Cagnano Varano (localmente chiamato anche solo Cagnano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Fa parte del parco nazionale del Gargano. Posta in posizione dominante rispetto al lago di Varano, secondo alcuni storici potrebbe coincidere con l'antico abitato di Uria.
Geografia fisica
Cagnano Varano si trova nella parte settentrionale del Gargano in posizione dominante rispetto al vicino Lago di Varano, che lo separa dal Mare Adriatico. Territorio Il territorio di Cagnano Varano, molto variegato, si estende dal mare verso l'interno del Promontorio del Gargano. Classificato come collina litoranea, presenta una variazione altimetrica di 913 metri, mentre l'abitato si trova a un'altitudine di 165 m s.l.m...
Il paesaggio si presenta brullo e sassoso nella parte superiore.; caratterizzato da dune coperte da bosco fitto (costituito prevalentemente da pini d'Aleppo, eucalipti e lentischi), verso il mare e il lago.
A nord del territorio comunale si estende un istmo sabbioso che divide le acque del mare Adriatico da quelle del lago, noto come Isola di Varano, lungo circa 10 km tra la foce di Capojale e Foce VaranoFoci dei canali della laguna di Varano. e largo in media 800 metri con un'altitudine massima di 5m s.l.m. La parte occidentale (circa 5 km) appartiene al territorio di Cagnano, la parte orientale al territorio di Ischitella. Su tale istmo sono situate la maggior parte delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari di Cagnano.
A ovest, il territorio si presenta simile alla parte orientale. L'altitudine massima è di 258 m presso il Monte d'Elio, mentre la minima (coincidente con un'area pianeggiante) è di poche decine di metri s.l.m. in località San Nicola Varano, a ovest del Lago di Varano.
A est, il territorio di Cagnano è caratterizzato da varie alture che degradano verso il Poggio la Marrella e le Coppe fino ad arrivare alla piana di Cagnano e alla piana di Carpino (Italia), unica parte pianeggiante del territorio e confinante con il lato sud orientale del lago.
A sud la morfologia del territorio si presenta quasi montuosa. Qui si trova il punto più alto del comune: Coppa Ferrata, a sua volta cima del monte Lo Sfrizzo. Più a nord si sviluppa un altopiano (450 m s.l.m.) attraversato dalla valle di San Giovanni. A nord di tale altopiano si sviluppa un'ulteriore dorsale, collinare, che circonda la parte meridionale del Lago di Varano, con punte di 600 m s.l.m. nei pressi delle alture denominate Murgia Bianca, Nido di Corvo, Monte Pizzuto e Monte Tudisco.
La struttura rocciosa è quella calcarea e, di conseguenza, la fenomenologia più ricorrente è quella del carsismo. Il modellamento dei rilievi, quindi, risulta essere frutto sia degli agenti atmosferici che dalle caratteristiche chimiche delle rocce carbonatiche. A causa del carsismo sono ricorrenti canaloni, inghiottitoi (localmente chiamati grave), grotte, cave e depressioni creati dalla circolazione sotterranea dell'acqua che penetra attraverso la struttura porosa della rocce. Delle numerose grotte e cave, solo alcune risultano inserite nel catasto delle grotte pugliesi: la più nota è la grotta di San Michele, da secoli adibita a luogo di culto.
Spiagge La spiaggia dellIsola di Varano si estende sul tratto costiero dell'istmo per oltre 10 chilometri da Capojale fino a Foce Varano, frazione del comune di Ischitella, per una larghezza media di 60 metri..
L'arenile, costituito da sabbia fine, è quasi interamente spiaggia libera, mentre nell'entroterra sono presenti strutture ricettive a poca distanza dal mare.
In questa spiaggia, l'11 dicembre 2009, si spiaggiarono sette capodogli...
Sismicità L'intero territorio comunale di Cagnano Varano è parte integrante del distretto sismico del Gargano.
Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media)
Clima Il mese più freddo è gennaio (3 °C di media) e il più caldo è luglio (32°).
Dal punto di vista legislativo il comune di Cagnano Varano ricade nella Fascia Climatica C in quanto i gradi giorno sono 1353, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo.
Classificazione climatica: zona C, 1353 GG
Origini del nome Le fonti riportano come prima denominazione di Cagnano Varano quella di Canianum intorno al XII secolo..
Parte degli studiosi fa risalire il nome alla denominazione di una gens latina: la gens cania; secondo altri dal latino Canius con il suffisso anus, ad indicare il vicino Lago di Varano..
Secondo altri ancora, il nome della comune deriverebbe, da Ca-Iani, casa di Giano, il più venerato fra gli dei pagani del promontorio.
Nel 1862, dopo l'unificazione del Regno d'Italia, il consiglio comunale deliberò di aggiungere a Cagnano il toponimo Varano, in memoria della primitiva città prima collocata vicino al lago omonimo, da cui sarebbero provenuti i primi abitanti del paese, affinché non si confondesse con altri comuni d’Italia omonimi..
Il nome della città è anche presente nelle storiche cartine geografiche dei Musei Vaticani di Roma
Storia
Antichità
Il ritrovamento di graffiti nella grotta di Tommasone, nella valle di San Giovanni (a sud dell'abitato), confermerebbe la presenza dell'uomo nel Paleolitico Superiore..
La presenza di un insediamento in epoca romana è dimostrata dalle fonti, che spesso menzionano una strada che collegava l'antica Teanum Apulum (San Paolo di Civitate) agli abitati di Civitella (San Nicandro Garganico), Avicenna (Carpino), Monte Civita (Ischitella) e Fara, nell'area di San Nicola Imbuti (Cagnano).. Gli storici ipotizzano che tale via avesse un'importante funzione politico-commerciale per l'area del Gargano Settentrionale, oltre a quella di collegamento tra i vari municipia della zona.
Soprattutto nell'area al confine con il territorio di Carpino sono stati rinvenuti tombe e reperti paleocristiani.. È possibile, inoltre, che l'attuale monastero di San Nicola sia sorto proprio sulle rovine di un'antica villa romana.
Medioevo Alto Medioevo
La leggenda collegherebbe l'origine di Cagnano alle sorti dell'antica città di Uria, cui fanno spesso riferimento Plinio e Strabone nel descrivere l'area dove oggi si trova il Lago di Varano, la cui sponda meridionale costituiva l'antica costa di un golfo.. Le fonti, invece, si limitano a documentare che, a partire dal V secolo le invasioni barbariche determinarono uno spopolamento dei centri abitati costieri del Gargano per ragioni sicurezza. Tale spopolamento determinò la nascita di piccole comunità, i Casali, in luoghi più sicuri dell'entroterra, come quello in cui adesso si trova l'abitato di Cagnano.
I Bizantini, che dominarono a lungo tempo l'area, contribuirono a ravvivare i luoghi abbandonati ed i neonati casali, favorendo l'immigrazione dai Balcani e la ripresa economica dell'area.
Dopo i Bizantini, l'area fu soggetta al dominio dei Longobardi. Le istituzioni familiari, politicamente e militarmente organizzate, stanziatesi nel territorio, finirono col rappresentare le prime tenute agricole, aventi, tra l'altro, la funzione di controllo del traffico nell'area del lago di Lesina e del lago di Varano, importantissimi visto la diffusione della pesca in acque lacustri in alto medioevo..
L'abitato si sviluppò, nella posizione attuale, in epoca normanna, quando vennero realizzati l'attuale Palazzo Baronale, allora fortezza, e una cinta muraria di cui oggi restano poche tracce.. Il documento più antico su Cagnano è un Diploma dei principi longobardi Landolfo I e Landolfo IV risalente al 969d.C. in cui si assegnava il feudo di Cagnano al Santuario di San Michele di Monte Sant'Angelo.
Basso Medioevo Nel 1095 il feudo passò al conte Enrico, divenendo suffeudo del monastero di San Giovanni de Lama (oggi di San Matteo). Nel 1177 divenne terra della regina Giovanna, moglie di re Guglielmo e figlia di Enrico II d'Inghilterra, di stirpe normanna.
Altri documenti, tra cui la Chartula offertionis del 1058, una sentenza del 1173 e una fonte relativa ai privilegi del re Guglielmo II (1176) e di Innocenzo III (1208), ben descrivono il tenimento di Cagnano. I suoi confini si estendevano dal porto di Sant'Andrea (Capojale) all'area circostante il lago, fino all'attuale territorio di Ischitella...
Durante la dominazione sveva e angioina il feudo di Cagnano rimase dipendente da Monte Sant'Angelo, mentre dal 1326 al 1492 il feudo appartenne alla famiglia Della Marra.
Età moderna
Nel 1492 Cagnano e Carpino passarono alla famiglia Di Sangro, ma nel 1497 il re Ferdinando II di Napoli le concesse a Troiano Mormille.
Nel 1526 il Sacro Regio Consiglio ordinò la vendita, per 38.000 ducati, del feudo di Cagnano e Carpino per soddisfare i creditori del feudatario Fabrizio Mormille ed il feudo fu acquistato da Antonio Loffredo, passò ai Nava nel 1596 e successivamente alla famiglia Vargas. Nel 1628 il feudo venne poi venduto a Giulia d'Aiello, suocera di Alfonso de Vargas, per 10.000 ducati.
Il disastroso terremoto del Gargano del 1646 causò il crollo completo di oltre una ventina di edifici (fra cui diverse chiese) ma, a differenza di molti altri centri garganici, a Cagnano Varano non vi furono vittime.
Gli ultimi signori feudali furono i Vargas-Cussavaglio nel 1732 ed infine i Brancaccio-Vargas.
Età contemporanea
Nel 1806, con la cancellazione dei privilegi feudali da parte di Giuseppe Bonaparte, terminò il dominio feudale della famiglia Brancaccio-Vargas.
Con l'unificazione d'Italia, Cagnano divenne comune. Iniziò un periodo complesso per la cittadina, segnato da forti tensioni sociali legate ai repentini cambiamenti ed agli squilibri economici e sociali post-unitari, che sfociò in una violenta rivolta durante la quale persero la vita tre persone e furono registrati diversi feriti.
Novecento
Nel primo decennio del XX secolo l'area di San Nicola divenne demaniale e venne usata per contrastare gli attacchi aerei provenienti dalla marina austriaca, posizionata a Cattaro.
Durante la seconda guerra mondiale, il vicino lago di Varano venne trasformato in base d'appoggio per sommergibili e idrovolanti, utilizzati per le operazioni belliche in Adriatico. Cessato il conflitto, parte dei terreni passò a privati, talvolta usurpatori. Della zona militare, oggi, non restano che delle rovine inaccessibili.
Nel 1941 Cagnano fu oggetto di una violenta rivolta, condotta soprattutto dalle donne cagnanesi, spinte dalla miseria, dalla povertà a ribellarsi contro il podestà. Si recarono davanti l'allora municipio e tentarono di scacciare il podestà ed in seguito organizzarono un lungo corteo per le vie del paese.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone della comune di Cagnano Varano sono arricchiti da una simbologia evidentemente ispirata al territorio ed alla storia del comune.
Nel 1628 Alfonso de Vargas vendette il feudo di Cagnano a sua suocera, Giulia D'Aiello, per diecimila ducati e nel 1630 il feudo acquisì il titolo di ducato. Lo stemma di Cagnano venne attribuito proprio dalla famiglia d'Aiello. Rappresenta il bastone di San Cataldo, su un campo di azzurro.
Il Comune ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento dello stemma e del gonfalone il 6 settembre 1935, con decreto del Capo del governo, oggi reca il capo di porpora, residuo del capo del Littorio che era presente in tutti gli emblemi concessi durante il regime fascista.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Principali luoghi di interesse sono la Grotta carsica di San Michele, il quartiere storico del Caùt con case scavate nella pietra, il palazzo baronale, l'idroscalo "Ivo Monti", la chiesa madre e i numerosi siti archeologici che rientrano nel suo territorio, oltre che, da un punto di vista naturalistico, il lago di Varano, la riserva naturalistica dell'isola di Varano e la valle di San Giovanni.
Grotta di San Michele
Grotta di origine carsica che vanta frequentazioni risalenti al Paleolitico.