È proprio come vivere è il quarto album musicale di Mia Martini, pubblicato il 16 maggio 1974 dalla Dischi Ricordi.

Descrizione In questo album, uscito sull'onda del successo de Il giorno dopo, continua la collaborazione con Dario Baldan Bembo, mentre tra i nuovi autori troviamo Maurizio Vandelli (leader dell'Equipe 84), il quale scrive assieme a Maurizio Piccoli Un'età, e Alberto Salerno (già autore di Io, vagabondo per I Nomadi), che scrive invece Ritratti della mia incoscienza.

Inno ed ...e stelle stan piovendo sono i due successi estivi (scritti da Maurizio Piccoli) promossi dalla Martini in programmi come Adesso musica (5 luglio 1974) ed E l'orchestra racconta (10 ottobre 1974), pubblicati come lato A di uno stesso singolo, poiché nelle classifiche di vendita le due canzoni si scambiano le posizioni settimana dopo settimana e nei negozi di dischi gli acquirenti preferirono proprio ...e stelle stan piovendo (M. Piccoli), che ha ottenuto quindi un successo maggiore del previsto...e stelle stan piovendo on Italian Charts.

Agapimu è invece una canzone scritta dalla stessa Mia Martini assieme a Giovanni Conte con un testo in greco, che ottiene una fama internazionale grazie alla cantante spagnola Ana Belén, la quale, grazie a questo brano, arriva al 1º posto nelle classifiche di vendita spagnole nel 1979. La canzone viene poi reinterpretata nel 1989 dalla cantante calabrese nell'album Martini Mia..., disco che segna il suo ritorno dopo 6 anni di ostracismo da parte di molti addetti ai lavori.

Tra le altre canzoni spiccano Luna bianca, scritta da Dario Baldan Bembo e Maurizio Piccoli, che diviene la sigla finale di Gran varietà (in questa occasione Luna bianca sarà l'unica sigla del varietà radiofonico a non essere mai pubblicata come singolo), la raffinata Domani e Alba.

Alcune tracce dell'album vennero presentate in anteprima a Torino il 15 febbraio del 1974 durante lo spettacolo radiofonico Supersonic. Dischi a Match Due. In questa occasione Mia Martini presentò la canzone Gentile se vuoi, Un'età (presentata con il titolo provvisorio Io, un amico) e la canzone Ruba, scritta da Antonello Venditti e rimasta inedita a causa del riferimento al Bloody Sunday irlandese e quindi censurata dagli stessi discografici della Ricordi.

Dal disco restano fuori Altissimo verissimo, scritta da Pino Donaggio, Eppure stiamo insieme, dove si inneggia alla libera convivenza al di fuori del matrimonio, tema all'epoca molto discusso anche in prossimità del referendum abrogativo sul divorzio in programma il 12 maggio successivo e Che settimana, incisa poi nello stesso anno dai PAF, sotto l'etichetta discografica Vanilla, fondata da Ornella Vanoni.

La copertina del disco, ispirata a Marlene Dietrich nella locandina del film Angelo curata da Jacques Bonneaud, è realizzata con degli scatti del fotografo romano Roberto Rocchi, e in allegato al disco vi è un mini poster realizzato da Mauro Piccini.

Tracce

Successo e accoglienza Grazie all'intensa promozione radiofonica nel programma Gran varietà, in cui Mia Martini fu ospite fissa dal 2 giugno al 7 luglio, È proprio come vivere ottenne un notevole successo commerciale, affermandosi come uno dei dischi più venduti dell’anno.. Il disco riuscì a vendere circa 300 000 copie e si posizionò al sesto posto nella classifica degli album più venduti del mese di settembre. L'album rimase in classifica per 26 settimane, e stabilmente nella Top 20 da metà luglio sino alla fine di ottobre.

Parallelamente alla promozione radiofonica, Mia Martini presentò l’album anche in importanti manifestazioni musicali dell’epoca: partecipò come ospite al Festivalbar dove interpretò il brano Inno, e prese parte alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia, presentando nuovamente Inno insieme alla canzone Agapimu. Queste apparizioni televisive e live contribuirono ulteriormente al successo del progetto, confermandola come una delle voci femminili più autorevoli e raffinate della scena musicale italiana degli anni Settanta.

Nel mese di ottobre del 1974, l'interprete calabrese riceve dalla Ricordi il disco d'oro per un milione di copie vendute grazie ai suoi tre album pubblicati. Un traguardo particolarmente significativo per l’epoca, soprattutto per una donna, considerando che pochissime altre cantanti riuscivano a raggiungere simili risultati nel panorama musicale di quegli anni.

Classifica Classifica (1974) Posizionemassima PosizioneannualeItalia 6 28

Formazione Mia Martini: voce Dario Baldan Bembo: tastiera Gigi Cappellotto: basso Andy Surdi: batteria Salvatore Fabrizio: chitarra Maurizio Fabrizio: chitarra Sergio Farina: chitarra La Bionda: chitarra Ernesto Massimo Verardi: chitarra Expo 80: cori Natale Massara: direttore d'orchestra

Note

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