è un videogioco di guida del 2008, sviluppato dalla divisione Nintendo EAD e pubblicato per la console Wii. Sesto capitolo principale della serie Mario Kart, venne distribuito nell'aprile del 2008: il 10 in Giappone, l'11 in Europa, il 24 in Australia e il 27 in America del Nord.

Il titolo permette di controllare uno tra ventiquattro personaggi del franchise di Mario, che competono su trentadue circuiti utilizzando oggetti speciali per ostacolare gli avversari. Include diverse modalità in singolo e in multigiocatore, tra cui lo schermo condiviso fino a quattro partecipanti e la classica modalità Battaglia all'interno di arene chiuse. Rispetto ai capitoli precedenti, Mario Kart Wii introduce le motociclette e corse fino a dodici piloti. Il sistema di controllo sfrutta i sensori di movimento del Telecomando Wii tramite la periferica Wii Wheel, inclusa nella confezione per simulare un volante.

Lo sviluppo iniziò nel 2005, subito dopo la pubblicazione di Mario Kart DS, sotto la direzione di Yasuyuki Oyagi e la produzione di Hideki Konno, già produttore del capitolo su GameCube. La colonna sonora fu composta da Asuka Hayazaki e Ryō Nagamatsu, che affiancarono tracce originali a riarrangiamenti di melodie classiche. Il titolo supportava il multigiocatore online tramite la Nintendo Wi-Fi Connection, servizio disattivato nel maggio 2014.

Mario Kart Wii ottenne un'accoglienza positiva dalla critica specializzata. I recensori lodarono l'infrastruttura online, il sistema di controllo, il design dei circuiti e la vasta selezione di personaggi. Le principali riserve riguardarono invece il bilanciamento degli oggetti, l'intelligenza artificiale (nota in gergo come «effetto elastico»), la riprogettazione della modalità Battaglia e un comparto grafico ritenuto poco evoluto rispetto a Mario Kart: Double Dash!! per GameCube. Con oltre 37 milioni di copie vendute, il titolo è il secondo videogioco più venduto per Wii dopo Wii Sports, uno dei capitoli di maggior successo dell'intera serie e uno dei videogiochi più venduti della storia.

Modalità di gioco

Mario Kart Wii mantiene la struttura di base dei capitoli precedenti della serie. Il giocatore compete in gare automobilistiche su trentadue circuiti tematici (sedici inediti e sedici «retro», provenienti dai giochi passati, suddivisi in otto trofei), con una prospettiva in terza persona che segue il veicolo da dietro, affrontando fino a undici avversari controllati dall'intelligenza artificiale o da altri giocatori. Durante la corsa è possibile raccogliere dei potenziamenti, definiti «oggetti», distribuiti in appositi cubi lungo il tracciato, che forniscono vantaggi offensivi e difensivi o incrementi di velocità. Agli strumenti tradizionali si affiancano tre novità: il blocco POW (che genera un'onda d'urto a terra in grado di colpire tutti i piloti in pista), il Fungo Mega (che rende temporaneamente il veicolo gigante e invincibile) e la Nuvola Fulmine (che fornisce accelerazione, ma colpisce il portatore con un fulmine rimpicciolente se non viene passata a un avversario tramite urto).

Il sistema di controllo offre quattro opzioni: il Telecomando Wii, inseribile opzionalmente nella periferica Wii Wheel per simulare l'utilizzo di un volante; il Telecomando Wii accoppiato all'accessorio Nunchuk; il Classic Controller e il controller per Nintendo GameCube. Tutti questi sistemi permettono di guidare utilizzando una levetta analogica o i sensori di movimento. Il sistema di guida integra inoltre nuove meccaniche, come l'esecuzione di acrobazie aeree in corrispondenza di rampe e dislivelli per ottenere un'accelerazione istantanea all'atterraggio o la possibilità, esclusiva per le moto, di impennare sui rettilinei per guadagnare velocità. È possibile optare per un sistema di derapata manuale o automatica; a differenza dei capitoli precedenti, il mini-turbo generato dalla derapata si ottiene unicamente in base alla durata della curva, impedendo la controversa pratica di premere ripetutamente i pulsanti direzionali per ottimizzarlo.

Il gioco permette di creare fino a quattro file di salvataggio (patenti), ciascuno associato a un Mii. L'opera presenta ventiquattro personaggi giocabili, dodici disponibili dall'inizio e dodici sbloccabili, la selezione più ampia della serie fino all'uscita di Mario Kart 8 (2014). Oltre ai piloti ricorrenti, il titolo introduce per la prima volta nella serie Baby Peach, Rosalinda, Funky Kong e Skelobowser, oltre a segnare la primissima apparizione in assoluto di Baby Daisy nell'intero franchise di Mario, permettendo inoltre l'utilizzo dei Mii stessi durante le gare. Ogni pilota è assegnato a una di tre categorie di peso (leggeri, medi e pesanti) che determina la selezione dei veicoli a disposizione. Il parco mezzi comprende trentasei veicoli (diciotto kart e diciotto motociclette, queste ultime suddivise a loro volta in standard e sportive con derapata interna). Ciascun mezzo differisce dagli altri per sette caratteristiche: velocità, peso, accelerazione, maneggevolezza, derapata, fuoristrada e mini-turbo. Circa la metà dei personaggi e dei veicoli è inizialmente bloccata e richiede il completamento di obiettivi per essere resa disponibile..

L'offerta ludica si articola in diverse modalità affrontabili in singolo o in multigiocatore locale. Nel Gran Premio, il giocatore affronta quattro gare contro undici avversari per ogni trofeo; la difficoltà è determinata dalla cilindrata del motore (50, 100 e 150 cm³). Inizialmente la classe 50 cm³ consente l'uso esclusivo dei kart e la 100 cm³ delle sole moto, limitazione che viene rimossa sbloccando le classi superiori. I punti vengono assegnati al termine di ogni gara in base al posizionamento in classifica. Una quarta classe, la modalità Speculare, inverte orizzontalmente i tracciati. La Prova a tempo richiede di completare un circuito nel minor tempo possibile disponendo unicamente di tre funghi scatto; i record vengono salvati sotto forma di «fantasmi», contro cui è possibile gareggiare in sessioni successive; superando i tempi dei fantasmi base, vengono sbloccati i «fantasmi esperti», creati direttamente dagli sviluppatori Nintendo. La Corsa sfida permette di affrontare gare con regole e selezioni di oggetti configurabili. Infine, la modalità Battaglia si svolge in dieci arene chiuse (cinque inedite e cinque «retro») e divide i partecipanti in due squadre, rossa e blu. Essa si suddivide in Battaglia palloncini, in cui l'obiettivo è scoppiare o rubare i palloncini ancorati ai veicoli avversari, e Corsa per le monete, incentrata sulla raccolta di monete sparse per l'arena e sulla sottrazione delle stesse ai piloti avversari.

Fino alla dismissione della Nintendo Wi-Fi Connection, avvenuta il 20 maggio 2014, il titolo supportava competizioni online per un massimo di dodici giocatori. Il sistema permetteva a due utenti di connettersi dalla stessa console e sfidare avversari su scala regionale o globale, oppure di limitare le corse agli amici registrati, fino a un massimo di trenta contatti. I giocatori iniziavano con un punteggio di partenza di punti (VR per le corse e BR per le battaglie), aggiornato al termine di ogni incontro. Per motivi di sicurezza, la comunicazione testuale tra utenti era limitata all'uso di frasi preimpostate. Il «Canale Mario Kart», installabile nel menu della console e accessibile anche senza inserire il disco di gioco tramite WiiConnect24, consentiva di consultare le classifiche mondiali (con la possibilità di scaricare i fantasmi dei campioni mondiali e continentali) e partecipare a tornei mensili organizzati da Nintendo.

Sviluppo

Lo sviluppo di Mario Kart Wii ha avuto inizio in seguito alla pubblicazione di Mario Kart DS. I lavori sono stati condotti dalla divisione Nintendo EAD sotto la direzione di Hideki Konno, che aveva già lavorato ai primi due capitoli della serie e a Mario Kart DS, mentre Shigeru Miyamoto ha agito da produttore generale fornendo consulenze su vari aspetti del gioco.

L'introduzione delle motociclette è derivata da una proposta dello stesso Konno, appassionato di sport estremi. L'idea originale risaliva allo sviluppo di Mario Kart: Double Dash!!, ma all'epoca Miyamoto l'aveva respinta ritenendo bizzarra l'immagine di Mario alla guida di un simile veicolo; Konno ripropose l'idea per Mario Kart DS, ma le limitazioni hardware della console portatile lo resero impossibile, venendo infine approvata solo per Wii. Per rimarcare le meccaniche estreme, il progetto è stato inizialmente noto al team con il nome in codice Mario Kart X (in riferimento alla lettera presente nella parola inglese «extreme»); il titolo provvisorio fu scartato poiché in Giappone la lettera «X» figurava già nel nome locale di Super Smash Bros. Brawl.

Alcune caratteristiche escluse da Mario Kart DS per limiti di tempo sono state implementate in Mario Kart Wii. Konno, insoddisfatto dall'abbandono progressivo delle stanze online nel capitolo portatile, ha richiesto un sistema di matchmaking che permettesse ai giocatori di unirsi alle sessioni in corso attendendo la fine della gara. L'inclusione dei Mii fu agevolata dall'intervento di un programmatore del Canale Mii; tuttavia, gli avatar non furono resi disponibili fin dall'inizio del gioco poiché gli sviluppatori ritenevano che una corsa composta esclusivamente da Mii avrebbe snaturato l'identità del marchio Mario Kart.

Il videogioco è stato annunciato ufficialmente durante l'Electronic Entertainment Expo 2007, con i primi filmati presentati dal presidente di Nintendo of America Reggie Fils-Aimé, i quali confermavano la presenza di un massimo di dodici partecipanti per gara. I dettagli sulle motociclette e sulla periferica Wii Wheel sono stati rivelati nell'ottobre successivo durante la Nintendo Fall Conference, occasione in cui è stata annunciata l'uscita per la primavera del 2008. Nel corso del 2011, il gioco è stato ripubblicato in una speciale confezione bundle insieme alla console Wii.

Per la progettazione della periferica Wii Wheel, inclusa in alcune edizioni del gioco, il team ha realizzato circa trenta prototipi differenti per forma, colore e peso, basandosi sui volanti dei reali go-kart. Il design finale è stato concepito per essere il più leggero possibile in modo da adattarsi a lunghe sessioni di gioco; si è optato per una colorazione interamente bianca, scartando le versioni bicolori, per mantenere uniformità visiva con altre periferiche della console come il Wii Zapper e la Wii Balance Board. Il retro è stato arricchito con un anello blu per offrire un dettaglio visivo interessante agli spettatori; tale anello è stato poi incorporato nel logo ufficiale del gioco.

La colonna sonora è stata composta da Asuka Hayazaki e Ryō Nagamatsu, i quali hanno riarrangiato melodie familiari dei capitoli precedenti affiancandole a tracce originali. L'audio sfrutta l'altoparlante integrato nel Telecomando Wii per veicolare specifici effetti sonori. Il doppiaggio è stato curato da un cast di quattro uomini e quattro donne, con Charles Martinet impegnato a prestare la voce a ben sei personaggi del gioco; durante le estese fasi di test dei prototipi del volante, il team ha fatto registrare le battute ai doppiatori mentre questi erano impegnati a giocare, così da ottenere reazioni vocali più naturali e spontanee.

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Critica