Dalla nascita della Repubblica Italiana, si sono susseguiti dodici presidenti della Repubblica.
A norma della Costituzione repubblicana, in Italia non è previsto, almeno in via formale, l'istituto della vicepresidenza. In caso di impedimento del presidente della Repubblica, è il presidente del Senato, seconda carica dello Stato, a essere chiamato a esercitarne le funzioni in supplenza (art. 86 della Costituzione). In questo caso, assume il titolo non ufficiale di presidente supplente della Repubblica Italiana.
Elezioni
Dopo il referendum del 2 giugno 1946, che istituì la Repubblica, il presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi divenne anche capo provvisorio dello Stato.
Il primo presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola, eletto per due volte capo provvisorio dello Stato dall'Assemblea Costituente il 28 giugno 1946 e il 26 giugno 1947, in entrambi i casi al primo scrutinio; il 1º gennaio 1948, con l'entrata in vigore della Costituzione, assunse il titolo e le funzioni di presidente, risultando, quindi, l'unico ad essere entrato in carica "di diritto".
Il primo presidente eletto secondo le modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi.
Il presidente eletto con il più ampio margine fu Sandro Pertini, nel 1978, che ottenne l'82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Giovanni Leone fu invece il presidente eletto, nel 1971, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518 voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni. Le elezioni più brevi furono invece quelle di Francesco Cossiga (1985) e Carlo Azeglio Ciampi (1999), eletti entrambi al primo scrutinio.
Antonio Segni fu il primo presidente a dimettersi anticipatamente, nel 1964, a causa di una trombosi cerebrale. Successivamente, Giovanni Leone (nel 1978) e Francesco Cossiga (nel 1992) si dimisero pochi mesi prima del termine del loro mandato a causa di contrasti con il Parlamento e i media.
Giorgio Napolitano è stato il primo presidente ad essere eletto per più di un mandato, seguito da Sergio Mattarella, che è attualmente il primo per durata del mandato. La presidenza più breve è stata invece quella di Enrico De Nicola (4 mesi e 12 giorni).
Il presidente più giovane al momento dell'elezione è stato Cossiga, eletto a 56 anni; il più anziano è stato Napolitano, eletto per il secondo mandato a 87 anni; il più anziano al momento dell'elezione per il primo mandato è stato Pertini, eletto a 81 anni.
Elenco dei presidenti della Repubblica Italiana NºPresidenteMandatoElezionePartitoTradizionalmente, i presidenti non hanno mai fatto parte di alcun partito politico nel corso del loro mandato, in quanto considerati al di sopra delle parti. I partiti indicati sono quelli a cui il presidente apparteneva al momento del suo insediamento.StendardoSenatore a vita fino alInizioFineScrutiniDataPercentuale1ºEnrico De Nicola(1877-1959)1º luglio 1946(Capo provvisorio dello Stato)Entra in carica all'atto dell'elezione e non del giuramento in forza dell'art. 2 del d.lgs.lt. n°98 del 16/3/1946 ; dal 1º luglio 1946 fino al 31 dicembre 1947 esercita le sue funzioni istituzionali col titolo di Capo provvisorio dello Stato, avendosi in quest'ultima data una modifica di titolo e non di carica, che rimase sempre la medesima escludendo quindi ogni soluzione di continuità.1º gennaio 1948(Presidente della Repubblica)12 maggio 194811º luglio 1946Si dimette il 25 giugno 1947, ufficialmente per motivi di salute, salvo poi essere rieletto il giorno dopo69,1%(396 voti su 556)Partito Liberale Italiano1º ottobre 1959126 giugno 194772,8%(405 voti su 556)2ºLuigi Einaudi(1874-1961)12 maggio 194811 maggio 1955411 maggio 194857,6%(518 voti su 900)30 ottobre 19613ºGiovanni Gronchi(1887-1978)11 maggio 195511 maggio 1962429 aprile 195578,1%(658 voti su 843)Democrazia Cristiana17 ottobre 19784ºAntonio Segni(1891-1972)11 maggio 1962 6 dicembre 1964Si dimette anticipatamente. A norma della Costituzione, assume la supplenza il presidente del Senato pro tempore, Cesare Merzagora, che aveva assunto le funzioni già dal 10 agosto, una volta constatate le condizioni di grave infermità di Segni e l'impedimento all'esercizio del mandato.96 maggio 196251,9%(443 voti su 854)1º dicembre 19725ºGiuseppe Saragat(1898-1988)29 dicembre 196429 dicembre 19712128 dicembre 196467,1%(646 voti su 963)Partito Socialista Democratico Italiano11 giugno 19886ºGiovanni Leone(1908-2001)29 dicembre 197115 giugno 1978Si dimette anticipatamente. A norma della Costituzione, assume la supplenza il presidente del Senato pro tempore, Amintore Fanfani.2324 dicembre 197151,4%(518 voti su 1008)Democrazia Cristiana9 novembre 2001Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 27 agosto 1967 al 29 dicembre 1971.7ºSandro Pertini(1896-1990)9 luglio 197829 giugno 1985Dimissioni di cortesia per permettere l'insediamento del suo successore, già eletto.168 luglio 197882,3%(832 voti su 1011)Partito Socialista Italiano24 febbraio 19908ºFrancesco Cossiga(1928-2010)3 luglio 1985Già presidente supplente della Repubblica in quanto Presidente del Senato, a partire dalle dimissioni di Pertini firmate il 29 giugno fino al momento del giuramento, pronunciato appunto il 3 luglio (vedi G.U. n. 152 del 29-06-1985)28 aprile 1992Si dimette anticipatamente (G.U. n. 98 del 28-04-1992). A norma della Costituzione, assume la supplenza il presidente del Senato pro tempore, Giovanni Spadolini.124 giugno 198574,3%(752 voti su 1011)Democrazia Cristiana17 agosto 20109ºOscar Luigi Scalfaro(1918-2012)28 maggio 199215 maggio 19991625 maggio 199266,5%(672 voti su 1011)29 gennaio 201210ºCarlo Azeglio Ciampi(1920-2016)18 maggio 1999 15 maggio 2006113 maggio 199970,0%(707 voti su 1010)Indipendente 16 settembre 201611ºGiorgio Napolitano(1925-2023)15 maggio 200622 aprile 2013Si dimette prima della scadenza per accelerare l'inizio del suo secondo mandato. 410 maggio 200653,8%(543 voti su 1009)Democratici di Sinistra22 settembre 2023Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 23 settembre 2005 al 15 maggio 2006.22 aprile 201314 gennaio 2015Si dimette anticipatamente. A norma della Costituzione, assume la supplenza il presidente del Senato pro tempore, Pietro Grasso.620 aprile 201373,2%(738 voti su 1007)Indipendente12ºSergio Mattarella(1941)3 febbraio 20153 febbraio 2022431 gennaio 201565,9%(665 voti su 1009)3 febbraio 2022in carica829 gennaio 202275,2%(759 voti su 1009) Ex presidenti
Dal 22 settembre 2023, giorno della morte di Giorgio Napolitano, non ci sono ex presidenti della Repubblica in vita. Questa particolare situazione si è verificata per l'ultima volta tra il 1961 e il 1962.
Linea temporale
Provenienza regionale La regione di nascita dei presidenti della Repubblica è riportata nella seguente tabella.
Le regioni sono elencate in ordine alfabetico, mentre i presidenti in ordine cronologico.
Regione Num. Presidenti 3 De Nicola, Leone, Napolitano 1 Pertini 3 Einaudi, Saragat, Scalfaro 2 Segni, Cossiga 1 Mattarella 2 Gronchi, Ciampi
Altre cariche istituzionali ricoperte NºPresidenteCariche ricoperte prima e dopo il mandato presidenzialePresidente del SenatoPresidente della CameraPresidente del ConsiglioVicepresidente del ConsiglioGiudice costituzionaleGovernatore della Banca d'ItaliaMinistro (mesi)Compresi gli interim ed esclusa la presidenza del Consiglio.LegislatureCompresa la Camera dei deputati del Regno d'Italia ed escluso il Senato del Regno d'Italia. Un "+1" indica la Costituente. Escluse le legislature da senatore a vita.AltroCompresi i membri del Senato del Regno (per il quale la nomina era regia e a vita). 1 De Nicola(1948)28 aprile 1951 – 24 giugno 195226 giugno 1920 – 25 gennaio 192415 dicembre 1955 – 26 marzo 19571+1Senatore del Regno (1929-1943)Primo presidente della Corte costituzionale (1956-1957) 2 Einaudi(1948-1955)1º giugno 1947 – 24 maggio 1948Carica ricoperta al momento dell'elezione a Presidente della Repubblica.5 gennaio 1945 – 11 maggio 194812 mesi1+1Senatore del Regno (1919-1943)Rettore dell'Università degli Studi di Torino (1943-1945) 3 Gronchi(1955-1962)8 maggio 1948 – 29 aprile 195523 mesi5+1 4 Segni(1962-1964)6 luglio 1955 – 19 maggio 195715 febbraio 1959 – 25 marzo 19601º luglio 1958 – 15 febbraio 1959135 mesi3+1Rettore dell'Università degli Studi di Sassari (1943-1951) 5 Saragat(1964-1971)25 giugno 1946 – 6 febbraio 1947Presidente dell'Assemblea Costituente.23 maggio 1948 – 27 gennaio 195010 febbraio 1954 – 19 maggio 19578 mesi4+1Ambasciatore italiano in Francia (1945-1946)Presidente della giunta per il regolamento della CostituenteSegretario del PSDI (1947-1948, 1949-1952, 1952-1954, 1957-1964) 6 Leone(1971-1978)10 maggio 1955 – 21 giugno 196321 giugno 1963 – 4 dicembre 196324 giugno 1968 – 12 dicembre 19684+1Senatore a vita (1967-1978) 7 Pertini(1978-1985)5 giugno 1968 – 4 luglio 19767+1Segretario del PSI (agosto-dicembre 1945)Capogruppo del PSI al Senato (1948-1953) 8 Cossiga(1985-1992)12 luglio 1983 – 24 giugno 19854 agosto 1979 – 18 ottobre 198054 mesi7 9 Scalfaro(1992-1999)24 aprile 1992 – 25 maggio 199277 mesi11+1 10 Ciampi(1999-2006)28 aprile 1993 – 10 maggio 19948 ottobre 1979 – 29 aprile 199348 mesi0 11 Napolitano(2006-2015)3 giugno 1992 – 14 aprile 199429 mesi12Capogruppo del PCI alla Camera (1981-1986)Parlamentare europeo (1989-1992, 1999-2004)Senatore a vita (2005-2023)Carica ricoperta al momento dell'elezione a Presidente della Repubblica. 12 Mattarella(2015-)21 ottobre 1998 – 22 dicembre 199911 ottobre 2011 – 2 febbraio 201547 mesi7Vicesegretario della DC (1990-1992)
Casi unici Enrico De Nicola è l'unico ad aver ricoperto l'incarico di presidente sia del Senato sia della Camera (quest'ultimo ruolo svolto durante il Regno d'Italia); ricoprì, successivamente, anche il ruolo di presidente della Corte costituzionale. Nella sua vita rivestì quindi la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello Stato.
Francesco Cossiga fu il primo presidente a non aver fatto parte della Costituente, Saragat l'unico (durevole) segretario di partito e l'unico[verificare] presidente di una commissione permanente o organo parlamentare e Napolitano l'unico ad essere stato parlamentare europeo.
Provenienza politica In totale, su dodici presidenti, cinque sono stati democristiani (Gronchi, Segni, Leone, Cossiga e Scalfaro), due liberali (De Nicola e Einaudi), due indipendenti (Ciampi - che però aveva avuto trascorsi nel Partito d'Azione - e Mattarella - che aveva precedentemente militato tra le file della DC, del PPI, della Margherita e del PD), uno socialdemocratico (Saragat), uno socialista (Pertini) e uno prima comunista e poi militante di PDS e DS (Napolitano).
Durata del mandato Il presidente della Repubblica rimasto nel suo ruolo più a lungo è Mattarella, mentre quello rimasto per meno tempo è stato De Nicola. La fine del mandato è stata determinata per alcuni dal termine naturale dello stesso, per altri da dimissioni di cortesia, ovvero dimissioni anticipate solo di qualche giorno rispetto alla conclusione regolare del mandato per permettere l'entrata in carica del successore già eletto. Altri casi sono stati più traumatici, come le dimissioni per malattia di Segni, o per dinamiche politiche, come nei casi di Leone e Cossiga.