Biografia
Nato a Firenze e figlio di un matematico, studiò a Pisa dove conseguì nel 1684 la laurea in giurisprudenza. Nel 1685 il granduca di Toscana Cosimo III de' Medici (1642-1723), su suggerimento di Francesco Redi (1626-1697) e Lorenzo Magalotti (1637-1712), gli affidò una delle cattedre di legge dell'ateneo pisano. Tra i suoi allievi si annoverano insigni illuministi come Pompeo Neri, Bernardo Tanucci, Angiolo Tavanti e Giovanni Gualberto De Soria. Insieme a Domenico Aulisio e a Giovanni Vincenzo Gravina, Averani fu tra i fondatori del Neoumanesimo in Italia. Riformò il Diritto pisano sulla base dell'umanesimo rinascimentale, costituendo la base per le riforme toscane della seconda metà del XVIII secolo. Fra i vari testi giuridici che scrisse, le Interpretationes Iuris Civilis furono molto ammirate dai contemporanei.
Averani fu attivo anche in altre discipline: teologia, astronomia, filosofia e soprattutto fisica sperimentale. Nel Giardino botanico di Pisa compì varie esperienze, tra le quali alcune con la macchina pneumatica di Boyle, altre sulla luce e sull'elettricità dei corpi. Su sollecitazione di Magalotti, si dedicò anche a ricerche sugli odori. Promosse discussioni di fisica nell'ambito dell'Accademia degli Oppressi, da lui stesso fondata. Fu ascritto a varie accademie, quali la Crusca di Firenze e la Royal Society di Londra.
Opere
Disputatio de iure belli et pacis, 1703. Interpretationes Iuris, voll. I—II, Firenze, 1713; Band III—V, Firenze, 1740–1746. De libertate Civitatis Florentiae eiusque Dominii, Pisa, 1721. Oratio de Iurisprudentia, Medicina, Theologia, 1723. Lezioni sopra la Passione di Gesù Cristo, Urbino, 1738. Lezioni Toscane, 3 voll., Firenze, 1744–46.
Monumenta Latina, Firenze, 1769. Del vitto e delle cene degli antichi, Firenze, 1863.
Manoscritti
Bibliografia
, Archivio dell'Università di Pisa
Altri progetti
Collegamenti esterni
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