LAmanita cæsarea , volgarmente conosciuta come ovolo buono oppure ovolo reale, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. Al contrario di molte specie fungine che necessitano di umidità elevata, questa specie predilige un clima secco. La sua prelibatezza indusse gli antichi Romani a definirlo "cibo degli dèi" e a tutelare i boschi in cui si riproduceva.

Descrizione della specie

Cappello Colore decisamente arancione, inizialmente racchiuso nel velo primordiale bianco, simile ad un uovo, con la crescita assume la forma sferoidale, quindi piana, di dimensioni fino a 20 cm di diametro; orlo segnato da solchi nel senso delle lamelle.

Lamelle

Fitte, di colore giallo, libere al gambo; presenti numerose lamellule.

Gambo

Cilindrico, e di colore giallo, alto 9–15 cm.

Anello

Membranaceo, giallo.

Volva

Bianca, persistente, liscia, carnosa e libera al gambo.

Carne

Bianca, tenera e fragile, immutabile al taglio.

Odore: tenue, non particolare. Sapore dolce, molto gustoso

Spore

Ovali, bianche volgenti al giallino in massa, non amiloidi, 10-12 × 6-7 µm.

Habitat Prolifera con preferenza nelle radure leggermente secche e ventose dei boschi ben soleggiati, ma è possibile trovare esemplari isolati anche nel bosco fitto e in anfratti più scuri. È un fungo simbionte che cresce nei boschi temperati di latifoglie sotto castagni, querce, più raramente sotto noccioli e brugo, a una altitudine solitamente non superiore ai 1000 metri. Sopporta solo temperature miti. Diffuso al centro-sud della penisola italiana, è meno comune nel settentrione.

Commestibilità

Commestibile ritenuto eccellente sia cotto che crudo.

ATTENZIONE: si raccomanda di non raccogliere MAI esemplari allo stato di ovolo o non dischiusi, sia perché le spore non possono disperdersi nell'ambiente, sia perché è più facile confonderli con altre specie velenoso-mortali.Quando è dischiusa può essere confusa a prima vista con lAmanita aureola (velenosa), anch'essa con il cappello arancione.

Conservazione

L'Amanita caesarea è diventata una specie rara in alcune zone e lo sta diventando in altre; questo a causa, non tanto della raccolta intensiva, quanto dell'abitudine deleteria, oltre che illegale, di molti cercatori di raccoglierla allo stato di ovolo, oppure quando il cappello non si è ancora dischiuso: questo comporta l'impossibilità per le spore di liberarsi e completare la riproduzione della specie.

Particolarità Si presta ad essere conservato essiccato sott'olio o sotto aceto. La legge italiana vieta la raccolta di questa specie allo stato di ovolo chiuso.

Etimologia Dal latino caesareus, dei Cesari, un fungo consumato preferenzialmente dai regnanti: conservando il caratteristico colore giallo della polpa anche da cotto, si presta ad essere facilmente riconosciuto e ad evitare facilmente l'avvelenamento.

Taxa inferiori di Amanita caesarea Amanita caesarea var. lutea Amanita caesarea f. alba

Specie simili

Amanita crocea (velenoso da crudo), appartenente al gruppo delle "Vaginate", che però ha il cappello di un arancio più sbiadito, il gambo cosparso di piccole squame bianche e manca di un anello evidente. Amanita muscaria e la sua variante aureola (velenoso) le cui lamelle sono però bianche anziché gialle. Amanita phalloides (mortale) se raccolto allo stadio di ovolo, anche se l'ovolo della A. caesarea (contrariamente alla A. phalloides) è assottigliato alla base ed ingrossato all'apice, e, se sezionato, presenta l'embrione aranciato del fungo (che nella A. phalloides è bianco o verdognolo). Vedi foto sopra. Amanita jacksonii, diffusa principalmente in Nord America

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Amanitaceae Categoria:Funghi commestibili Categoria:Taxa descritti nel 1801