Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista del cantautore e ballerino statunitense Michael Jackson, intrapreso tra il 1992 e il 1993 a supporto del suo ottavo album in studio, Dangerous.
La serie di concerti iniziò a Monaco di Baviera, in Germania, il 27 giugno 1992 davanti ad una folla di 75.000 spettatori, per poi spostarsi nel resto d'Europa facendo tappa anche in Italia, a Roma il 4 luglio e a Monza il 6 e 7 luglio 1992. Il tour dovette però concludersi con largo anticipo, a causa di alcune accuse di presunte molestie su minore mosse contro Jackson, l'11 novembre 1993 a Città del Messico dopo cinque spettacoli sold out tenutisi allo Stadio Azteca che radunarono circa 600.000 spettatori, infrangendo il record mondiale precedente per «la serie di concerti di maggior successo della storia» stabilito dallo stesso Jackson durante i sette concerti del Bad World Tour al Wembley Stadium di Londra.
In totale Jackson eseguì 69 concerti in 26 nazioni tra Europa, Asia, Sud e Nord America, facendo registrare un'affluenza di 4 milioni di spettatori e un incasso complessivo di 136 milioni di dollari dell'epoca, rendendolo in quel momento il secondo tour di maggior successo di tutti i tempi per un artista solista, dietro al precedente Bad World Tour dello stesso Jackson. I ricavi personali del cantante generati dal tour furono interamente devoluti in beneficenza alla Heal the World Foundation, fondazione creata dallo stesso artista in difesa dei diritti dei bambini e per aiutare i più bisognosi.
Il tour Antefatti, annuncio e promozione Negli anni '80 Jackson aveva intrapreso le due tournée di maggior successo nella storia: il Victory Tour coi The Jacksons nel 1984 e il Bad World Tour, la sua prima tournée mondiale da solista, nel 1987-89, entrambe sponsorizzate da PepsiCo. Il 3 febbraio 1992, Jackson tenne una conferenza stampa al Radio City Music Hall di New York, dove annunciò di aver stipulato un nuovo accordo multimilionario con Pepsi, che prevedeva un secondo tour mondiale da solista per promuovere l'album Dangerous, che in poco tempo era diventato un best seller, e l'istituzione di una fondazione benefica, la Heal the World Foundation, per aiutare i bambini svantaggiati di tutto il mondo. Pepsi investì in tutto una cifra stimata intorno ai 20 milioni di dollari per pubblicizzare il tour. Durante la conferenza stampa, Jackson disse:
Il 24 giugno di quell'anno, con una conferenza stampa organizzata all'aeroporto londinese di Heathrow, Jackson presentò ufficialmente la Heal the World Foundation; tramite essa, l'artista inviò subito aiuti umanitari per milioni di dollari nella Bosnia colpita in quel momento dalla guerra civile.
Il giorno successivo, a Monaco di Baviera, mentre ultimava le prove prima della partenza del tour, il cui inizio era previsto proprio nella città tedesca, Jackson girò il video di Give In to Me in una fabbrica in Landberger Strasse; vi comparivano anche Slash, Gilby Clarke e Teddy Andreadis, all'epoca membri dei Guns N' Roses.
Allestimento Gli stadi che ospitavano i concerti del Dangerous World Tour iniziavano ad essere preparati circa una settimana prima del giorno dello spettacolo; erano necessari tre giorni per montare il palco e altrettanti per smantellarlo. Per fare fronte a più spettacoli per settimana in diversi paesi, furono progettati ben due palchi identici, con relative attrezzature. Lo staff "permanente" contava più di 160 persone, che arrivava ad oltre 230 grazie ai reclutamenti locali: questi viaggiavano su 13 pullman, mentre erano necessari 33 camion per trasportare il palco (di 80 metri di lunghezza per 30 metri di larghezza), e altri 20 per il resto del materiale; peraltro, in vista della leg europea, nel giugno 1992 fu inoltre necessario l'utilizzo di un Antonov An-124 per traslocare da Los Angeles a Londra l'intera attrezzatura, che contava oltre 200 tonnellate di equipaggiamento, due enormi schermi video, 1.000 luci, 168 amplificatori e 4 generatori di elettricità.
Per la sonorizzazione furono utilizzate 20 casse V-DOSC e 10 dV-DOSC della francese L'ACOUSTICS per ogni lato del palco e per la riproduzione delle basse frequenze erano utilizzati 40 subwoofer SB-218 disposti sotto il palco. Inoltre erano installate 20 casse DV-DOSC sotto il palco, utilizzate come frontfill in modo da sonorizzare le file immediatamente antistanti il palco.
Per la gestione generale del suono furono utilizzati mixer Midas XL-4.
Preparazione e dettagli I costumi
Come per il precedente tour, anche per questo i costumi di Jackson e i suoi ballerini furono curati e realizzati dal duo di stilisti Michael Lee Bush e Dennis Tompkins, che Jackson aveva conosciuto sul set di Captain EO nel 1985. Per Jam, durante la parte europea del tour, l'artista indossava una giacca argentata in tessuto olografico con delle cinture argentate e dorate, mentre a partire dai concerti di Tokyo la giacca fu sostituita da una divisa completamente nera con delle cartuccere e una cintura dorate; lo stesso outfit era stato scelto per il primo concerto del tour a Monaco di Baviera e sarebbe stato poi ripreso per l'Halftime Show del Super Bowl XXVII nel 1993 e al concerto per il Sultano del Brunei nel 1996. Durante la prima metà dello spettacolo, Jackson indossava un costume dorato e nero ispirato alle divise da scherma; secondo alcune voci dell'epoca, sarebbe stato creato per lui dallo stilista Gianni Versace, mentre in realtà fu disegnato dai suoi due stilisti i quali avevano già creato un costume simile completamente in cuoio nero nel 1991, per un servizio fotografico di Herb Ritts. Molti fan e curiosi ebbero qualche perplessità, non capendo che si trattasse di un omaggio alla scherma e pensando invece che si trattasse di un body da donna o addirittura di un plagio del costume indossato da Madonna nel suo Blond Ambition Tour. Nell'esecuzione di Thriller la giacca era bianca anziché rossa come nel video originale; questo perché durante la canzone venivano usate delle luci ultraviolette e, grazie al colore bianco della giacca, la figura di Jackson risaltava di più, permettendo agli spettatori, soprattutto i più lontani, di vederlo meglio. Per Beat It la giacca rossa del video originale venne reinventata dal duo Bush-Tompkins utilizzando vere squame di pesce tinte di rosso, con dello strass sulle spalle.
La band e i ballerini La band era in gran parte la stessa del precedente Bad World Tour, con alcuni cambiamenti: Siedah Garrett, che non aveva potuto partecipare alla precedente tournée, fu confermata come corista e come seconda voce in I Just Can't Stop Loving You; il tastierista e direttore musicale Greg Phillinganes e la chitarrista Jennifer Batten, che avevano partecipato entrambi al precedente tour, vennero riconfermati ma dovettero lasciare la band a metà del tour a causa di problemi personali, venendo sostituiti rispettivamente da Brad Buxer e Becky Barksdale nella seconda parte del tour.
Jackson riconfermò nei loro ruoli una parte dei ballerini del Bad Tour, tra cui LaVelle Smith Jr, scegliendone poi ulteriori 5, tra cui l'esordiente Jamie King. Per la creazione dello spettacolo, ancora più elaborato del precedente, Jackson collaborò col regista e coreografo Kenny Ortega, dando inizio ad una collaborazione che sarebbe durata per i successivi 17 anni.
Lo spettacolo e gli effetti speciali
Lo show faceva largo uso di effetti speciali e illusioni teatrali, a partire dall'entrata in scena di Jackson sul palco, preceduta dal video Brace Yourself (in italiano: "preparati" o "stai pronto"), che mostrava in immagini la carriera della popstar e le reazioni della folla e dei fans alla sua presenza, accompagnate dalle note del poema O Fortuna dal Carmina Burana di Carl Orff. Successivamente si accendevano le luci del palco, già avvolto da una cortina di fumo, mentre in sottofondo si sentivano i rintocchi di una campana e il ruggito di una pantera; dopo pochi istanti Jackson veniva catapultato sulla parte anteriore del palco da una botola, con un effetto soprannominato "The Toaster", cioè "il tostapane", in una pioggia di effetti pirotecnici. Una volta in scena, Jackson rimaneva immobile in una posa statuaria per circa due minuti mentre il pubblico andava in delirio; dopo essersi tolto lentamente gli occhiali da sole Ray-Ban modello Aviator iniziava quindi a cantare e ballare la canzone apripista dell'album, Jam, scandita da alcuni effetti pirotecnici.
A partire da questo tour, durante Smooth Criminal Jackson eseguì dal vivo il passo soprannominato "45-egree lean", una speciale inclinazione antigravitazionale ottenuta grazie ad un'invenzione di cui egli stesso deteneva il brevetto. Come nel tour precedente, durante l'esecuzione di She's Out of My Life l'artista faceva salire sul palco una ragazza scelta tra il pubblico per ballare e cantare abbracciato a lei. Arrivati a Thriller, il palco si sollevava e rivelava una scenografia su un palco sottostante, raffigurante un cimitero e delle bare dalle quali, dopo alcune esplosioni, uscivano zombi e scheletri. Verso la fine della canzone, Jackson veniva provvisoriamente sostituito da un sosia con una maschera da lupo mannaro, e passava così inosservato dietro le quinte per poter cambiare costume; subito dopo il palco precedentemente sollevato scendeva dall'alto, mentre Jackson iniziava ad esibirsi sulle note di Billie Jean, dando così l'illusione di essersi spostato e cambiato per la canzone in pochi secondi. Alla fine di Workin' Day and Night arrivava un altro effetto illusionistico: Jackson veniva fatto sedere su di una sedia e coperto da un telo sulla parte destra del palco; in tal modo, dopo pochi secondi di movimento del telo, questo veniva sollevato mostrando una sedia vuota mentre l'artista riappariva, nel costume di Beat It, sulla parte opposta del palco, su di un braccio meccanico che lo sollevava sopra il pubblico.
Al termine di Will You Be There la ballerina, ed ex olimpionica, Michelle Berube-Schneider, scendeva sul palco vestita da angelo legata a dei cavi e cingeva il cantante con le sue ali. La stessa ballerina appariva poi all'inizio di Heal the World mentre faceva volteggiare una palla che rappresentava il globo terrestre; quando la canzone si concludeva, invece, il palco si sollevava nuovamente per mostrare una scenografia con un enorme globo terrestre gonfiabile, attorno al quale Jackson, i suoi ballerini e un gruppo di bambini si disponevano per fare un girotondo. Il finale dello show era chiamato "Rocket Man": chiudendo Man in the Mirror l'artista veniva vestito da astronauta e lasciava il palco volando via con un jet pack passando sopra la folla delle prime file. In realtà, Jackson veniva sostituito poco prima, tramite un trucco scenico, dallo stuntman Kinnie Gibson, che dava però l'illusione che si trattasse ancora della popstar.
Cambiamenti tra la prima e la seconda parte Lo spettacolo subì alcuni cambiamenti tra la prima e la seconda parte del tour: nei concerti del 1992 il palco si alzava e si abbassava durante Thriller, Billie Jean e Heal the World, mentre in quelli del 1993 era fisso, probabilmente per ridurre gli elevati costi di produzione. Anche la ballerina che scendeva vestita da angelo nel finale di Will You Be There non era presente nella seconda parte del tour, durante la quale Jackson concludeva la canzone spesso da solo sul palco o accompagnato da dei bambini. Workin' Day and Night e Beat It vennero invece rimosse dalla scaletta per lasciare spazio alla title track Dangerous e la gru sulla quale il cantante si esibiva all'inizio di Beat It venne spesso utilizzata all'inizio di Black or White. Il finale con Man in the Mirror e "Rocket Man" non fu eseguito in diversi concerti del 1993 per varie questioni logistiche, come per esempio a causa di una pioggia incessante durante il concerto che si tenne a Mosca.
Scaletta
Scaletta delle prove