La demodoxalogia (anche demodossalogia) è lo studio dell'opinione pubblica: è stata definita una disciplina che si propone di approfondire i presupposti psicologici e sociali che informano e formano l'opinione pubblica e tende a ottenere una migliore combinazione fra la notizia, il pubblico e il mezzo di comunicazione impiegato.Voce 'demodossalogia' in Salvatore Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana, Torino, UTET.

Etimologia e varianti terminologiche Il termine deriva dai vocaboli greci demo=popolo, doxa=opinione e logos=discorso.

La Società italiana di demodoxalogia ha recentemente adottato il termine 'demodoxalogia' (con la x), coerentemente all'uso internazionale (demodoxalogy, demodoxalogie)Si vedano, ad esempio, gli abstract in quattro lingue in F. A. Perini-Bembo, "La demodossalogia nella classificazione della scienza: sua autonomia e ripartizione", estratto dagli Atti della XLV Riunione della SIPS, Napoli, 1954., in sostituzione del vocabolo 'demodossalogia' (ispirato a motivi di purezza linguistica oggi superati) e dell'antiquata variante 'demodossologia' (con la o). In passato la disciplina era conosciuta anche come 'dossalogia' o 'doxalogia' (con la a, da non confondere con 'dossologia' o ' doxologia' con la o)Ancora oggi i dizionari non distinguono propriamente il significato scientifico (doxa-dossalogia) da quello teologico (doxo-dossologia), indicando come sinonimi demodossalogia e demodossologia e non riportando peraltro neanche la corretta variante 'demodoxalogia'..

Storia Le origini della disciplina risalirebbero al 1940 quando al termine di un convegno di due giorni«L'Orano ed altri cultori della materia convennero per acquisire definitivamente nella denominazione di "demodossalogia" la menzionata accezione di giornalismo, resa ufficiale nel convegno della stampa e carta di Parma e Salsomaggiore (1940), in sede del XLI congresso della S.I.P.S. ed in ogni altro rapporto successivo.» in F. A. Perini-Bembo, Lineamenti di demodossalogia, Università internazionale Pro Deo, Roma, anno accademico 1948-49, pag.86. Emilio Bodrero (rettore dell'università di Padova), Paolo Orano (rettore dell'università di Perugia), Federico Augusto Perini-Bembo, Francesco Orestano, Nello Quilici e altri docenti universitari concordarono sulla terminologia coniataSi veda la nota esplicativa in F. A. Perini-Bembo, La demodossalogia nella classificazione della scienza: sua autonomia e ripartizione, estratto dagli Atti della XLV Riunione della S.I.P.S., Napoli, 1954, pag.11. dai discepoli di OranoPaolo Orano, Verso una dottrina storica del giornalismo, prolusione universitaria del 28 aprile 1928., primo docente ordinario di storia del giornalismo (nel 1928) e direttore della Scuola fascista di giornalismoDecreto governativo del 21 novembre 1929..

Il senatore Paolo Orano, scrittore e giornalista, al termine della seconda guerra mondiale fu rinchiuso a Padula perché durante il fascismo aveva esaltato il regime e giustificato la censura governativa. Coniugato con la scrittrice francese Camille Mallarmé morì nella sua casa di Firenze, agli arresti.

Perini-Bembo, assistente di Orano, plurilaureato e decorato sul campo, ebbe una vita avventurosa che non lo distolse dall'approfondire e aggiornare la demodoxalogia, lasciando un copioso materiale alla fondazione da lui creataFondazione di Demodossalogia Perini-Bembo di Santa Ternita, in Venezia-Mestre, eretta in ente morale con Decreto ministeriale dell'11/07/1995..

Nel 1939 Orano e Perini-Bembo fondano un Centro di demodossalogia presso l'Università di Roma Sapienza: è il primo istituto di studi sull'opinione pubblica attivo in Italia (sia pure poco strutturato, è comunque antecedente alla Doxa, la cui fondazione risale al 1946)Bruno Zarzaca, "Unesco e demodoxalogia", www.opinionepubblica.com, 30 luglio 2009.. Tale Centro ha una particolare rilevanza anche per la storia del giornalismo: in un documento dell'UNESCO del 1956 è classificato come il primo riferimento dell'epoca per la formazione giornalistica in ItaliaJacques Bourquin, Les moyens et les methodes de formation professionnelle des journalistes dans les pays d'europe, Reunion internationale d'experts sur la formation professionnelle des journalistes, Maison de l'Unesco, 9-13 avril 1956..

Nel dopoguerra la demodoxalogia fu esame fondamentale ai corsi dell'Università internazionale degli studi sociali Pro Deo (l'attuale Luiss), fondata a Roma nel 1948 dal frate domenicano Félix Andrew Morlion che ne fu anche rettore. Morlion approfondì e divulgò gli aspetti della filosofia dell'opinione pubblicaF. A. Morlion, Filosofia dell'opinione pubblica, Università internazionale Pro Deo, Roma, anno accademico 1948-49., mentre Michele del Vescovo e Perini-Bembo insegnarono i principi della demodoxalogiaM. Del Vescovo, Principi di doxologia, Università internazionale Pro Deo, Roma, anno accademico 1948-49; F. A. Perini-Bembo, Principi di demodoxalogia, Università internazionale Pro Deo, Roma, anno accademico 1948-49.. Quest'ultimo la divulgò dal 1939 sino al 1989Conferenza su "Giornalismo ed opinione pubblica", 50º anniversario della docenza in storia del giornalismo del professore F. A. Perini-Bembo e del Centro di demodossalogia, Facoltà di Scienze politiche, Università di Roma La Sapienza, 31 marzo 1989; citato in AA.VV., Demodossalogia ed opinione pubblica, Sidd, Roma, 1998, pag. 8., quale libero docente di storia del giornalismo alla Facoltà di scienze politiche della Sapienza Università di Roma. Ma la disciplina fu oggetto di studio anche in altre sedi e all'estero«Affermazioni che partirono dalla scuola di Perugia e furono confermate in convegni specializzati (Parma 1940; S.I.P.S., Roma, 1942, ecc.), in adesioni ufficiali straniere (New York, 1938; Amsterdam, 1940; Parigi, 1940; Zagabria, 1940 ecc.)», in F. A. Perini-Bembo, Lineamenti di demodossalogia, Università internazionale Pro Deo, Roma, anno accademico 1948-49, pag. VI., sempre con la partecipazione di Perini-Bembo. Tra i corsi più importanti, oltre a numerosi convegni e seminari, ricordiamo quello di demodossalogia e relazioni sociali istituito nell'anno accademico 1958-59Università degli studi di Milano, "Ordinamento del corso di demodossalogia e relazioni sociali", Milano, 1958, citato in AA. VV. Demodossalogia ed opinione pubblica, Sidd, Roma, 1998 pagg. 124 e 128. da Giuseppe Menotti de Francesco, rettore dell'Università degli Studi di Milano; l'insegnamento svolto nell'anno accademico 1966-67Università degli studi di Perugia, Notiziario per i corsi di laurea in Scienze politiche, Economia e commercio, Perugia, anno accademico 1966-67, pag. 47 e seguenti. all'Università degli Studi di Perugia; l'incontro di due giorni all'Università Sorbona di Parigi nel 1974Allocuzione" per la presentazione del prof. F. A. Perini-Bembo a studiosi e studenti convenuti in un "incontro" alla Sorbonne (31/01-01/02/1974), dattiloscritto, Paris, 1974.. Tra i continuatori degli studi demodoxalogici si annoverano anche: Carlo Barbieri, Nino Gaeta e Francesco Fattorello (fondatore nel 1947 dell'Istituto italiano di pubblicismo presso la Facoltà di economia e commercio della Sapienza)In una lettera del 19/09/2003 di Cosima Fischetto ved. Fattorello a Giuseppe Ragnetti, l'attuale Istituto Francesco Fattorello viene indicato come erede del precedente Istituto di pubblicismo..

Tra gli altri docenti della disciplina citiamo: Giovanni Mammucari, direttore generale del Dipartimento informazione ed editoria della presidenza del Consiglio dei ministri; Adriano Magi-Braschi, responsabile di un nucleo del Sifar; l'antropologo Tullio Tentori; Elio Lodolini, direttore dell'archivio di Stato; i giornalisti Nando Mazzei e Massimo Olmi; Carlo Curcio, già preside della Facoltà di scienze politiche dell'università di Perugia; la scrittrice Dora Drago Lopez Jordan e il sociologo Giulio D'Orazio.

Attività recenti Oltre alle lezioni, dobbiamo annoverare vari sondaggi, esercitazioni di campionamento demodoxalogico e numerosissimi convegniCentro di demodossalogia (Università degli studi di Roma), "Un po' di storia", s.d., opuscolo informativo.. Tra i più significativi incontri si ricordano: il II convegno nazionale di demodossalogia (Napoli, 16-20 ottobre 1954); il VII convegno nazionale (Siena, 23-27 settembre 1967); il seminario di commemorazione dei maestri (Roma, Sala dei papi, Convento della Minerva, 4 dicembre 1995); l'VIII convegno nazionale (Mira, Venezia, 13 maggio 2000); il IX convegno nazionale (Roccasecca dei Volsci, Latina, 14 giugno 2003).

Al decesso degli ultimi due maestri (Perini-Bembo e Magi Braschi), nel 1995 è stata costituita la Società italiana di demodoxalogia (SIDD)Nella riunione dell'8 maggio 2008 la Sidd ha modificato, con un nuovo statuto, la propria denominazione adottando il termine "demodoxalogia" anche nel nome dell'associazione., un'associazione senza scopo di lucro per tramandare un valido metodo di indagine sull'opinione pubblica tuttora poco conosciuto.

Teoria La disciplina parte dal presupposto che gli individui agiscono secondo opinione: per Jacques Bénigne Bossuet l'opinione (opinion) è un grado intermedio tra il dubbio (doute) e la certezza (certitude) (Citazione mancante). L'opinione si forma, prevalentemente, attraverso la comunicazione: parlata, scritta, visiva, acustica e sensoriale. L'opinione predispone ad atteggiamenti, ruoli e aspettative. L'ambiente in cui si forma o viene espletata un'opinione assume un peso rilevante nella formazione della stessa, pari alla personalità del singolo componente di una pluralità di individui che si caratterizzano per essere portatori di una determinata opinione pubblica.

I pubblici si aggregano e si presentano secondo un'infinità di modi ma si riconoscono in "obiettivi" (quando rientrano in circostanze modali estranee alla volontà del soggetto), "soggettivi" (quando esprimono condizioni legate alla volontà del soggetto), "virtuali" (quando si considerano tali inconsapevolmente per ipotetici fini) e "complessi" (quando risultano dall'intreccio di due o più categorie citate). Un pubblico obiettivo è quello dei malati, dei giovani, degli anziani, ecc. Il pubblico soggettivo è l'utente di un determinato prodotto o bene materiale o immateriale, il portatore di un'ideologia o convenzione sociale, ecc. Il pubblico virtuale è quello dei turisti di una data località, i clienti di un negozio, ecc. Per es. il pubblico soggettivo-virtuale (facente parte del "complesso") è quello degli scienziati, degli artisti, ecc. (in quanto alla volontà del soggetto si aggiunge una specifica caratteristica considerata dall'esterno). Tutti gli individui partecipano in modo attivo e passivo a pubblici numerosi e differenti. Il lettore di un libro (pubblico soggettivo) può essere uomo o donna (pubblico obiettivo), preferire un determinato autore (pubblico virtuale) ed essere cattolico (pubblico obiettivo-soggettivo).

La formazione di un determinato pubblico avviene per gradualità e può trasformarsi, per un breve periodo di tempo, in folla. Il pubblico è composto da una pluralità di individui necessariamente legati tra loro da una o più circostanze modali (tipologia di pubblico) ma non sempre anche da circostanze di tempo e luogo (il pubblico soggettivo di quello spettacolo a quell'ora e in quel luogo è uguale, come pubblico, ai lettori di un libro che lo leggono in ore e luoghi diversi l'uno dall'altro).

Il pubblico è ben distinto dalla folla per formazione e comportamenti. La folla si forma, agisce e si dissolve con estrema facilità: la sua capacità di coesione ed esaltazione è strettamente legata al numero dei soggetti presenti in un determinato luogo e sovrasta, sempre, i pubblici che formano l'agglomerato in oggetto.