Le casse rurali sono cooperative di credito per i piccoli agricoltori.

In Italia non sono più tipizzate dalla riforma avvenuta nel 2019.

Storia In Italia si diffusero a partire dalla fine del XIX secolo a opera di Leone WollemborgLeone Wollemborg, Il sentimento del bene comune. Scritti e discorsi scelti del fondatore della prima Cassa Rurale italiana (1883-1929), Ecra, 201, ISBN 9788865580783. La sua iniziativa fu sostenuta soprattutto dai parroci di campagna: il che costituì all'epoca uno dei rari esempi di collaborazione tra classi sociali e posizioni ideologiche diverse, accomunati dal desiderio di venire incontro alla popolazione rurale, afflitta da grande povertà, e del clero di campagna. Si richiamavano alle banche tedesche ideate da Friedrich W. Raiffeisen che si basavano sull'auto-aiuto tra soggetti che altrimenti non avrebbero potuto avere accesso al credito bancarioFriedrich Wilhelm Raiffeisen, Le Associazioni Casse di Prestito, Ecra, 2010, ISBN 9788865580028. Dopo poco tra la componente liberale e quella cattolica sorsero dei dissapori e le casse vennero rifondate solo dalla componente cattolica. L'anima di queste iniziative fu il sacerdote don Cerutti.

Concentrate inizialmente nel Veneto (la prima cassa italiana fu fondata a Loreggia nel 1883Marco Carminati, Emanuele Fucecchi, Non è la solita storia. Leone Wollemborg e le origini del Credito Cooperativo, Ecra, 2013, ISBN 9788865580813) e in SiciliaLa diffusione in Sicilia la si deve all'appoggio dell'arcivescovo Vassallo di Torregrossa alle iniziative di don Cerutti. esse comportavano la responsabilità solidale e illimitata dei sociLa responsabilità illimitata fu dapprima corretta da una responsabilità multipla rispetto al capitale sottoscritto, per poi passare alla responsabilità limitata. nei confronti dei terzi e concedevano prestiti a piccoli proprietari terrieri, fittavoli e coloni. La loro attività rimase per molti anni di ridotte dimensioni ma esse consentirono l'accesso al credito agrario a centinaia di migliaia di contadini. Accanto alle casse rurali di matrice cattolica all'inizio del '900 furono fondate varie casse agrarie laiche. Con il passare degli anni si diffusero sull'intero territorio nazionale, compreso il Mezzogiorno.

Nel 1936 la legge bancaria voluta dal fascismo impose a tutte le casse di assumere la denominazione di casse rurali e artigiane. Una particolare importanza assunse l'istituto centrale ICCREA Banca.. Nel 1993, con la modifica del Testo Unico Bancario, assumono la denominazione di banche di credito cooperativo, mantenendo gli elementi originari (quali, ad esempio il voto capitario, la mutualità, il forte radicamento sul territorio) ma vengono meno alcuni limiti di operatività permettendo alle BCC di operare sul mercato come gli istituti di credito ordinario. Tuttora in Alto Adige le 48 Raiffeisen Kasse, tutte autonome, e le 41 equivalenti in Trentino usano nella denominazione in lingua italiana il termine "casse rurali".

Note

Bibliografia

Voci correlate Economia e politica agraria Monte frumentario Credito cooperativo Ecra - Edizioni del Credito Cooperativo

Collegamenti esterni

Categoria:Sistema bancario