Il Kaiserhymne (in italiano: Inno imperiale; AFI: ) è una melodia composta da Joseph Haydn nel 1797 in onore di Francesco II e usata come inno della Casa d'Asburgo e degli imperi austriaco e austro-ungarico dal 1804 al 1918. Nel corso della storia è stato anche chiamato Inno popolare austriaco (in tedesco: Österreichische Volkshymne; AFI: ), Gott erhalte Franz den Kaiser dal primo verso in tedesco del testo originale, e popolarmente Serbidiòla per storpiatura del primo verso della versione italiana; con quest'ultimo titolo è conosciuto in Venezia Giulia.

Il testo dell'inno, originariamente scritto da Lorenz Haschka, venne più volte cambiato a causa del susseguirsi di monarchi sul trono imperiale e venne tradotto in gran parte delle lingue parlate nell'Impero asburgico.

Il Kaiserhymne fu l'inno della Casa d'Asburgo nonché l'inno nazionale austriaco sino alla caduta della monarchia, nel 1918, e, con testo in italiano, fu inno del Regno Lombardo-Veneto dalla sua costituzione nel 1815 sino alle annessioni della Lombardia e del Veneto al Regno d'Italia, avvenute rispettivamente nel 1859 e nel 1866; in forma strumentale, fu anche inno del Granducato di Toscana prima di essere sostituito da La Leopolda. Il Kaiserhymne in italiano ebbe la prima al Teatro alla Scala di Milano nel 1838, alla presenza di Ferdinando I d'Austria e Maria Anna di Savoia.

La melodia di Haydn, con il testo Das Lied der Deutschen, divenne l'inno della Germania dopo che fu rigettato l'inno nazionale prussiano, sia durante la Repubblica di Weimar, tra il 1922 e il 1933, sia (cantando solo la prima strofa Deutschland, Deutschland über Alles) durante la dittatura nazionalsocialista, tra il 1933 e il 1945. Questo fu dunque l'inno anche dell'Austria tra il 1938 e il 1945, Das Lied der Deutschen fu ancora l'inno della Repubblica Federale di Germania, dal 1952 al 1989, mentre la sola terza strofa Einigkeit und Recht und Freiheit (Unità, giustizia e libertà) è dal 1990 l'inno della Germania unificata.

Nel secondo dopoguerra il governo austriaco, per prendere le distanze dalle vicende connesse al nazismo che avevano ormai compromesso la melodia di Haydn, adottò l'attuale inno, Land der Berge, Land am Strome, la cui melodia è attribuita a Mozart.

Storia L'inno venne composto da Joseph Haydn alla fine del XVIII secolo, in un momento in cui l'Austria era seriamente minacciata dalla Francia rivoluzionaria. Haydn infatti, dopo un viaggio in Inghilterra, aveva notato la grande popolarità che aveva tra gli inglesi God Save the King e desiderava che l'Austria avesse un inno tale da ispirare patriottismo tra i sudditi dell'Impero. Saputo ciò da Freiherr Van Swieten, Franz von Sarau commissionò un testo per un Volksgesang al poeta Lorenz Haschka e chiese poi a Haydn di metterlo in musica. Questo canto doveva, secondo le intenzioni del Conte Sarau, dimostrarsi un'alternativa alla Marsigliese, inno della Francia repubblicana; un'operazione del genere l'aveva già fatta la Prussia nel 1793, adottando come canto di rappresentanza Heil dir im Siegenkranz.

La prima esecuzione dell'inno avvenne il 12 febbraio del 1797 al Burgtheater di Vienna, in occasione del genetliaco dell'imperatore Francesco II. Successivamente Haydn elaborò la melodia del Kaiserhymne nel secondo movimento del quartetto d'archi Op.76 no.3, conosciuto come Kaiserquartett. La composizione divenne subito molto popolare, diventando de facto il primo inno dell'Austria.

Dal momento che nel testo di Hoschka si faceva esplicito riferimento al monarca, le parole dell'inno vennero cambiate più volte: alla morte di Francesco, nel 1835, il testo venne cambiato in onore del nuovo imperatore Ferdinando (Segen Öst'reichs hohem Sohne / Unserm Kaiser Ferdinand!; Benedici l'alto figlio d'Austria/ Il nostro Kaiser Ferdinando!), invece nel 1848, all'abdicazione di Ferdinando, si cambiò il testo per Francesco Giuseppe (Gott erhalte, Gott beschütze / Unsern Kaiser, unser Land!; Dio preservi, Dio protegga/ Il nostro Imperatore, la nostra patria!). Vi erano, inoltre, molte versioni del testo nelle lingue parlate nell'Impero. Nel Regno Lombardo-Veneto era anche conosciuto come La serbidiola e divenne velocemente molto popolare.

L'Austria, nel 1918, finita la monarchia, abbandonò il testo del Kaiserhymne (ormai obsoleto) mantenendo per breve tempo la sola melodia, che fu presto sostituita con il nuovo inno voluto dal cancelliere Renner, le cui parole scrisse lui stesso su una melodia commissionata a Wilhelm Kienzl (Deutschösterreich, du herrliches land); tuttavia nel 1929 venne reintrodotta la melodia di Haydn, sulla quale fu adattato il nuovo testo Sei gesegnet ohne Ende, che fu in uso fino all'annessione alla Germania, avvenuta nel 1938.

In alcune chiese e cappelle in Austria viene ancora cantato durante le adorazioni eucaristiche con il testo dell'inno latino Tantum ergo Sacramentum.

Testo Il testo dell'Inno Imperiale venne scritto dal poeta Lorenz Leopold Haschka.

Versione originale (1797)

Melodia

Testo per l'Impero austro-ungarico

Testo in lingua tedesca

Sotto Francesco Giuseppe e Carlo I

Melodia

Testo in altre lingue

Il Kaiserhymne venne tradotto in molte lingue europee, principalmente quelle parlate nella Duplice Monarchia. Tra le altre, vi furono una traduzione in italiano e in friulano.

Italiano (ufficiale per il Tirolo di lingua italiana, per il Regno Lombardo-Veneto e per Trieste e Gorizia)

Melodia

Friulano La traduzione del testo del Kaiserhymne in lingua friulana (detta Cjant popolar) apparve nel 1855 in un "Lunari par l'an bisest 1856, cun poesiis, raconz, riflessions [...]" del goriziano Giovanni Luigi Filli, il quale (non utilizzando una forma pura della lingua e della grafia) tradusse e adattò la versione italiana.

Note

Voci correlate Lied der Deutschen

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