La via dell'Incenso era una tratta carovaniera che collegava l'estremità della Penisola arabica (l'Oman e lo Yemen) con il Mediterraneo, in uso fin dall'epoca dei Romani.

La via carovaniera era particolarmente importante perché trasportava le merci che arrivavano via mare dall'India e dall'Estremo Oriente, tra le quali viaggiavano le essenze profumate (oltre all'incenso che ne dà il nome, il sandalo, il muschio, lo bdellio, la mirra, il balsamo, e altri aromata ancora), la canfora, il bambù, le preziose spezie usate per l'alimentazione e la conservazione dei cibi (pepe, noce moscata, chiodi di garofano e cinnamomo), sostanze usate per la farmacopea e la cosmesi, l'oro, l'argento e le pietre preziose, oltre a merci meno pregiate come riso, cereali e zucchero di canna.

Nella Penisola arabica due erano le carovaniere che la percorrevano in senso longitudinale: una (la preferita) era la cosiddetta "strada del Mar Rosso" che collegava l'oasi yemenita di Najrān a Gaza e che passava per la Tihama e l'Hijaz, toccando Ta'if, Mecca e Yathrib, Dedan/al-Hijr/Mada'in Salih, per poi costeggiare la penisola del Sinai e giungere alla sua meta finale, l'altra via carovaniera (di minore rilevanza commerciale, forse gestita dai Minei) era invece quella che correva a oriente del Rub' al-Khali, costeggiando il Golfo Persico, e che collegava l'Oman alla Mesopotamia e quindi all'altopiano iranico.

Lungo la "strada del Mar Rosso" le carovane di dromedari raggiungevano in alcuni casi una consistenza di 2.500 bestie, alcune addette al trasporto delle merci, altri a quello degli uomini e dell'occorrente per il lungo viaggio: 90 giorni per giungere da un estremo all'altro della "via dell'incenso".

Si vuole che proprio la "Via del Mar Rosso" abbia grandemente favorito la diffusione delle idee e delle conoscenze, nonché l'affermazione economica e politica della città di Mecca, agevolando nel VII secolo il proselitismo di Muhammad e dell'Islam che egli predicò con successo nel volgere di pochissimi decenni, anche se tale tesi è stata non senza qualche efficacia contestata dalla studiosa danese Patricia Crone.

Bibliografia Patricia Crone, Meccan Trade and the Rise of Islam, Princeton, Princeton University Press, 1987. Claudio Lo Jacono, "Le religioni dell'Arabia preislamica e Maometto", su: Islam, volume della Storia delle religioni curata da G. Filoramo, Roma-Bari, Laterza, 1999 (II ediz.).

Voci correlate Terra dell'incenso Via dell'incenso - città nel deserto del Negev Via della seta

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