Biografia Apparteneva alla nobile gens Anicia ed era figlio di Amnio Manio Cesonio Nicomaco Anicio Paolino, console nel 322 e praefectus urbi nel 334–335, nonché nipote del console del 322 Amnio Anicio Giuliano. Basso sposò Tirrenia Onorata, da cui ebbe molti figli, tra cui figlio omonimo, console nel 408, e probabilmente Tirrania Anicia Giuliana (). Era nativo di Beneventum nonché patrono di questa città, di Fabrateria Vetus e di Napoli.
La sua carriera è registrata in un'iscrizione da Roma (): vir clarissimus (quindi senatore); quaestori candidato uno eodemque tempore praetori tutelari; proconsole di Campania (tra il 379 e il 382). In tale capacità restaurò delle terme ad Anzio (); praefectus urbi di Roma (tra il 22 novembre 382 e il 25 agosto 383).
Nel 384 i suoi acta nella disputa tra Ciriade e Aussenzio per la costruzione di un ponte furono messi sotto indagine per possibili crimini; fu anche posto sotto indagine per un presunto debito nei confronti dellarca vinaria.
Cristiano, mise sotto processo e assolse il vescovo luciferiano Efesio, dall'accusa di eresia.
Bibliografia John Robert Martindale, Arnold Hugh Martin Jones, John Morris, The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1971, pp. 640-642.
Basso, Auchenio, 382 Categoria:Proconsoli della Campania