La UEFA Champions League, meglio nota come Champions League, o con la sigla UCL, è la più prestigiosa competizione calcistica continentale per squadre di club organizzata dalla UEFA.

La denominazione di Champions League sostituì nel 1992 quella storica di Coppa dei Campioni propriamente detta e istituita nel 1955. Fin dalla prima edizione e per i successivi trentacinque anni, tale torneo contemplò esclusivamente doppi turni ad eliminazione diretta e la partecipazione delle sole società vincitrici dei massimi campionati nazionali; negli anni novanta i requisiti per accedere alla manifestazione furono rivisti ed ampliati, inizialmente a beneficio di alcune squadre giunte seconde nel proprio campionato e in seguito includendo anche le terze e le quarte classificate, in base alla classifica della UEFA della nazione di appartenenza. Inoltre, dal 1991 sono state introdotte una o più fasi a gironi.

Nella sua formula odierna la UEFA Champions League inizia a giugno con tre turni preliminari di qualificazione ed un turno di spareggi. Le sette squadre che superano questa fase accedono a quella a gruppi, unendosi ad altre ventinove già qualificate. Le trentasei formazioni formano dunque una classifica unica, sono categorizzate in 4 fasce, e affrontano due avversarie per ogni fascia. Le prime 8 classificate vengono ammesse alla fase ad eliminazione diretta, dal nono al ventiquattresimo posto le formazioni si affrontano con dei Play-off; le vincenti si qualificano alla fase ad eliminazione diretta, che inizia nel mese di febbraio con gli ottavi di finale e culmina con la finale in gara unica, da giocarsi nel mese di maggio o giugno. Le ultime classificate sono eliminate dal torneo. La compagine vincitrice del torneo acquisisce il diritto a disputare l'incontro valido per l'assegnazione della Supercoppa europea e si qualifica sia alla Coppa Intercontinentale FIFA sia alla Coppa del mondo per club.

La società più titolata nella manifestazione è il con 15 trofei, seguita dal con 7 successi. La competizione vanta ventiquattro club vincitori, quattordici dei quali plurimi: oltre ai due citati, anche e (6 titoli ciascuno), (5 titoli), (4), e (3 ciascuno), e infine , , , , e , quest'ultimo detentore del trofeo (2 ciascuno).

Solo due squadre hanno vinto la coppa giocando la finale nel proprio stadio: il al Santiago Bernabéu nel 1957 e l' a San Siro nel 1965, mentre la e il hanno perso la finale disputata in casa, entrambe dopo i tiri di rigore, rispettivamente all'Olimpico nel 1984 e all'Allianz Arena nel 2012. La e il sono due squadre che, pur avendo vinto due volte la competizione, vantano statistiche negative: infatti gli italiani hanno all'attivo sette sconfitte su nove finali giocate, mentre i portoghesi hanno perso cinque volte su sette finali, a pari merito con i tedeschi del , che anch'essi hanno perso cinque finali su undici giocate. Milano e Manchester sono le città che vantano ciascuna due squadre vincitrici della massima competizione calcistica continentale.

Storia

La prima edizione della Coppa dei Campioni d'Europa, ideata nel 1955 dal giornalista francese Gabriel Hanot, si tenne nella stagione 1955-1956. Vi parteciparono sedici squadre, alcune delle quali invitate alla competizione: , , , , , , , , , , , , , , , . La prima partita del torneo, tra Sporting Lisbona e Partizan Belgrado, si tenne il 4 settembre 1955 e finì con il risultato di 3-3. Nella finale del Parco dei Principi di Parigi, il Real Madrid batté lo Stade de Reims per 4-3, divenendo la prima squadra campione d'Europa.

Negli anni a venire i madrileni consolidarono il proprio dominio continentale, aggiudicandosi il trofeo anche nel 1956-1957 (nella finale contro la allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid), nel 1957-1958 (nella finale dello stadio Heysel di Bruxelles contro il Milan), nel 1958-1959 (ancora contro lo Stade Reims, nella finale del Neckarstadion di Stoccarda) e nel 1959-1960 (all'Hampden Park di Glasgow contro l', battuto per 7-3 nella finale con più gol della storia della competizione).

Nel 1960-1961, con il Real Madrid eliminato al primo turno dai connazionali del , lo scettro europeo fu preso dal , che nella finale dello stadio Wankdorf di Berna ebbe la meglio proprio sui catalani. I portoghesi si aggiudicarono il trofeo anche nel 1961-1962, quando, sotto la guida della stella Eusébio, sconfissero in finale il Real Madrid allo stadio Olimpico di Amsterdam. Al Benfica non riuscì il tris, visto che nella finale del 1962-1963 fu sconfitto dal Milan: grazie alla doppietta di José Altafini nella finale disputata allo stadio di Wembley, i rossoneri divennero la prima squadra italiana a mettere in bacheca il massimo trofeo continentale. Le due annate successive (1963-1964 e 1964-1965) videro la doppia affermazione dell', che in finale sconfisse prima il Real Madrid (nella finale dello stadio Ernst Happel di Vienna) e poi il Benfica (nella finale dello stadio Meazza di Milano), diventando la prima compagine italiana a vincere la Coppa dei Campioni per due anni di seguito. Dopo un altro successo del Real Madrid nel 1965-1966 (in finale contro il ), fu la volta del , che in finale batté l'Inter (giunta alla terza finale in quattro anni), diventando la prima squadra britannica a vincere la competizione. Seguì il successo del , prima squadra inglese ad aggiudicarsi la prestigiosa manifestazione, battendo in finale il Benfica. Nel 1969 vi fu il bis del Milan, che in finale sconfisse nettamente l' grazie alla tripletta di Pierino Prati.

La prima metà del decennio seguente fu caratterizzata dal predominio delle olandesi: nel 1970 il fece sua la coppa, per poi cedere il testimone ai rivali dell'Ajax di Rinus Michels, che vinse tre Coppe dei Campioni di fila dal 1971 al 1973. Il triennio successivo vide imporsi il , anch'esso vincitore di tre titoli europei consecutivi, dal 1974 al 1976. Sul finire degli anni '70 e nei primi anni '80 il calcio inglese tornò egemone in ambito continentale: si affacciò alla ribalta europea il , vincitore del torneo nel 1976-1977, nel 1977-1978 e nel 1980-1981, e salì sul tetto d'Europa il , vincitore a sorpresa nel 1978-1979 e confermatosi campione nel 1979-1980. Negli anni settanta altre nazioni portarono per la prima volta una propria rappresentante in finale di Coppa dei Campioni: nel 1971 la Grecia, nel 1978 il Belgio e nel 1979 la Svezia, sconfitte in ogni caso. Il dominio inglese della fine degli anni '70, inizio anni '80, fu confermato dall'affermazione dell' nel 1981-1982 e da una nuova vittoria del Liverpool nel 1983-1984 (nella prima finale del torneo decisa ai tiri di rigore, all'Olimpico contro la ), mentre nel 1982-1983 erano stati i tedeschi dell' ad aggiudicarsi il trofeo, interrompendo una striscia di sei successi consecutivi di squadre inglesi. Al termine della finale del 1984-1985, oscurata dai gravi incidenti pre-partita, la , alla sua terza finale, vinse per la prima volta la Coppa dei Campioni, contro il Liverpool. Le squadre inglesi, a seguito dei disordini provocati dagli hooligan nella finale di Bruxelles, subirono un bando di cinque anni dalla competizione (il Liverpool di sei) e negli anni seguenti nuove realtà assursero alla gloria continentale. Nel 1985-1986 la divenne, vincendo ai tiri di rigore, la prima compagine rumena e dell'Europa orientale a vincere il torneo. Seguirono due altre prime volte, quella del nel 1986-1987 e quella del nel 1987-1988. Sul finire degli anni '80 tornò a grandi livelli il Milan, allenato da Arrigo Sacchi: i rossoneri si aggiudicarono il trofeo nel 1988-1989 (tornando al successo dopo vent'anni) e nel 1989-1990. Gli anni '90 proseguirono con le prime affermazioni di (1990-1991, ai tiri di rigore), (1991-1992) e (1992-1993); quest'ultima fu la prima compagine francese a vincere la "coppa dalle grandi orecchie", che nel frattempo aveva introdotto una fase a gironi e aveva cambiato la sua storica denominazione in UEFA Champions League. Nel 1993-1994 il trofeo fu vinto dal Milan di Fabio Capello, mentre l'anno dopo fu il giovane Ajax a detronizzare i milanisti, giunti alla terza finale consecutiva, sconfiggendoli a Vienna. Nel 1995-1996 tornò al successo la Juventus, che batté l'Ajax, campione in carica, ai tiri di rigore. La stessa Juventus fu sconfitta in finale nel 1996-1997 dal (al primo successo nella competizione) e, alla terza finale consecutiva (la settima consecutiva per una squadra italiana), nel 1997-1998 dal Real Madrid, tornato al successo dopo trentadue anni; quest'ultima edizione fu la prima aperta alla partecipazione delle seconde classificate dei principali campionati. Il Novecento si chiuse con l'emozionante finale del Camp Nou del 1998-1999, vinta dal Manchester United grazie a due reti siglate nei minuti di recupero, che ribaltarono il gol segnato dal Bayern Monaco.

Gli anni duemila si aprirono con un ulteriore allargamento dei criteri di ammissione al torneo, con l'ingresso delle prime quattro classificate di ciascuno dei campionati delle nazioni con il migliore coefficiente UEFA. Nel 2000 (finale contro i connazionali del ) e nel 2002 il Real Madrid aggiunse due altre coppe d'Europa alla propria bacheca, mentre nel 2001 il Bayern Monaco era tornato alla vittoria dopo venticinque anni, battendo ai rigori il , giunto alla seconda finale consecutiva. Nel 2003, all'Old Trafford di Manchester, fu il Milan a trionfare, nella prima e tuttora unica finale completamente italiana della competizione, battendo la ai tiri di rigore. Nel 2004 fu la volta del bis del Porto, mentre l'anno dopo, a ventun anni dall'ultimo alloro nel torneo, tornò al successo il Liverpool, autore di una clamorosa rimonta sul Milan e vincitore dopo i rigori nella finale di Istanbul. Nel 2006 il Barcellona centrò il proprio bis, tornando a vincere la coppa dopo quattordici anni, mentre nel 2007 fu nuovamente il Milan di Ancelotti, alla terza finale in cinque anni, a vincere, per la settima volta, la UEFA Champions League, nella finale-"rivincita" contro il Liverpool. Nella finale "inglese" del 2008 il Manchester United ebbe la meglio sul Chelsea ai tiri di rigore, conquistando il terzo titolo nella manifestazione. Il Manchester United fu ancora finalista nell'annata successiva, ma questa volta battuto dal Barcellona, che riuscì a centrare il suo terzo successo. Nel 2010 l'Inter di Mourinho tornò a vincere il trofeo dopo quarantacinque anni, mettendo a segno il triplete, unico club italiano a farlo.

Negli anni duemiladieci si assisté al predominio delle squadre spagnole. Il decennio si aprì con la vittoria, nel 2011, del Barcellona, ancora una volta sugli inglesi del Manchester United; seguì la prima affermazione del Chelsea, nel 2012. Nel 2013 il Bayern Monaco, alla terza finale in quattro anni, nel Klassiker contro il (prima finale "tedesca" del torneo), tornò al successo dopo dodici anni, mentre nel 2014 il Real Madrid vinse la propria decima coppa superando in finale l' nel derby della capitale spagnola (prima finale-stracittadina della storia della manifestazione), tornando a trionfare dopo dodici anni. Dopo il quinto successo del Barcellona (2015, contro la Juventus, prima italiana in finale da cinque anni a quella parte), fu il Real Madrid a egemonizzare nuovamente la competizione, aggiudicandosela per tre anni consecutivi (2016, 2017 e 2018), evento senza precedenti dopo la riforma del 1992, portando a quattro le affermazioni consecutive di squadre spagnole.