È arrivato il cavaliere è un film del 1950 diretto da Steno e Mario Monicelli.
Trama Il "cavaliere" è un distinto vagabondo che vive di espedienti nella Milano del dopoguerra, alla testa di un gruppo di ambulanti deve riuscire a salvare il terreno su cui vivono, per farlo si avventura in una serie di episodi comici e surreali, dove salva una ragazza da una banda di rapitori siciliani, fa fallire il matrimonio di un marchese cacciatore di dote, salva dalla mogliegelosa un onorevole con l'amante francesem e ibfine sventa la detonazione del piazzale all'ultimo secondo, tutti guai dai quali esce sempre vincitore con il celeberrimo motto "Ghe pensi mi". I suoi risultati comportano quasi sempre come effetto secondario le disavventure del commissario alla ricostruzione. Alla fine riesce a salvare il terreno dall'esproprio per la costruzione della metropolitana. Il cavaliere viene infine inseguito dalcommissario si salva fingendosi un vigile urbano.
Produzione Il film è tratto dalla rivista Ghe pensi mi di Marcello Marchesi, Vittorio Metz e Tino Scotti, rielaborata su misura per lanciare il personaggio sul grande schermo.
Riprese Il film fu girato in prevalenza a Roma; una scena fu girata a Milano.
Critica
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Film comici Categoria:Film diretti da Mario Monicelli Categoria:Film diretti da Steno Categoria:Film ambientati a Milano Categoria:Film con composizioni originali di Nino Rota