Il 1. hrvatski građanski športski klub Zagreb (in italiano Primo Club Sportivo Croato dei Cittadini), noto anche come Građanski Zagabria, fu un club calcistico jugoslavo di Zagabria, fondato nel 1911. Fu tra i promotori della diffusione del calcio in Croazia.
Dopo il 1945 il club fu sciolto e molti suoi giocatori confluirono nella , società che fino al 1969 utilizzò colori e simboli del Građanski.
Storia Gli anni d'oro
Nel 1911, all'epoca in cui la Croazia faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico, il Građanski fu fondato a Zagabria da Andrija Mutafelija ed alcuni suoi amici in risposta alle voci secondo le quali stava per essere fondata una squadra di calcio che avrebbe partecipato al campionato ungherese di calcio. Molti giocatori venivano dal PNIŠK, il primo club croato, defunto nel 1909. Il Građanski fu quindi fondato come società polisportiva con una distinta identità croata, con diverse sezioni sportive tra cui quella calcio, quella di pallamano e quella di ciclismo. In un primo momento la squadra usò come campi di gioco dei campi che si trovavano nelle vicinanze di Zagabria, come Tuškanac, Martinovka e Kanal, fino a quando non costruirono il proprio stadio nella via Koturaška, che fu inaugurato ufficialmente nel 1924 da Stjepan Radić, un prominente politico croato.
La prima partita fu disputata e persa contro i rivali concittadini dell'HAŠK (5-1) ma nonostante ciò la squadra divenne in breve tempo molto popolare, soprattutto tra le classi lavoratrici di Zagabria (in contrasto con l'HAŠK, che era una società sportiva accademica affiliata all'Università di Zagabria e sostenuta dai ceti più abbienti). Negli anni successivi, si sviluppò una forte rivalità sportiva tra le due squadre concittadine, e dopo la fondazione del campionato jugoslavo nel 1923, i più grandi rivali dello Građanski al di fuori di Zagabria divennero presto il BSK Belgrado e l'Hajduk Split. Durante gli anni venti e gli anni trenta il Građanski divenne la squadra più popolare di Zagabria vincendo cinque campionati jugoslavi (1923, 1926, 1928, 1937, 1940) e chiudendo al secondo posto nel 1925 e nel 1939.
Partite internazionali In campo internazionale, il club disputò alcuni vittoriosi tour all'estero - in uno di questi, nel 1923 in Spagna, il Građanski riuscì addirittura nell'impresa di battere il e l'Athletic Bilbao. Il club spesso disputava amichevoli in Austria e Ungheria contro le più forti squadre locali. Nel 1936 andò in tour in Inghilterra dove essi cominciarono ad adottare il modulo WM grazie al quale vinsero il Državno prvenstvo 1936-1937. Márton Bukovi, che aveva iniziato ad adottare questo modulo nel 1936 quando era allenatore del Građanski, lo introdusse in Ungheria alla fine degli anni quaranta e successivamente lo modificò trasformandolo nel celebre modulo WW che permise alla nazionale ungherese di calcio di giungere addirittura in finale dei Mondiali 1954 e che fu poi esportato in Brasile come 4-2-4.
Il Građanski, inoltre, disputò anche amichevoli casalinghe con importanti squadre europee. Nel giugno 1934, il Građanski pareggiò 0-0 con la nazionale di calcio del Brasile (che schierava in campo leggende del calcio comes Leônidas e Waldemar), e nel maggio 1936 riuscirono persino a infliggere al Liverpool FC la sua prima sconfitta continentale a Zagabria, travolgendolo per 5-1 di fronte a un pubblico di 10.000 spettatori con August Lešnik autore di una tripletta e Berry Nieuwenhuys che segnò il gol della bandiera per i Reds.
Il Građanski in Europa Il club disputò la Coppa dell'Europa Centrale, la prima competizione europea per club, in tre occasioni - nel 1928, 1937 e 1940. Nel 1928 il Građanski venne eliminato ai quarti di finale dai cecoslovacchi del Viktoria Žižkov per un punteggio aggregato di 4-8. Nove anni dopo il Građanski, alla sua seconda partecipazione, fu eliminato al primo turno con il punteggio aggregato di 1-6 dal Genoa. Nel 1940, alla sua terza partecipazione, eliminarono ai quarti di finale gli ungheresi dell'Újpest FC (5-0 aggregato), per poi essere eliminati dal Rapid Bucharest in semifinale. Sia andata che ritorno terminarono a reti bianche, per cui fu necessaria una "bella" disputata a Subotica, terminata 1-1. Il Rapid si qualificò in finale al sorteggio, ma la finale (contro il Ferencváros) non fu mai disputata a causa dello scoppio della II Guerra Mondiale.
La seconda guerra mondiale Dopo l'invasione delle potenze dell'Asse nel 1941, il Regno di Jugoslavia fu dissolto e tutte le competizioni sportive furono sospese. Unica eccezione fu lo stato fantoccio filonazista di Croazia, alleato dell'Asse, che organizzò un campionato nazionale a cui partecipavano squadre importanti croate. Quattro campionati croati furono disputati durante la seconda guerra mondiale (1941, 1941-42, 1942-43 e 1943-44) ma solo la seconda e la terza edizione furono portate a termine, con il Građanski che vinse l'edizione 1942-43.
Quando la guerra si concluse nel 1945 il club fu costretto allo scioglimento dal nuovo governo comunista (insieme al HAŠK e al Concordia Zagreb) e i suoi archivi furono bruciati per punirlo per aver partecipato ad un campionato organizzato dai fascisti. La loro ultima partita disputata fu un pareggio 2–2 contro l'HAŠK il 10 aprile 1945, poco tempo prima dello scioglimento forzato di entrambi i club.
Nel giugno 1945 venne fondata la con l'intenzione di prendere il posto del vecchio club disciolto come squadra più competitiva di Zagabria. La Dinamo prese i vecchi colori sociali del Građanski e lo stesso soprannome, e nel 1969 adottò uno stemma che ricorda quello del Građanski. Molti giocatori del Građanski continuarono la loro carriera nella Dinamo (Ivan Jazbinšek, August Lešnik, Zvonimir Cimermančić, Milan Antolković) come anche il loro allenatore Márton Bukovi. Altri dovettero trasferirsi al , fondato dopo la guerra, e alla squadra dell'esercito jugoslavo (Florijan Matekalo, Stjepan Bobek). Per questi motivi, La Dinamo è oggi considerato il successore del Građanski in tutto tranne il nome.
Cronistoria Cronistoria del 1. HŠK Građanski Zagreb 1912-13 – 3º nel campionato di Croazia e Slavonia 1913-14 – Ritirato dal campionato di Croazia e Slavonia 1914-1918 – Non attivo a causa della prima guerra mondiale 1918 – 3º nel primo campionato di guerra della città di Zagabria 1º nel secondo campionato di guerra della città di Zagabria 1918-19 – 1º nel campionato della città di Zagabria 1919 – 1º nel campionato della città di Zagabria 1920 – 1º in 1. razred ZNP (1º titolo) 1920-21 – 2º in 1. razred ZNP 1921-22 – 3º in 1. razred ZNP 1922-23 – 1º in 1. razred ZNP (2º titolo) Campione della Jugoslavia (1º titolo) Vince la Coppa di Zagabria (1º titolo) 1923-24 – 1º in 1. razred ZNP (3º titolo) Quarti di finale nel campionato nazionale Semifinalista in Coppa di Jugoslavia 1924-25 – 1º in 1. razred ZNP (4º titolo) Finalista nel campionato nazionale Finalista nella Coppa di Zagabria 1925-26 – 1º in 1. razred ZNP (5º titolo) Campione della Jugoslavia (2º titolo) Finalista nella Coppa di Zagabria 1926-27 – 2º in 1. razred ZNP Eliminato nelle qualificazioni al campionato nazionale Vince la Coppa di Zagabria (2º titolo) 1927-28 – 1º in 1. razred ZNP (6º titolo) Campione della Jugoslavia (3º titolo) Vince la Coppa di Zagabria (3º titolo) 1928-29 – 2º in 1. razred ZNP 5º nel campionato nazionale Quarti di finale in Coppa Mitropa 1929-30 – 3º in 1. razred ZNP 16esimi di finale (ritirato) in Coppa di Jugoslavia Finalista nella Coppa di Zagabria 1930-31 – 1º nel I gruppo di qualificazione al campionato nazionale 3º nel campionato nazionale 1931-32 – 2º in 1. razred ZNP 2º nel I gruppo di qualificazione al campionato nazionale Quarti di finale nel campionato nazionale 1932-33 – 6º nel campionato nazionale 1933-34 – 3º nel V gruppo di qualificazione al campionato nazionale. Vince lo spareggio 5º in Coppa di Jugoslavia Vince la Coppa di Zagabria (4º titolo) 1934-35 – 3º nel campionato nazionale Vince la Coppa di Zagabria (5º titolo) 1935-36 – 1º nel V gruppo di qualificazione al campionato nazionale. Nella riunione della JNS del 15 dicembre 1935, queste qualificazioni vengono dichiarate nulle e viene organizzato un nuovo format per il torneo in cui il Građanski non è ammesso. Vince la Coppa di Zagabria (6º titolo) 1936-37 – Campione della Jugoslavia (4º titolo) Finalista in Coppa di Jugoslavia 1937-38 – 3º nel campionato nazionale Vince la Coppa di Jugoslavia (1º titolo) Ottavi di finale in Coppa Mitropa 1938-39 – 2º nel campionato nazionale Semifinalista in Coppa di Jugoslavia. Il Građanski si è ritirato dalla competizione per il rifiuto di giocare contro lo : a causa di un incidente occorso durante la gara a Sarajevo del 30 ottobre 1938 nel Državno prvenstvo 1938-1939, gli zagabresi avevano interrotto ogni rapporto sportivo con lo Slavija. Quindi ai bianco-azzurri è stata data la vittoria 3–0 per forfait in entrambi gli incontri. Vi era stata pure la proposta di invertire le semifinali (Građanski contro Jugoslavija e BSK contro Slavija), ma il non è stato d'accordo per motivi economici. 1939-40 – 1º nella Hrvatsko-slovenska liga Campione della Jugoslavia (5º titolo) Semifinalista in Coppa Mitropa 1940-41 – 2º nel campionato croato 1941 – Campione della Croazia (1º titolo) 1942 – Finalista nel campionato croato 1943 – Campione della Croazia (2º titolo) 1944 – 1º nel gruppo Zagabria della prima fase del campionato croato 2º nel gruppo Zagabria della seconda fase 1945 – nel campionato di Zagabria. È l'ultima competizione calcistica nello Stato Indipendente di Croazia a cui hanno partecipato i migliori club dell'area della Federcalcio di Zagabria. Il concorso iniziò il 28 aprile 1945 e fu interrotto il 6 maggio 1945 a causa dei cambiamenti politici nello stato. Il campionato non fu mai ripreso poiché tutti i club furono aboliti il 6 giugno 1945 per decisione del Ministro della Sanità Pubblica dello Stato Federale di Croazia.
Il club e la nazionale jugoslava Poiché Zagabria era la sede della Nogometni Savez Jugoslavije (federcalcio jugoslava) fin dalla sua fondazione nel 1919 e sia la squadra del Građanski che la città di Zagabria erano considerate grandi potenze del calcio locale (con tre club cittadini Campioni di Jugoslavia tra il 1923 e il 1940 (Concordia Zagreb e HAŠK Zagreb oltre al Građanski), i giocatori del Građanski furono spesso convocati nella nazionale di calcio della Jugoslavia, per lo più per disputare il torneo olimpico, la Coppa dei Balcani e le qualificazioni ai Mondiali.
Alla fine del 1929 la federazione si sciolse dopo disaccordi tra le branche regionali di Zagabria e di Belgrado e questo provocò lo spostamento della Federcalcio jugoslava a Belgrado nel maggio 1930 dove adottò la denominazione serba di Fudbalski Savez Jugoslavije. Per questo motivi, i calciatori croati boicottarono la nazionale di calcio che si era iscritta ai Mondiali del 1930 da disputarsi a luglio in Uruguay, costringendo la Jugoslavia ad inviare ai mondiali una formazione composta unicamente da atleti serbi militanti in squadre di Belgrado (come BSK Beograd, ASK Beograd e SK Jugoslavija). La nazionale riuscì a battere il Brasil 2–1 e la Bolivia 4–0 prima di essere eliminati dall'Uruguay 1–6 in semifinale. Da allora la Jugoslavia fallì a qualificarsi ai due mondiali successivi nel 1934 e 1938: ciò significò che nessun croato disputò i mondiali fino al 1950. A quell'epoca il Građanski non esisteva più, anche se Stjepan Bobek, che aveva militato nel Građanski 1943–1945 prima di trasferirsi al da poco fondato dopo la guerra, era uno dei giocatori chiave della nazionale ai mondiali 1950 e 1954 e alle Olimpiadi 1948 e 1952.
Giocatori in nazionale