È il fratello minore dell'ex quarterback NFL Peyton Manning e figlio dell'ex quarterback NFL Archie Manning. Ha giocato a football alla University of Mississippi (Ole Miss) dopo aver frequentato una scuola preparatoria, la Isidore Newman School a New Orleans. Fu scelto come primo assoluto nel Draft NFL 2004 dai San Diego Chargers e scambiato immediatamente coi New York Giants, i quali, in cambio, diedero la quarta scelta assoluta Philip Rivers. Manning vinse il premio di miglior giocatore del Super Bowl XLII il 3 febbraio 2008 dopo aver guidato i Giants alla vittoria sui precedentemente imbattuti New England Patriots. Nel 2011 ha guidato nuovamente i Giants al Super Bowl XLVI, dove la sua squadra ha superato ancora una volta i Patriots, facendogli vincere il secondo Super Bowl in carriera e venendo nominato di nuovo MVP della gara.

Carriera universitaria

Durante i suoi anni con i Rebels dell'Università del Mississippi, Manning stabilì o pareggiò 45 primati dell'istituto. Concluse la sua carriera con 10.119 yard (quinto nella storia della SEC), 81 passaggi da touchdown (terzo nella storia della SEC) e un passer rating di 137,7 (sesto nella SEC). Guidò i Rebels a un record di 10-3 e a una vittoria per 31-28 nel Cotton Bowl Classic sugli Oklahoma State Cowboys nel 2003. Fu invitato al Senior Bowl 2004 ma decise di non prendervi parte.

Mentre la sua ultima stagione si avviava alla conclusione, Manning vinse diversi premi, inclusi il Maxwell Award, assegnato al miglior giocatore dell'anno, il Johnny Unitas Golden Arm Award e il premio di giocatore dell'anno della SEC. Fu anche candidato alla vittoria dell'Heisman Trophy, concludendo al terzo posto dopo Jason White di Oklahoma e Larry Fitzgerald di Pittsburgh.

Carriera professionistica Draft NFL 2004 I San Diego Chargers erano in possesso della prima scelta assoluta del Draft NFL 2004 a causa del loro record di 4-12 nella stagione 2003, e nelle settimane precedenti era parsa chiara la loro intenzione di chiamare Manning. Questi (a cui fece eco il padre Archie) disse però pubblicamente di non voler giocare per i Chargers; San Diego lo scelse comunque, scambiandolo la notte stessa coi New York Giants in cambio del quarterback Philip Rivers, chiamato dagli stessi Giants con la quarta scelta assoluta, e di altre scelte (con le quali la franchigia californiana selezionò Shawne Merriman e Nate Kaeding).

La classe dei quarterback del 2004 Manning fu uno dei quattro quarterback selezionato nel primo giro del draft 2004 in compagnia di Ben Roethlisberger, Philip Rivers e J.P. Losman. Manning, Roethlisberger e Rivers furono tutti selezionati per il Pro Bowl una volta diventati titolari, nessuno produsse stagioni con un record negativo fino al 2012 (malgrado tutti avessero avuto una stagione da 8-8) e Roethlisberger e Manning vinsero due Super Bowl a testa. Essi vennero accostati alla classe dei quarterback del 1983, che vide la presenza degli Hall of Famer Dan Marino, John Elway e Jim Kelly.

Stagione 2004 Manning debuttò come titolare contro gli Atlanta Falcons al Giants Stadium il 21 novembre 2004. Nella sua quarta partenza da titolare, contro i Baltimore Ravens all'M&T Bank Stadium il dicembre 2004, egli terminò con 0,0 di passer rating e fu messo in panchina nel secondo tempo in favore di Kurt Warner ma rimase il titolare dei Giants fino alla fine della stagione.

Stagione 2005 Dopo il 2004, Warner decise di diventare free agent ed Eli fu nominato titolare per il 2005. Manning portò i Giants ad un record di 2-0 con le vittorie su Cardinals e Saints, prima di viaggiare nella West Coast per affrontare San Diego. I tifosi dei Chargers non avevano dimenticato l'offesa subita e il 25 settembre 2005, quando Manning e i Giants made giocarono per la prima volta in trasferta a San Diego dal giorno del draft, la folla fischiò Manning sonoramente ogni volta che toccava il pallone. San Diego sconfisse i Giants 45-23 ma Eli mostrò una delle migliori performance della sua giovane carriera, passando con 24 su 41 per 352 yard e 2 touchdown.

Dopo questa partita a San Diego, Manning ritornò in casa lanciando 300 yard ed il record in carriera di 4 touchdown contro i St. Louis Rams nella vittoria 44-24. Due gare dopo, guidò il drive dell'ultimo minuto contro i Denver Broncos assicurandosi la vittoria 24-23 per i Giants. Il drive culminò in un touchdown da due yard per Amani Toomer con cinque secondi rimanenti. Due settimane dopo, Manning si riprese da un negativo primo quarto a San Francisco assicurando la prima vittoria in trasferta della stagione, 24–6. Malgrado una performance negativa in casa contro i Minnesota Vikings, dove lanciò 4 intercetti, aiutò la squadra a pareggiare la partita nei minuti finali prima che i Vikings vincessero col field goal finale.

Manning finì tra i 5 migliori quarterback sia in yard passate che in passaggi da TD, mentre l'attacco da lui guidato finì terzo nella NFL con 422 punti segnati. Fu il più alto numero di punti segnati dai Giants dal 1963. I Giants vinsero l'NFC East con un 11–5 di record e si qualificarono per i playoff.

Stagione 2006 La seconda stagione completa di Manning ripartì da dove era terminata la precedente. Egli partì giocando bene e completando il 65 per cento dei suoi passaggi nelle prime quattro gare. Nella seconda parte di stagione la sua produzione invece fu in calo. Dopo una sconfitta contro suo fratello Peyton e i Colts nella gara di apertura, Eli e Giants si ripresero da uno svantaggio di 24-7 nel quarto periodo vincendo 30-24 ai supplementari contro gli Eagles nella settimana due. Manning lanciò il record in carriera di 371 yard con tre touchdown, compreso quello vincente per Plaxico Burress ai supplementari. Dopo una prestazione negativa a Seattle la settimana seguente, Manning e i Giants risposero vincendo cinque partite consecutive battendo tra gli alti Redskins, Cowboys e Falcons e portandosi a un record di 6-2.

Dopo questa striscia vincente, infortuni chiave compreso quello al ricevitore Amani Toomer affossarono Manning e i Giants. Giocando contro i Chicago Bears, Manning partì bene ma l'attacco dei Giants fu fermato dall'infortunio del tackle Luke Petitgout che si ruppe una gamba. Manning fu tenuto a sole 141 yard con due intercetti. La perdita di Petitgout aprì una falla cruciale nella posizione di tackle e Manning non riuscì a ripetere le prove convincenti della prima parte di stagione. Manning faticò la settimana seguente a Jacksonville e la settimana seguente i Giants, anche a causa di un suo intercetto videro svanire nel quarto periodo coi Titans un vantaggio di 21 punti. Manning migliorò la settimana successiva, lanciando per 270 yard e due touchdown ma i Giants persero di nuovo. Alla fine si ripresero e Manning lanciò tre touchdown nella vittoria a Carolina ma giocò nuovamente male nelle ultime tre gare. Egli lanciò tre intercetti con gli Eagles e passò solo 73 yard coi Saints. Anche se i Giants si portarono sull'8-8 la settimana seguente a Washington, Manning completò solo 12 passaggi su 26 per 101 yard ed un touchdown. I Giants si qualificarono per i playoff dove incontrarono nuovamente gli Eagles. Anche se giocò nettamente meglio in questa gara, completando 16 passaggi su 27 e touchdown, i Giants persero con un field goal degli Eagles all'ultimo secondo.

Nella stagione, Manning lanciò per 3.244 yard, 24 touchdown e 18 intercetti. Egli completò il 57,7% dei suoi passaggi, un miglioramento di 5 punti dal 2005 ma di nuovo faticò nella seconda parte della stagione. Manning finì con un passer rating di 77,0 (18º nella lega) con 6,2 yard per tentativo.

Stagione 2007: Vittoria del primo Super Bowl Preparazione per il 2007 Manning si allenò nelle Meadowlands con il coordinatore offensivo Kevin Gilbride ed il nuovo allenatore dei quarterback Chris Palmer. Per la prima volta, Plaxico Burress e Jeremy Shockey si allenarono nella off-season con Manning per perfezionare i loro tempi e la loro chimica di squadra, piuttosto che allenarsi da soli a Miami come negli anni precedenti.

Stagione regolare Manning aprì la stagione 2007 con una performance di alto livello contro i Dallas Cowboys, completando 28 passaggi su 41 per 312 yard, 4 touchdown ed un intercetto ma soffrì un infortunio alla spalla. Anche se giocò contro Green Bay nella settimana 2 lanciando per 211 yard ed un touchdown, la difesa dei Giants non si comportò bene e New York perse la seconda gara consecutiva per 35-13. Nella settimana 3, Manning e Giants, grazie a una migliorata difesa, superarono i Washington Redskins vinsero 24-17. La difesa dei Giants poi fermò i Philadelphia Eagles con un record NFL pareggiato di 12 sack, tenendo l'attacco degli Eagles ad un solo field goal. I Giants vinsero 16-3. La settimana successiva, Manning contribuì alla vittoria in rimonta sui New York Jets.

Dopo due vittorie casalinghe consecutive, Manning e i Giants ottennero la quarta consecutiva battendo 31-10 gli Atlanta Falcons al Georgia Dome nel Monday Night Football. Manning giocò bene, completando 27 su 39 passaggi per 303 yard con due touchdown e due intercetti subiti. Grazie al grosso sforzo di miglioramento della difesa, i Giants si portarono 5-2 la settimana seguente con la vittoria 33-15 sui San Francisco 49ers. Manning giocò nuovamente bene, lanciando due TD. Nella settimana 8, i Giants giocarono in trasferta contro i Miami Dolphins il 28 ottobre 2007, allo stadio Wembley di Londra. Manning lanciò per sole 59 yard nella pioggia e nel fango ma segnò l'unico TD dei Giants con una corsa da 10 yard. Questo touchdown fu il primo della stagione regolare nella storia della NFL ad essere segnato fuori dal Nord America. I Giants batterono i Dolphins, 13–10, salendo a un record di 6–2 a metà della stagione 2007.

Dopo aver perso contro i rivali di division dei Dallas Cowboys nella settimana 9, il comproprietario dei New York Giants John Mara mise pubblicamente in dubbio l'abilità di Manning di guidare i New York Giants nel 2007 ma soprattutto nel futuro:

Dopo una settimana di critiche dai media di New York media ed essere stato surclassato da Tony Romo, Manning si rifece battendo i diretti rivali nella conference, i Detroit Lions. Manning passò per 283 yard ed 1 touchdown ma soprattutto non ebbe nessun intercetto in una gara cruciale in trasferta.

La settimana seguente, nella sconfitta 41-17 contro i Minnesota Vikings, Manning lanciò quattro intercetti e tre di essi vennero ritornati in touchdown. Eli continuò a faticare fino all'ultima gara della stagione, contro i New England Patriots ancora imbattuti sul 15-0. Con un posto nei playoff assicurato, i Giants avrebbero potuto far riposare molti titolari, invece decisero di giocare con la formazione tipo per tentare di battere i e fermare la loro striscia da record. I Giants persero 38-35, con Manning che completò 22 passaggi su 32 per 252 yard con quattro touchdown ed un intercetto.

Playoff Il 6 gennaio 2008, Manning completò 20 passaggi su 27 per 185 nella gara in trasferta contro i Tampa Bay Buccaneers. Gli sfavoriti Giants vinsero 24-14 e Manning lanciò due touchdown.

Il 13 gennaio 2008, Manning guidò i Giants ad una nuova sorprendente vittoria contro i favoriti Dallas Cowboys, la squadra con il miglior record della NFC. Per la terza partita consecutiva, Manning giocò bene, completando 12 passaggi su 18 per 163 yard e due touchdown senza intercetti. I Giants furono la prima squadra a battere la numero uno della NFC nel divisional round dall'inizio del formato a 12 squadre dal 1990. Questa vittoria permise loro di giocasi la finale della NFC contro i Green Bay Packers domenica 20 gennaio 2008. Nella partita, i Giants batterono i Packers nei supplementari, con un punteggio di 23-20. La drammatica vittoria assicurò a Manning e ai Giants il viaggio per il Super Bowl XLII. Essa fu la prima apparizione dei Giants al Super Bowl dal Super Bowl XXXV.

Super Bowl XLII