Webuild S.p.A. è un gruppo multinazionale italiano che opera nel settore delle costruzioni e dell'ingegneria civile, per la realizzazione di infrastrutture complesse come dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie, metropolitane, aeroporti e autostrade, opere di edilizia civile e industriale.
Il gruppo nasce a Milano nel 2014 dalla fusione di Salini S.p.A. ed Impregilo S.p.A. con il nome di Salini Impregilo. Nome cambiato in Webuild nel 2020 a seguito di un’operazione di rebranding.
Webuild è quotata nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa Italiana, è partecipata dallo Stato italiano attraverso CDP Equity ed è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
Storia Webuild nasce nel 2014 dalla fusione per incorporazione di Salini SpA in Impregilo SpA. Il progetto di fusione prende avvio nel 2011 con l'ingresso di Salini nel capitale di Impregilo.
La fusione è stata supportata da piccoli risparmiatori, investitori istituzionali e attivisti, cui è seguita l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria (OPA) promossa da Salini su Impregilo e conclusa definitivamente nell'aprile 2013.
Le origini Impregilo
L'acronimo 'Impre-gi-lo' nasce dal "patto GILT" un consorzio di imprese (Girola, Impresit, Lodigiani, Torno) formato nel 1955 per la costruzione della diga di Kariba, fra lo Zambia e lo Zimbabwe. Terminata la diga nel 1959 e uscita di scena la Torno, le altre tre imprese si uniscono per la costruzione grandi opere all’estero e costituiscono la Impregilo S.p.A. (con quote paritarie al 33%, più un 1% all'IFI-FIAT così da garantirne maggioranza e controllo). Così da Impresit, Girola e Lodigiani nasce il nome Impre.Gi.Lo.
Verso gli anni 1989 e 1990, Fiat Impresit e Cogefar si uniscono nella Cogefar-Impresit.
Nel 1994 la Cogefar-Impresit, incorporata la "Impresit-Girola-Lodigiani SpA", modifica la propria denominazione in Impregilo S.p.A. Successivamente tale società acquisisce i rami aziendali della Lodigiani SpA e Girola SpA.
Le successive tappe salienti:
2005: dopo l'esercizio dell'opzione call sulle azioni detenute da Gemina, precedente azionista di riferimento, il capitale sociale passa per il 30% circa a Igli SpA. 2006: le società Fisia Italimpianti e la sua controllata Fisia Babcock GmbH tornano ad essere di proprietà al 100% di Impregilo. In quel periodo circolano ricorrenti voci di una possibile fusione tra Impregilo e il gruppo Astaldi S.p.A. dal 2007 al 2011: l'assetto azionario di maggioranza (29,6% e siglato "Igli") è composto da un patto di sindacato in modo paritetico al 33%, tra le società Argofin (famiglia Gavio), Autostrade (famiglia Benetton) e dalla Immobiliare Lombarda (famiglia Ligresti). fine 2011: tutte le quote azionarie di Igli vengono acquisite dal gruppo Gavio che diviene l'azionista di maggioranza relativa.
Salini
Il gruppo Salini nasce a Roma nel 1936 quando Pietro Salini, capostipite della famiglia e nonno dell’attuale amministratore delegato, intraprende l'attività di costruttore. Nello stesso anno l’azienda acquisisce una commessa per l’allargamento dello Stadio dei Cipressi. Nel 1956 l'architetto Simonpietro Salini, primogenito del fondatore e appartenente alla P2, iniziò a lavorare con il padre nell'impresa di famiglia. Successivamente alla morte di Pietro Salini l'azienda viene guidata da Simonpietro verso attività nel continente africano. Negli anni sessanta la Salini Costruttori realizza la diga di Legadadi in Etiopia su progetto di Giorgio Pietrangeli.
Nel 2009 Salini diventa il terzo gruppo italiano del settore costruzioni, in seguito all'acquisizione della Todini Costruzioni Generali S.p.A. (prima 60% e poi 70%). Nel 2011, attraverso l'acquisto di azioni sul mercato, Salini entra nel capitale sociale di Impregilo.
L'opa Salini su Impregilo Nel 2012, Salini S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 29,9% in Impregilo, avviando un processo di acquisizione del controllo della società. Dopo il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e l'avvio di un accordo strategico tra le due società, nel 2013 Salini ha lanciato un'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) sulla totalità delle azioni ordinarie di Impregilo, ottenendo l'86,5% del capitale. In seguito all’approvazione da parte degli azionisti, nel gennaio 2014 Impregilo è stata incorporata in Salini, dando vita al gruppo Salini Impregilo, successivamente rinominato Webuild nel 2020
La nascita di Salini Impregilo
1º gennaio 2014: nasce il gruppo Salini Impregilo, attivo nella realizzazione di grandi opere attraverso circa 31.000 dipendenti di 88 nazionalità. Nell'esercizio 2013, il gruppo ha registrato ricavi pari a circa 4 miliardi di euro ed un portafoglio ordini pari a circa 29 miliardi di euro, di cui 21,9 miliardi nelle costruzioni. giugno 2014: anche tramite un aumento di capitale di oltre 44 milioni di azioni ordinarie, con un'operazione di offerta di azioni sul mercato viene riportata la quota di flottante sul mercato al 40,03% del capitale ordinario. luglio 2014: a seguito dell'esercizio dell'opzione di overallotment, il capitale sociale ordinario di Salini Impregilo è detenuto per il 38,11% dal mercato e per il 61,89% da Salini Costruttori.
Progetto Italia Nel novembre 2018 Salini Impregilo presentò una propria manifestazione di interesse per la Astaldi, secondo gruppo italiano che in quelle settimane chiese al Tribunale di Roma il concordato in continuità aziendale, perché indebitata di 2 miliardi di euro a fronte di un portafoglio ordini di oltre 25.
La partecipazione statale Dopo mesi di trattative con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e le banche creditrici (UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM), il piano di Salini Impregilo per il salvataggio di Astaldi e la creazione di un campione nazionale delle costruzioni e degli appalti, chiamato "Progetto Italia", ha il via libera all'inizio di agosto 2019: la prima fase è destinata a rimettere sul mercato Astaldi e arrivare all'ammissione di concordato, con la previsione di un aumento di capitale di 600 milioni (50 milioni Salini Costruttori, 250 Cassa Depositi e Prestiti, 150 le banche creditrici, 150 il mercato), la seconda fase prevede quindi un aumento di capitale di 225 milioni di Astaldi, riservato a Salini Impregilo, e un finanziamento di quasi un miliardo di euro.
Il 4 ottobre 2019, l’assemblea straordinaria dei soci di Salini Impregilo approva a maggioranza la delega al Cda per l’aumento di capitale da 600 milioni finalizzato al salvataggio di Astaldi e all'implementazione di Progetto Italia.
Webuild
Il 15 maggio 2020, Salini Impregilo cambia la denominazione sociale ed il marchio del gruppo in Webuild.
Nel 2021, Webuild completa il 100% dell'acquisizione di Seli Overseas, società specializzata nella costruzione di tunnel.
Nel 2022, completa invece l'acquisizione di Cossi Costruzioni, società valtellinese specializzata nella costruzione di tunnel e nelle manutenzioni stradali.
Espansione all'estero Nel 2016, Webuild (allora Salini Impregilo) acquisisce la società statunitense Lane Industries, azienda leader nella costruzione di grandi opere civili e di infrastrutture per il trasporto e con un giro d'affari in quell'anno di 1,5 miliardi di dollari.
Nel 2021, Webuild assume, per 23,4 milioni di euro, la gestione e il controllo delle attività in Australia e Papua Nuova Guinea della società di costruzioni australiana Clough, già sua socia nella joint venture Future Generation, creata per realizzare il progetto Snowy 2.0 per il potenziamento della rete di impianti idroelettrici all'interno del parco nazionale del Kosciuszco.
Azionariato L'azionariato comunicato alla Consob è il seguenteLe percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.: Salini S.p.A. 35,72% Cdp Equity S.p.A. 16,47% Azioni proprie 2,53% Free float 45,28%
Attività e presenza nel mondo Webuild opera in oltre 50 paesi e impiega circa 92.000 persone. Usando l'ingegneria applicata progetta e costruisce dighe, impianti idroelettrici, autostrade, ferrovie, metropolitane, aeroporti, ospedali, edilizia civile e industriale.
Webuild, al 2016, aveva realizzato 257 dighe e impianti idroelettrici, per una capacità installata di oltre 37.500 MW, 6.830 km di linee ferroviarie, circa 400 km di linee metropolitane e oltre 1.450 km di opere in sotterraneo. Il gruppo ha completato 51.660 km di strade e autostrade e circa 350 km di ponti e viadotti.
Le attività in concessione erano distribuite in Italia, America Latina e Regno Unito, nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane, parcheggi), ospedaliero, delle energie rinnovabili e del trattamento delle acque. Ad oggi, queste attività sono marginali e per lo più dismesse.
Al 2022, il gruppo Webuild ha aggiornato i principali indicatori sulle attività: ha realizzato oltre 3.300 km di tunnel, oltre 85.200 km di strade e autostrade, oltre 14.000 km di metropolitane e linee ferroviarie, oltre 1.000 km di ponti e viadotti, oltre 300 dighe ed impianti idroelettrici.
Presenza geografica Europa (Grecia, Italia, Danimarca, Regno Unito, Polonia, Romania, Svizzera, Slovacchia, Turchia, Ucraina) America (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Panamà, Repubblica Dominicana, Stati Uniti d'America, Venezuela, Perù) Asia (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Azerbaigian, Qatar, Tagikistan, Kazakistan, Malaysia) Africa (Etiopia, Namibia, Nigeria, Sierra Leone, Sudafrica, Tunisia, Uganda, Zimbabwe, Libia) Oceania (Australia, Papua Nuova Guinea)
Principali opere
Linea ferroviaria ad alta velocità Bologna-Firenze
La tratta ferroviaria ad alta velocità Bologna-Firenze è stata realizzata dal gruppo attraverso il Consorzio CAVET. Il progetto consiste in una linea ferroviaria, con standard AV (alta velocità) e AC (alta capacità). Il percorso è lungo 78 km, di cui 73 km in galleria, e incontra 5 ponti e 6 viadotti.
I primi cantieri sono stati aperti nel 1996 e i lavori sono stati ultimati il 30 giugno 2009.
Linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Milano
La tratta ferroviaria ad alta velocità Torino-Milano è stata realizzata dal gruppo attraverso il consorzio CAV TO-MI. Il progetto si sviluppa per una lunghezza totale di 125 km ed è parte dell'"Asse ferroviario 6" della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T.
I lavori sono iniziati nel 2002. Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino, è stata inaugurata la tratta Torino-Novara. Nel 2009 è entrata in esercizio la tratta Novara-Milano.
Linea ferroviaria ad alta velocità Tortona/Novi Ligure-Genova
La linea ferroviaria Tortona/Novi Ligure-Genova, altresì nota come Terzo valico dei Giovi, è una linea in costruzione, finalizzata a creare un collegamento veloce fra Genova e Novi Ligure; la linea è lunga 53 km, 37 dei quali in galleria. I lavori sono iniziati nell'autunno 2013 e la linea sarà completata nel 2026. Nel corso del 2020 Webuild riceve in affidamento diretto anche la realizzazione del passante ferroviario di Genova, opera necessaria per l'entrata in funzione del Terzo Valico.
Linea ferroviaria ad alta capacità Palermo - Catania La ferrovia Palermo-Catania ad alta capacità è una linea ferroviaria di RFI in fase di realizzazione. Webuild sta realizzando i lavori del lotto 1+2 Fiumetorto-Lercara diramazione di 30 km, del lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi di 47 km, del lotto 4A Caltanisseta Xirbi-Nuova Enna di 27 km, del lotto 4B Nuova Enna - Dittaino di 15 km, del lotto 6 Catenanuova-Bicocca di 36 km. Passante di Mestre - Autostrada A4