Valle Aurelia è un'area urbana del XIII Municipio di Roma Capitale. Fa parte principalmente del quartiere Q. XIII Aurelio e, in minor parte, del quartiere Q. XIV Trionfale.
Origini del nome Il nome ufficiale di «Valle Aurelia» deriva dalla poco distante via Aurelia. Viene chiamata da sempre anche con il termine «Valle dell'Inferno».
Fra le ipotesi più accreditate per l'origine del toponimo figurano un'origine latina derivante dal termine vallis inferna o locus infernus (ossia «luogo basso»), poi corrotto in «inferno»; o una battaglia fra Lanzichenecchi e truppe pontificie nel 1527, così sanguinosa da essere definita nelle cronache del tempo un «inferno». Un'etimologia popolare fa invece derivare il nome dalle fornaci, ormai dismesse, che un tempo riempivano di fumo la vallata.
Storia La storia dell'area oggi nota come Valle Aurelia è fortemente legata alla presenza di fornaci, utilizzate per la fabbricazione di mattoni, laterizi, embrici e campigiane. L'abbondanza di creta nell'area che va dal Gianicolo a Valle Aurelia favorì l'insediamento di fornaci già in epoca romana, con una ripresa dal Rinascimento in poi. All'inizio del Novecento la diffusione di fornaci si ridusse, concentrandosi principalmente a Valle Aurelia e facendo del «borghetto dei fornaciari» il nucleo del futuro quartiere.
Il borghetto venne costruito inizialmente da operai stagionali provenienti da Marche, Umbria e Toscana, oltre che da alcuni comuni del Lazio, ai quali fu concessa la possibilità di costruire delle case con i mattoni di risulta delle fornaci. Fra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento il borghetto divenne noto per la diffusione di idee socialiste e di lotta operaia fra la popolazione, oltre alla resistenza contro il fascismo: nel quartiere sorse una società di mutuo soccorso fra operai, si insediarono gli Arditi del popolo e vissero alcuni volontari repubblicani della guerra civile spagnola. Dal 1905 il futuro santo Don Luigi Guanella predicò tra i fornaciari, in seguito serviti dalla chiesa di Santa Maria della Provvidenza, costruita nel 1917. Il 10 dicembre 1962 venne istituita la parrocchia di San Giuseppe Cottolengo Roberto Cipriani, “Valle Aurelia 35 anni dopo (1981-2015)”, Roma Moderna e Contemporanea, 1-2, 2015, pp. 191-218. Disponibile su: https://www.ciprianiroberto.it/2020/11/02/valle-aurelia-35-anni-dopo-1981-2015-roma-moderna-e-contemporanea-1-2-2015-pp-191-218/, consultato il 16 dicembre 2025..
Negli anni venti del secolo scorso si trovavano nella Valle circa un centinaio di famiglie. In pochi anni la popolazione aumentò: negli anni cinquanta, alla chiusura delle fornaci (l'ultima, la Fornace Veschi, nel 1960), risiedevano nella zona oltre duemila persone, poi ridottesi a meno di mille negli anni settanta. Nel 1981, seguendo un piano di risanamento del territorio, la giunta comunale dispose la demolizione di gran parte del tessuto abitativo della parte più antica del quartiere, fatta eccezione per la vecchia chiesetta di Santa Maria della Provvidenza e una parte del sopracitato borghetto ad essa adiacente. Agli abitanti venne offerto di vivere nelle nuove case popolari costruite nel quartiere e gestite dallo IACP, proposta accolta da una parte dei residenti. Il borghetto, parzialmente abbandonato per alcuni anni, è stato in seguito restaurato e risanato.Nel 2025 nasce il museo di valle Aurelia che racconta il territorio e il mondo dei fornaciari e delle sue famiglie storiche di valle Aurelia
Il quartiere mantiene un carattere popolare preservato dalla presenza di edilizia sociale, sebbene sia visibile un certo livello di mescolanza sociale dovuto all'influsso di nuovi residenti attratti dalla vicinanza al centro e dai collegamenti con il resto della città. Nel 2007 inizia un iter che prevede la riqualificazione del quartiere con il recupero della Fornace Veschi e la costruzione di un centro commerciale. Il 20 Aprile 2018 viene inaugurato il nuovo centro commerciale adiacente ai resti della fornace Veschi. La fornace è oggetto di piani di ristrutturazione che dovrebbero portare alla sua apertura al pubblico come aula studio polifunzionale dipendente dalla biblioteca comunale del quartiere.
Luoghi di interesse
Parco di Monte Ciocci Parco del Pineto Chiesa di San Giuseppe Cottolengo Biblioteca comunale "Valle Aurelia", parte della rete delle Biblioteche di Roma Fornace Veschi Museo Valle Aurelia
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Note
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