ha una capacità di oltre 30 000 posti.

Colori I colori sono gli stessi della Nazionale di calcio dell'Italia, azzurro e bianco.

Palmarès Competizioni nazionali Prima Divisione Venezuelana (5 titoli): 1961, 1963, 1966, 1972 (e 1999 col nome Deportivo ItalChacao)

Prima Divisione Venezuelana (Secondo posto): 1965, 1968, 1969, 1970, 1971, 1984 (e 2000 come ItalChacao)''' 1961, 1962, 1970

Altri piazzamenti

Finalista: 1976

Rosa Aggiornata al 2013.

Note

Voci correlate Italo-venezuelani

Collegamenti esterni