La festa di primavera () o capodanno lunisolare, o capodanno agricolo (), in Occidente generalmente noto come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi, e celebra per l'appunto l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Oltre alla Cina, la festività viene celebrata in molti paesi dell'Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Singapore, Malaysia, Nepal, Bhutan, Vietnam (dove prende il nome di Tết Nguyên Ðán) e Giappone (in cui è stata una festività ufficiale fino al 1873) e anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.
Essendo quello tradizionale cinese un calendario lunisolare, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; di conseguenza la data d'inizio del primo mese, e dunque del capodanno, può variare di circa 29 giorni, venendo a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno, evento che può avvenire fra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario gregoriano. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizionale Festa delle lanterne ().
Data
Nella tabella sono riportate le date del capodanno cinese dal 1996 al 2025, con l'indicazione del segno animale e del ramo terrestre per ciascun anno.
Animale Ramo terrestre Data di inizio dell'anno鼠 Topo 子 Zi 19 febbraio 1996 7 febbraio 2008 25 gennaio 2020牛 Bufalo 丑 Chou 7 febbraio 1997 26 gennaio 2009 12 febbraio 2021虎 Tigre 寅 Yin 28 gennaio 1998 14 febbraio 2010 1 febbraio 2022兔 Coniglio 卯 Mao 16 febbraio 1999 3 febbraio 2011 22 gennaio 2023龍 Drago 辰 Chen 5 febbraio 2000 23 gennaio 201210 febbraio 2024蛇 Serpente 巳 Si 24 gennaio 2001 10 febbraio 2013 29 gennaio 2025马 Cavallo 午 Wu 12 febbraio 2002 31 gennaio 201417 febbraio 2026羊 Capra 未 Wei 1º febbraio 2003 19 febbraio 2015猴 Scimmia 申 Shen 22 gennaio 2004 8 febbraio 2016鸡Gallo 酉 You 9 febbraio 2005 28 gennaio 2017狗 Cane 戌 Xu 29 gennaio 2006 16 febbraio 2018豬 Maiale 亥 Hai 18 febbraio 2007 5 febbraio 2019
L'anno cinese inizia in concomitanza con la prima luna nuova dell'anno, ovvero il novilunio successivo al 12º o, negli anni particolari detti embolismici, composti da 13 mesi, al 13º dell'anno precedente (ciò significa anche il 2º o, raramente, il 3º novilunio dopo il solstizio d'inverno). Nel calendario gregoriano, tale giorno può cadere tra il 21 gennaio e il 20 febbraio.
In ossequio ai dettami dell'astrologia cinese, ogni anno è contrassegnato da un segno animale e da un ramo terrestre (), che vanno a costituire un ciclo di 12 elementi; il capodanno cinese determina il passaggio da uno all'altro di questi elementi.
Quindi per determinare l'appartenenza di una persona a un segno dell'oroscopo cinese è necessario tenere conto di dove cade il capodanno cinese in uno specifico anno gregoriano: per esempio, i nati nel 1997 prima del 7 febbraio appartengono al Topo; quelli nati dal 7 febbraio in poi appartengono invece al Bufalo.
Mitologia Stando alla mitologia cinese, l'origine della festa di primavera viene fatta risalire a un'antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi vivesse in Cina un mostro chiamato Nian (年). Sempre secondo la leggenda, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per mangiare esseri umani; l'unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l'anno nuovo con canti, strepitii, fuochi d'artificio e con l'uso massiccio del colore rosso. Un'eco di questa leggenda potrebbe essere rimasto nella rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe il Nian.
Osservanza pubblica
Sebbene il periodo festivo duri due settimane, nella maggior parte dei paesi dove la festa è celebrata ufficialmente solo alcuni di questi vengono considerati festivi, con chiusura di uffici e scuole e interruzione delle attività lavorative; solitamente solo i primi giorni. La Repubblica Popolare Cinese considera festività la vigilia e i primi tre giorni dell'anno. Similmente avviene ad Hong Kong e a Macao. A Taiwan sono festivi i primi cinque giorni dell'anno, mentre in Malaysia, Singapore, Filippine, Brunei e in Indonesia solo il primo. In Corea si considera festivo solo il primo giorno dell'anno, il Seollal (). In Vietnam, dove si celebra il Tết Nguyên Ðán (che ha molte analogie con il Capodanno cinese, da cui è derivato) sono festivi la vigilia e i primi due giorni dell'anno. In Giappone, infine, dove l'osservanza del Capodanno cinese è stata istituzionale fino al 1873, a seguito della restaurazione Meiji la festa ha perso ufficialità ed è stata sostituita dal Capodanno giapponese (shōgatsu, 正月) il 1º gennaio, con i primi tre giorni dell'anno festivi.
Svolgimento delle festività Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane sempre consecutive ; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne. Generalmente, durante questo periodo si tende a stare in famiglia, con visite ai parenti e agli amici più prossimi. Questo periodo di spostamenti coincide con il Chunyun, festività durante la quale si registra un gigantesco aumento dei viaggi nel territorio nazionale. Si cerca di vestire il più possibile in rosso, colore propiziatorio e tradizionale, e adornare le case e le strade con oggetti e ninnoli caratteristici. Sebbene i rituali possano variare anche significativamente da regione a regione i principali appuntamenti da osservare giorno per giorno durante questo periodo sono elencati di seguito.
Giorni precedenti il nuovo anno
Nei giorni che precedono l'arrivo del nuovo anno ci si dedica solitamente alla pulizia radicale della casa; questo avviene principalmente nel niánèrbā (年二八), ovvero il 28º giorno del 12º mese. Un detto popolare cantonese recita infatti 年廿八 洗邋遢, ovvero "pulire via lo sporco al nianerba". Il gesto di pulire la casa ha il significato simbolico di spazzare via la sfortuna e gli accidenti dell'anno passato e preparare la casa per l'arrivo della fortuna nel prossimo (per questo motivo, spesso ci si astiene dallo spolverare nei giorni immediatamente successivi il Capodanno, per non rischiare di eliminare la fortuna). È pratica comune in molte regioni della Cina addobbare la casa con nastri e ninnoli, di colore rosso, quando non addirittura riverniciare le pareti con vernice sempre rossa.
Nella sera della vigilia, in ogni famiglia si consuma un sontuoso banchetto, nel quale non manca mai il pesce. In molte zone della Cina sono tradizionali anche gli involtini o i ravioli (Jiaozi) di vario tipo.
Primo giorno Il primo giorno del nuovo anno è dedicato all'accoglienza e al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra. Ancor più importante, questo giorno è altresì dedicato alla visita di parenti e amici stretti, e soprattutto dei genitori e dei nonni.
Tipica di questa giornata è la sfilata allegorica detta danza del leone, con il tipico enorme manichino rappresentante appunto un leone portato in giro per le strade cittadine. Durante la sera sono tradizionali gli spettacoli con fuochi artificiali ed esplosivi rumorosi.
In molte zone della Cina ci si astiene dal mangiare carne, specialmente presso i buddisti; inoltre molte tradizioni considerano di cattivo auspicio accendere fuochi in questo primo giorno, e pertanto il cibo consumato viene spesso cotto nei giorni precedenti.
Secondo giorno Nel secondo giorno le donne sposate sono solite fare visita ai loro genitori; questo è un evento particolarmente lieto dato che, nella Cina tradizionale, le donne dopo il matrimonio incontrano i genitori solo di rado. Inoltre è tradizionale il culto dei defunti, che vengono onorati con preghiere e con l'accensione di incensi e candele.
Terzo e quarto giorno
Il terzo e il quarto giorno del nuovo anno si trascorre solitamente a casa, astenendosi dal fare visita o dall'incontrare parenti e amici. Questo sia per questioni scaramantiche, in quanto è credenza comune che i litigi siano più facili in questi giorni, sia perché questi sono dedicati solitamente alla commemorazione dei defunti, in particolare per coloro che hanno perso un familiare nei 9 anni passati.
Quinto giorno Il quinto giorno è considerato la data di nascita del Dio cinese del denaro e della ricchezza; a Taiwan solitamente gli uffici e gli esercizi commerciali riaprono in questo giorno, tra grandi festeggiamenti di buon auspicio per gli affari. È inoltre tipica la consumazione dei Jiaozi ().
Settimo giorno Il settimo giorno del nuovo anno si celebra la ricorrenza del renri (人日), il giorno della creazione dell'uomo. È considerato una specie di compleanno comune, in cui ogni persona diventa più vecchia di un anno. Si è soliti festeggiarlo mangiando il tradizionale Yusheng (), una sorta di insalata di pesce crudo, in compagnia degli amici. Per molti buddisti, anche in questo giorno è bene astenersi dal mangiar carne.
Nono giorno Il nono giorno è dedicato al culto dell'imperatore di Giada, re del Cielo nel canone taoista, a cui vengono offerte preghiere.
Quindicesimo giorno
Il quindicesimo giorno, è il giorno del Yuánxiāo jié (元宵节), che conclude le festività. La ricorrenza principale è la festa delle lanterne, durante la quale le famiglie escono per le vie cittadine con in mano lanterne accese e colorate. Fuori dalle case si accendono candele, per guidare gli spiriti beneauguranti alle abitazioni. È costume tipico consumare il Tangyuan (), un dolce di riso.
Tradizioni Di seguito sono riportate alcune delle pratiche tradizionali cinesi da svolgersi durante le festività; di nuovo, a causa della vastità geografica e antropologica della Cina, alcune di esse possono variare più o meno sensibilmente in regioni diverse.
Fuochi d'artificio
In Cina, patria della pirotecnica, i fuochi d'artificio () sono stati un tradizionale festeggiamento del capodanno fin dai tempi antichi. Gli scoppi colorati e rumorosi sono considerati un modo per scacciare gli spiriti maligni, intimoriti dalle luci e dalla confusione.
Una volta costituiti da canne cave di bambù riempite di polvere da sparo, oggi i fuochi d'artificio consistono in moderni razzi e candelotti esplosivi. La potenziale pericolosità di questa pratica, tuttavia, e il loro uso indiscriminato nel periodo delle festività, hanno portato, in Cina e in altri paesi, a severe legislazioni volte a limitare o impedire del tutto il fenomeno. In molte grandi città della Cina, come Pechino, le amministrazioni organizzano spesso dei grandi spettacoli di fuochi nelle piazze, per dissuadere i singoli dall'uso isolato di esplosivi. Anche nei centri occidentali dove le comunità cinesi sono estese, come New York, si sono presi in tempi recenti provvedimenti simili. Nei centri rurali della Cina, comunque, il lancio di razzi e petardi continua indiscriminato e per lo più incontrollato a ogni Capodanno.
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