L'amanita gemmata (Amanita gemmata (Fr.) Bertill., 1886) è un basidiomicete della famiglia delle Amanitaceae. È stato a lungo considerato un fungo commestibile, anche se già dagli anni 1960Anselmo Motta, Virginio Motta, Nel mondo della natura: enciclopedia di scienze naturali, F. Motta editore, 1962 è stata riscontrata una lieve tossicità non costante, che ha dato luogo a casi di lieve avvelenamento specie con una cottura leggera. È stato pertanto definito come una "specie non tollerata da certe persone".Antonio Testi, Funghi d'Italia, Giunti, 2002, ISBN 88-440-1405-X (cfr pag. 91) Per tale motivo il consumo di questa specie è sconsigliato, anche in quanto confondibile con la pericolosa Amanita pantherina.

Descrizione della specie

Cappello

Non molto carnoso, emisferico o conico-convesso, poi espanso, di colore giallo o giallo-ocra, spesso al centro di colore rossastro; viscoso, con verruche fioccose, biancastre, irregolari; talvolta del tutto glabro; margine minuto, tipicamente striato.

Lamelle

Fitte, disuguali, ventricose, non annesse al gambo, bianche.

Gambo

Bianco, fibrilloso, tozzo oppure alto; cilindrico, ingrossato alla base, terminante in un bulbo ovoidale o globoso, o appena ingrossato.

Anello

Bianco, fragile, pendulo e poi fugace.

Carne

Bianca, giallognola sotto la cuticola.

Odore: mite. Sapore: leggermente dolce.

Spore

Bianche in massa, non amiloidi, ellittiche, 9-11 x 7-8 µm.

Distribuzione e habitat

Cresce in primavera-estate (talvolta anche in autunno), nei boschi di conifere e latifoglie, su terreni sabbiosi o calcarei.

Commestibilità

Sospetto! Commestibile con estrema cautela, velenoso da crudo ed indigesto se consumato insieme a bevande alcoliche. Nel passato anche recente ha dato luogo a diversi casi di avvelenamento, anche se non di grave entità.

Nel caso si intenda consumarlo, si raccomanda di cuocerlo molto bene, di eliminare l'acqua di cottura e di non assumerne quantità eccessive.

I più inesperti possono confonderlo facilmente con la velenosissima Amanita pantherina di cui, secondo voci non confermate, potrebbe essere una varietà avente una tossicità di gran lunga inferiore; tale ipotesi potrebbe essere avvalorata non tanto dalla presenza di verruche sul cappello, quanto dalla volva circoncisa sormontata da uno o due cercini.

Tassonomia Varietà La fo. amici di taglia maggiore e portamento più robusto, con cappello (7-15 cm) crema-giallastro, cresce in ambiente mediterraneo.Mido Traverso Il genere Amanita in Italia – AMER 1998, pag. 120

Specie simili Specie a taglia variabile, con caratteri morfologici come quelli dellAmanita pantherina, specie molto velenosa, dalla quale si differenzia solo per il colore. A volte, quando priva dei residui di volva sul cappello, può essere fatalmente confusa con alcune forme di Amanita phalloides.

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Note

Altri progetti

Categoria:Amanitaceae Categoria:Funghi commestibili con riserva Categoria:Taxa classificati da Elias Magnus Fries Categoria:Taxa descritti nel 1866