Dov'è Anna? è uno sceneggiato televisivo di genere giallo del 1976, diretto da Piero Schivazappa, interpretato da Mariano Rigillo, Scilla Gabel e Pier Paolo Capponi e prodotto dalla Rai.

Soggetto e sceneggiatura della miniserie furono elaborati da Diana Crispo e Biagio Proietti, mentre le musiche vennero realizzate da Stelvio Cipriani.

Composto da sette puntate, questo giallo all'italiana per il piccolo schermo è andato in onda in prima visione sul Programma Nazionale della Rai dal 13 gennaio al 24 febbraio 1976, rimanendo agli annali come la fiction di maggior successo nella storia della televisione italiana.

Trama Sinossi Roma. Carlo e Anna sono una giovane coppia, sposata e senza figli, che vive una modesta e a tratti fin troppo tranquilla esistenza, lui rappresentante di libri porta a porta, e lei impiegata d'ufficio. Un giorno, improvvisamente e senza alcun sentore da parte di familiari e conoscenti, Anna scompare misteriosamente: non ci sono prove che la donna si sia allontanata di sua spontanea volontà, sia stata rapita o peggio uccisa. Il marito non vuole rassegnarsi alla situazione, e nel corso dei mesi successivi continua ostinatamente nella sua ricerca della verità, raccogliendo elementi e seguendo piste che però non portano a novità rilevanti; è aiutato da Bramante, commissario dal forte lato umano, e da Paola, amica e collega di lavoro di Anna, e che peraltro da tempo nutre per Carlo un sentimento di affetto. Ricostruendo gli avvenimenti precedenti alla sua scomparsa, tuttavia, Carlo vede emergere lati del tutto inaspettati della vita della moglie.

Prima puntata

Il pomeriggio del 5 dicembre, dopo essere uscita dal lavoro, Anna non fa ritorno a casa e scompare nel nulla. Nelle settimane seguenti il commissario Bramante, incaricato del caso, tenta di venire a capo della situazione ricostruendo la vita privata e lavorativa della donna: dal suo fin troppo monotono ménage con Carlo, alla famiglia di origine, alle amiche e all'ambiente lavorativo. Tuttavia dopo tre inconcludenti mesi di indagini, in cui non emerge nulla che giustifichi la scomparsa di Anna, è costretto ad archiviare il caso. Ma Carlo, che proprio in questi terribili mesi ha visto rafforzarsi l'amore per la consorte, non demorde e anche approfittando del suo lavoro che lo porta giornalmente in giro per la città, decide di proseguire da solo le ricerche; l'uomo è ben presto aiutato da Paola, amica e collega di lavoro di Anna.

Proprio l'ufficio in cui le due si sono trovate per anni a stretto contatto, sembra fornire una prima pista. L'impresa per la quale lavorano Anna e Paola, la Edilsole, è sull'orlo del fallimento; tuttavia la cosa non sembra inizialmente riguardare Anna, finché Carlo scopre casualmente che proprio la consorte, nei giorni seguenti la sua scomparsa, avrebbe ordinato delle valigie in un negozio, premeditando quindi la sua fuga, e soprattutto lo avrebbe fatto attraverso un distinto signore che viene individuato in Roberto Lari, suo datore di lavoro e ora presumibilmente suo amante, a sua volta irrintracciabile da alcuni giorni. Per Carlo il colpo è tremendo, vedendo disfarsi davanti a sé l'immagine di Anna quale moglie fedele e donna irreprensibile. Ciò nonostante l'uomo prosegue nelle ricerche, che lo conducono a un villino fuorimano in cui la coppia di amanti avrebbe soggiornato prima della fuga, lontano da occhi indiscreti: è qui che Carlo rinviene il cadavere di Roberto.

Seconda puntata Alla scoperta del corpo senza vita di Roberto, Carlo, preso dal panico, non avverte la polizia bensì il suocero di Lari, il ricco ingegnere Piero Santi, il quale al contrario avvisa le forze dell'ordine che arrestano Carlo, principale sospettato dell'omicidio. Bramante, il quale in questi mesi si è fatto un'idea precisa dell'uomo, non dà tuttavia credito alla versione che vorrebbe Carlo assassino per gelosia e vendetta; la stessa morte di Roberto, che si scopre risalire a una settimana prima, scagiona Carlo il quale per tale data vanta un solido alibi. Per il commissario, le circostanze parrebbero al contrario inchiodare proprio Anna, assassina del suo amante. Anche il contratto di affitto del villino, firmato dalla donna, sembra confermare questo impianto accusatorio. Tuttavia Carlo si accorge di un errore circa la data di nascita della consorte apposta sul documento, errore che stranamente ricorre anche nella sua scheda di assunzione alla Edilsole: Carlo, Paola e Bramante intuiscono così che quel contratto è stato falsificato da Roberto Lari.

Le indagini del commissario portano intanto alla luce un altro crimine legato all'ambiente familiare di Lari, ovvero un precedente tentativo di estorsione ai danni dell'abbiente suocero. In realtà era stato lo stesso Roberto, in combutta con la sua vera amante, a ricattare Santi: aveva infatti inviato al suocero delle lettere anonime che alludevano a una relazione extraconiugale tra lui e Anna; onde evitare uno scandalo che rischiava di macchiare il nome della famiglia, Santi aveva pagato un ingente riscatto per mettere a tacere la cosa. Con la somma estorta, Lari e la sua amante si erano rifugiati in quel villino in attesa del da farsi, e la stessa donna si era finta Anna, indossando più volte una parrucca bionda per mostrarsi in pubblico onde continuare la messinscena. Una volta scoperto l'inganno, Santi aveva quindi ucciso Lari, il quale, estraneo alla scomparsa di Anna, aveva solo sfruttato la situazione per proprio tornaconto.

Terza puntata Dopo essere stato avvicinato dalla segretaria di un avvocato, Carlo scopre che Anna, nei mesi precedenti la scomparsa si era interessata assiduamente a delle pratiche di adozione. La cosa prende in contropiede l'uomo, dato che, nonostante la moglie ben sapesse di non poter avere figli in maniera naturale, i due non avevano mai affrontato seriamente l'argomento. Carlo fa quindi la conoscenza dell'ambiguo avvocato Giuliani, il quale aveva indirizzato Anna verso una compiacente clinica ginecologica privata e operante ai limiti della legalità, di fatto trafficando in bambini a fronte del pagamento di cospicue somme di denaro. La scoperta che la donna, nelle settimane antecedenti la scomparsa, all'oscuro del marito si era fatta anticipare varie tranche di stipendio, avalla questa tesi.

Paola, la quale ormai nutre un sentimento sempre più profondo verso Carlo, entra quindi nell'istituto fingendosi interessata a un'adozione, in modo da cercare notizie circa l'amica; Anna aveva a lungo frequentato il posto, conoscendo al suo interno una ragazza madre che pareva aver accettato di affidarle il suo nascituro. Carlo rintraccia la ragazza, la quale ora vive insieme al figlio, pur tra varie difficoltà economiche: infatti, nonostante avesse ceduto alle richieste di Anna soprattutto per assicurare un futuro migliore al suo bambino, poi nel giorno prestabilito per avviare le procedure legali dall'avvocato, proprio quel 5 dicembre, inspiegabilmente Anna non si era presentata all'appuntamento.

Quarta puntata

Una lettera giunta in commissariato porta Bramante a riaprire le indagini sulla scomparsa di Anna: nella missiva, un anonimo testimone accusa Carlo di uxoricidio. Il commissario è turbato da questa possibile conclusione, anche per via del bel rapporto umano che in questi difficili mesi si è instaurato tra i due; tuttavia l'uomo decide di andare in fondo alla cosa, anche perché nella lettera si parla di un incontro tra Carlo e Anna la sera del 5 dicembre, alcune ore dopo la presunta scomparsa della donna. Le cose per Carlo paiono presto mettersi male, poiché nel frattempo anche una ricevuta dell'assicurazione, inerente a un incidente stradale che sarebbe occorso alla coppia proprio quella sera, confermerebbe questa accusa; tuttavia il fatto viene contestato veementemente da Carlo, il quale si professa vittima di un clamoroso errore.

È Paola a intuire che dietro alla missiva minatoria ci sia Guido Cesari, un signore di mezz'età con cui ella ha intrattenuto una relazione amorosa ormai giunta agli sgoccioli: a sorpresa Guido non nega affatto la circostanza, e anzi di fronte a Bramante ammette senza remore di aver falsato la sua testimonianza onde rivalersi contro Carlo, reo di essere la causa scatenante della fine della sua storia con Paola. Mentre anche la faccenda dell'incidente, in realtà avvenuto la sera del 4 dicembre ma poi annotato per una svista il giorno seguente, viene chiarita, Paola non può più tenere nascosti a Carlo i sentimenti che prova nei suoi confronti, con il loro rapporto d'amicizia che s'intorbidisce sempre più.

Quinta puntata

Durante un controllo contabile inerente alla liquidazione della Edilsole, Paola nota un'incongruenza in un rimborso spese di Anna: circa un mese prima della sua scomparsa, approfittando di una trasferta di lavoro, la donna si era fermata ad Arezzo, città in cui vive il suo primo amore, Gianni. Temendo un ritorno di fiamma, Carlo si reca in Toscana dove supera con qualche difficoltà la nient'affatto malcelata diffidenza della famiglia dell'uomo, volta a tenere nascosto il fatto che, ormai da un anno, Gianni è ricoverato presso una clinica per malattie mentali. Anche se l'uomo è da considerarsi oggi guarito e pronto a reinserirsi nella comunità, tuttavia nessun suo parente vuole assumersi questa responsabilità: Anna si era quindi recata nella città etrusca, su sollecito del responsabile della struttura, per un semplice gesto di umanità. Dopo quella visita, tuttavia, la donna aveva fatto perdere le sue tracce.

Nei giorni seguenti arriva a sorpresa ad Arezzo anche Paola, la quale ormai non nasconde più a Carlo il suo amore; e proprio in un momento di sconforto, i due si lasciano andare a un fugace momento di passione, che però sembra destinato a rimanere estemporaneo. Intanto la reciproca gelosia per Anna rende arduo un dialogo tra Carlo e Gianni, tanto che l'ex ragazzo, onde ferire nell'animo il marito del suo mai dimenticato amore, arriva persino a confessare il presunto assassinio della donna. Ma Carlo capisce essere solo uno stratagemma dettato dalla disperazione dell'uomo; e anzi si adopera per portare a termine quanto iniziato da Anna, convincendo un ricco zio di Gianni a farsi carico delle sorti del nipote. Una volta tornato a Roma, ormai stanco e provato dalle sue infruttuose ricerche, Carlo prova a dimenticare per sempre la moglie passando la notte insieme a Paola. Ma il mattino seguente, i due comprendono che non potranno mai legarsi serenamente senza prima aver scoperto la verità sul destino di Anna.

Sesta puntata

Da tempo senza più notizie né indizi su Anna, Carlo sembra aver ormai preso atto della situazione, lasciando andare il ricordo della moglie e provando lentamente a tornare a una vita, all'apparenza, normale. Tuttavia il casuale incontro lavorativo con l'ingegnere Giulio Recani, conoscenza superficiale di Anna e da poco rimasto vedovo, risveglia improvvisamente nell'uomo dei sospetti: Recani possiede infatti una lussuosa berlina bianca, forse la stessa notata da una testimone sul luogo dell'ultimo avvistamento di Anna. Quando Carlo scopre che la moglie dell'ingegnere, Franca, è stata vittima di un incidente d'auto avvenuto il giorno dopo la scomparsa di Anna, i suoi timori si fanno sempre più forti, anche per via di una ricca polizza assicurativa sulla vita della donna.