La battaglia di Bir Hacheim (Libia, 27 maggio - 11 giugno 1942) costituisce un episodio della più ampia battaglia di Ain el Gazala, durante la quale il generale tedesco Erwin Rommel – al comando della Panzerarmee Afrika – riuscì ad espugnare la fortezza di Tobruk, in mano delle forze britanniche, ottenendone la resa il 21 giugno 1942« Kesselring aveva assicurato di poter neutralizzare Malta con la Luftwaffe, ragion per cui Hitler e Mussolini ritennero che l’invasione di Malta poteva nel caso avvenire dopo la presa di Tobruk da parte di Rommel. Fu ciò che gli fu ordinato di fare e successivamente di mettersi sulla difensiva alla frontiera egiziana. Rommel concentrò dunque il suo piano sul compito che gli era stato fissato ».« il piano comprendeva la rapida conquista della fortezza di Tobruk. La mia libertà di operazione era stata limitata dal Duce fino al confine egiziano » .Nel senso che la conquista di Tobruk costituisse l’obiettivo finale del piano di battaglia di Rommel cfr anche , e ..

Questo risultato permise a Rommel – promosso intanto Generalfeldmarschall - a chiedere e ottenere da Hitler (che convinse anche Mussolini) l'autorizzazione ad ulteriormente avanzare verso l'Egitto.

La 1ª Brigata delle Forze della Francia Libera (generale di brigata Marie-Pierre Kœnig) dopo aver efficacemente fortificato questa posizione, la difese coraggiosamente, ostacolando con grande perizia e decisione le operazioni delle preponderanti forze italo-tedesche nel settore. Tale resistenza ebbe grande risonanza internazionale e fece conoscere al mondo intero la professionalità e il valore dei soldati della Francia Libera.

Bir Hacheim in arabo significa "Pozzo del saggio" o anche "Pozzo del Capo" (per quanto riguarda l'ortografia, Koenig in premessa delle sue memorie, preferisce "Bir Hakeim" piuttosto che "Bir Hakim""J'ai ortographié le lieu principal de nos combats Bir Hakeim et non Bir-Hakim ou Bir-Hacheim....Les cartes ou documents écrits ne nous ont fourni aucune certitude à ce sujet. Je pense que le problème est de peu d'importance" (Ndr: Il nome di un ponte di Parigi e della relativa stazione di metropolitana vicino alla Tour Eiffel, dati in commemorazione della battaglia, è: "Bir Hakeim").Sembra che i difensori del caposaldo utilizzassero comunque l'ortografia "Bir Hacheim" poiché si servivano di carte topografiche italiane .) e indica il luogo di un’antica oasi che rappresentava l’estremo sud della linea di difesa britannica che – partendo dalla costa tra Gazala e Tobruk - si snodava per circa 70 km verso il deserto libico.

Ordine di battaglia Italo tedeschi Assalto puntuale della mattina del 27 maggio 1942, condotto da:

IX Battaglione del 132º Reggimento carri M 13/40 e 14/41 della 132ª Divisione corazzata "Ariete", composta da tre compagnie (tot 46 carri) più la 1ª compagnia del X Battaglione (16 carri). Comanda il raggruppamento il tenente colonnello Pasquale Prestisimone (plotone comando: due carri e un Semovente M41)..

Assedio del caposaldo di Bir Hacheim dal 2 giugno al 10 giugno 1942, vi partecipano:

101ª Divisione motorizzata "Trieste" (Gen. di Div. Arnaldo Azzi). Raggruppamento Artiglieria del 21º e 24º Reggimento Artiglieria del Corpo d'Armata, al seguito della «Trieste»L'ordine di battaglia della "Trieste" prevedeva l'ausilio di artiglieria da campagna composta da: 2 batterie da 105/28 (24º Reggimento) e 3 batterie da 100/17 (21º Reggimento) per un totale di una ventina di pezzi, oltre a 6 batterie (tra 2 e 4 pezzi ciascuna) da 75/27 e 75/50. Il tutto moto-trainato (trattori Pavesi PC30 e TL37) e utilizzabile anche in funzione controcarro con munizioni apposite, cf: .. 90. Leichtedivision ("divisione leggera") di fanteria motorizzata (Maggior generale Ulrich Kleemann). Gruppo di combattimento della 15. Panzerdivision (Tenente generale Gustav von Vaerst)composto da tre battaglioni della 15A uno dei quali comandato personalmente da Rommel .. Reparti esploranti 3º e 580º e Gruppo d’assalto, tedeschi, agli ordini del colonnello Ernst-Günther Baade (Comandante del 115º Reggimento Granatieri)...

Francesi

Alla data del 26 maggio la 1ª Brigata delle Forze della Francia Libera - a presidio di Bir Hacheim - comprendeva uomini (ufficiali, sottufficiali, truppa) di cui 103 inglesi (batteria contraerea e compagnia di collegamento)A. Del Rosso, art. cit., pp. 20 -21, col seguente Ordine di Battaglia: cf : Unità che non hanno l'importanza numerica di un vero battaglione, ad esempio il 1º battaglione Fusiliers Marins è di 120 uomini e i due battaglioni della Légion sono di circa 500 uomini in tutto. Dati e CV dei comandanti si possono trovare qui: http://www.ordredelaliberation.fr/fr/compagnons/1038-compagnons. Utile anche i sito: http://www.birhakeim-association.org

Generale di Brigata Marie-Pierre Kœnig

Capo di Stato Maggiore: Comandante Robert Masson

13e Demi-brigade de Légion étrangère DBLE (Tenente colonnello Dimitri Amilakhvari) 2 battaglione della Legione straniera BL 2 (Comandante René Babonneau) 3 battaglione della Legione straniera BL 3 (Comandante Puchois) 2ª semi-brigata coloniale (Tenente colonnello Robert De Roux) 2º battaglione di Marche de l'Oubangui-Chari BM 2 (Comandante Henri Amiel) 1º battaglione del Pacifico BP 1 (Tenente colonnello Félix Broche) 1º battaglione di Fanteria di Marina Coloniale (Comandante Jacques Savey) 22ª compagnia Nord-Africana (Capitano Pierre Lequesne) 1º battaglione di Fucilieri di Marina DCA (capitano di corvetta Hubert Amyot d'Inville) 1º reggimento d'Artiglieria I R.A. (Comandante Jean-Claude Laurent-Champrosay) 2ª compagnia pezzi anticarro (Capitano Jaquin) Compagnia del Genio Pionieri CSM1 (Capitano André GravierComandante della Compagnia Genio Guastatori (CSM 1) fu messo a disposizione del Comando d'Armata britannico per costruire la grande fascia minata tra Bir Hacheim e la 50ª inglese che farà ostacolo all'avanzata nemica, sarà ferito la notte della sortita in forze: e il tenente Jean Desmaisons Gruppo Trasmissioni (Capitano Jacques Rénard) Gr. Sanitario Divisionale (Tenente colonnello dr. Jean Vialard-Goudou)riuscirà a portare in salvo i suoi 250 feriti durante la notte della sortita di viva forza, facendoli caricare e scaricare dai veicoli ogni volta che venivano distrutti

Distaccamento DCA e di collegamento inglesi (Capitano Tomkins, ufficiale di collegamento)

Armi e mezzi: Artiglieria campale 16 × 75 mm Mod 1897/40 Mezzi blindati 63 × veicoli cingolati blindati leggeri "Bren Carrier"è il numero preciso di mezzi che, secondo , gli inglesi lasciano a loro disposizione a Bir Hacheim, mentre , parla di una "quarantina" di mezzi. Automezzi pesanti 120 camion Chevrolet due pontiDi cui una parte trasformata in "semoventi" attrezzati con un cannone anticarro da 75 mm in grado di far fuoco fissato sul pianale, in appoggio alla fanteria . 40 trattori di artiglieria Armi anticarrocosì e, con qualche variazione nei numeri, . 26 × 75 mm Mod 1897/40 16 × 25 mm Hotchkiss

12 × 47 mm mod 1937 francese ("47 SA 37") 6 × 47/32 (italiani)Preda bellica: recuperati intatti, il 21 gennaio 1942, attraversando il campo dell'avvenuta battaglia di Sidi Rezegh, come precisa : "Fu l'occasione per recuperare discretamente alcune mitragliatrici Breda, tre o quattro mitragliatrici gemellate pesanti da 13,2 mm e due (ndr: forse di più) cannoni italiani da 47 mm. I nostri uomini avevano la passione per questo tipo di bottino, come tutti i francesi di tutte le guerre..." Armi contraerei 18 × Bofors 40 mmDi cui 12 serviti dai Fusiliers Marins e 6 da soldati britannici . 12 × 25 mm DCA 4 × mitragliere pesanti binate Breda da 13,2 mm Armi di reparto 40 × mortai da 81 40 × mitragliatrici Hotchkiss 300 × fucili mitragliatori MAC 24/29

La posizione giuridica dei militari della 1re Brigade française libre

A seguito delle clausole dell'armistizio del giugno 1940 (cf: Convention d'armistice) i francesi che prendessero le armi contro il III Reich, dovevano essere considerati "franchi tiratori", passibili quindi di pena di morte.

La risonanza internazionale di questa battaglia delle "Forze Francesi Libere", portò Radio Berlino ad annunciare che i combattenti di Bir Hacheim - in quanto francesi al servizio della Gran Bretagna - non avrebbero potuto essere trattati secondo le regole della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra. Immediatamente De Gaulle tramite Radio Londra, annunciò che, in questo caso, le FFL si sarebbero comportate allo stesso modo per i loro prigionieri. Radio Berlino annunciò a questo punto che le FFL sarebbero state considerate come forze regolari.: Lo stesso giorno Radio Berlino proclamava: "Per quanto concerne i militari francesi catturati durante i combattimenti, non vi è malinteso possibile. I soldati del generale de Gaulle saranno trattati come dei soldati" ed effettivamente fu così..

Faceva parte delle forze FFL la 13e Demi-brigade de Légion étrangère, composta di elementi di varie nazionalità, compresi alcuni antifascisti italiani, e anche probabilmente qualcuno di origine ebraicaUn gruppo Sionista di circa 400 uomini, organizzato in «Jewish Brigade» (comandante il maggiore Félix Liebmann) alle dipendenze dell'VIII Armata, era parte del presidio britannico di Bir Hacheim quando, il 14 febbraio del 1942, le FFL rilevarono il caposaldo. Il generale Koenig, nell'occasione, si congratulò ufficialmente per la loro abnegazione e coraggio. Nel dopo guerra, ricevuto in Israele, fu calorosamente ringraziato per questo gesto (cf ). Partita da Bir Hacheim, la brigata sionista si attestò a difesa dei campi minati tra Bir El-Harmat e Bir Hacheim. Rifiutata l'offerta di resa, contrastò valorosamente preponderanti forze italo-tedesche subendo gravi perdite cf: . Kooenig peraltro non ne fa alcun cenno nel suo resoconto della battaglia di Bir Hacheim, cf: . Anche dopo tali dichiarazioni, Koenig quindi temeva per la sorte dei suoi soldati se fatti prigionieriKoenig ne fa uno dei motivi che lo spingono a tentare una sortita di forza: "non lasciare tra i feriti dei legionari tedeschi, italiani, spagnoli per non deliberatamente esporli al trattamento che sarebbe loro riservato" .. Finita la battaglia, il 12 giugno i sopravvissuti - circa 400 tra feriti o perduti nel deserto - furono raccolti dalle forze italo-tedesche e radunati in Bir Hacheim dove Rommel in persona disse poche parole agli ufficiali prigionieri, scusandosi per la mancanza di acqua disponibile. I prigionieri furono quindi trasportati in camion verso la costa - i feriti furono curati e l'acqua distribuita quasi a volontà- e successivamente avviati verso l'Italia (campo di Tuturano, Brindisi) o verso la Grecia..

Il caposaldo

L’arrivo a Bir Hacheim

Dopo alcune settimane passate nella zona di Alam Hamsa, la 1ª Brigata della France Libre, giunge a Bir Hacheim il 15 febbraio 1942 per rilevare la 150 brigata britannica che, a sua volta, va a sistemarsi in difesa del caposaldo di Gott el Ualeb., situato a circa 20 Km verso nord. All’incrocio di carovaniere, il luogo di Bir Hacheim è segnalato da due modeste protuberanze del terreno, soprannominate « Les Mamelles » (Quota 186) a nord, e per alcune rovine di un fortino senusso a sud. Partendo da una linea tracciata tra questi due punti, il terreno scende leggermente in direzione nord-ovest. I due punti suddetti costituiscono i vertici di un triangolo (di diagonale di circa 3 km) grosso modo equilatero con la terza punta volta verso l'est...

Il completamento delle difese Nel caposaldo già organizzato a difesa per tre battaglioni, Koenig piazza i suoi: il Bataillon de Marche de l’Obangui (BM 2) a nord, il battaglione du Pacifique (BP 1) a sud, il 2º battaglione della Legione Straniera (BLE 2) a est, il 3º battaglione della Legione Straniera (BLE 3) al centro a difesa del Posto di Comando e in riserva. Il 1º reggimento d’artiglieria (quattro batterie) è disposto circolarmente assieme alla contraerea.